Quindicesima Festa Biancoblù

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Visualizza il programma della Quindicesima Festa Biancoblù

Gli organizzatori della Festa Biancoblù sono lieti -e particolarmente orgogliosi- di annunciare che è iniziata ufficialmente la quindicesima edizione della Festa Biancoblù, non la solita festa!

Quindicesima Festa Biancoblù

Nonostante tutto, la festa continua…

Sul nostro territorio ci sono -da sempre- realtà/associazioni molto diverse fra loro che si sforzano di creare momenti di socializzazione e -in particolare- di riflessione, nel tentativo: di regalare qualche attimo di spensieratezza, soprattutto in un momento “critico” come quello attuale; di far aprire gli occhi a quei cittadini meno attenti e maggiormente condizionabili dal sistema; di raccogliere fondi per tutte quelle iniziative (spesso umanitarie) che caratterizzano maggiormente le stesse realtà.

E per far questo, a volte devono sfidare la burocrazia, le stesse Istituzioni, l’ignoranza e tutte quelle norme che regolano (o complicano, secondo i punti di vista) la società in cui viviamo.

Una società macchinosa, costosa, viziata, asettica e sempre più repressiva che tende a limitare il singolo individuo nelle proprie manifestazioni e libertà; oppure lo porta all’esasperazione; o, addirittura, lo costringe a isolarsi irrimediabilmente, tanto che perfino lo sport più popolare e partecipato (il calcio, per intenderci) sta diventando un vero e proprio lusso, un gioco per pochi.

In questa fase storica tutt’altro che edificante, almeno per il nostro Paese, non è di certo un caso il fatto che uno dei principali rappresentanti del nostro gruppo (nonché organizzatore della festa) sia stato colpito da un provvedimento amministrativo pesantissimo (e per certi versi gratuito), e proprio alla vigilia di uno di quei momenti succitati.

Un espediente che va perfino oltre l’abominevole e incostituzionale diffida (il famigerato D.A.SPO.).

Un accorgimento che impedirà all’imputato di vivere la propria città per almeno tre anni, sebbene non vi sia stato ancora alcun processo, se si esclude quello mediatico dagli sviluppi scontati.

Un precedente al quale ci ribelliamo senza se e senza ma, proprio perché sappiamo quanto sia ingiusto e pericoloso.

Inoltre, altrettanto bene sappiamo che quanto accade oggi agli Ultras, domani sarà applicato al resto della città, e questo non lo possiamo permettere (per la verità, a Brescia, in un ambito diverso da quello “sportivo”, sono già stati presi altri provvedimenti come questo, ma sono comunque da considerarsi la naturale conseguenza di un cammino repressivo fino a ieri riservato ai soli Ultras, e iniziato -appunto- nelle Curve degli stadi italiani).

Da almeno quindici anni sosteniamo che lo stadio è diventato una sorta di laboratorio della repressione, e sempre più spesso i fatti ci danno ragione; una zona franca all’interno della quale sperimentare nuove leggi liberticide e “moderne” tecniche punitive da “sfogare” sulle teste dei famigerati Ultras, ultimo baluardo (checché se ne dica) di un calcio che, molto probabilmente, non tornerà mai più.

Proprio per questo, per tutto questo e per molto altro ancora, la nostra festa continua e si ripropone/ripresenta in quel di San Polo, sebbene mai come quest’anno sia stata a rischio di… sgombero.

Non solo, ma proprio da lì, attraverso un’altra serata dedicata alle vittime dello Stato – Zona stadio, ripartirà la nostra battaglia per l’introduzione dei numeri di identificazione; vera, legittima e altissima battaglia di civiltà e Giustizia.

Sempre da San Polo partirà il primo “No D.A.SPO. Festival”, giusto per rimanere in tema con quanto detto pocanzi.

Ci sarà poi una serata dedicata interamente al Rock and Roll, un’altra riservata alle bellezze “nostrane” (ebbene sì, ritorna Miss Biancoblù), una giornata destinata agli artisti di strada (musicisti, giocolieri, pittori, artigiani, ecc.), e naturalmente alcune serate in cui i protagonisti saranno i calciatori/mister del Brescia, attuali o ex poco importa.

Da segnalare poi il ritorno: del Brescia Hip Hop Event, giunto ormai alla terza edizione; del toro allo spiedo (sempre a 5 euro!); degli Atomika, con il loro inconfondibile tributo ai Nomadi; dei fratelli Cinelli e di Daniele Gozzetti con nuovi, divertenti shows; di Dj Joao con i suoi dischi e la sua musica; dei Solo Liga, tributo unico a Luciano Ligabue.

La ciliegina sulla torta però potrebbe essere un evento che di certo desterà scalpore e -prevediamo- anche qualche preoccupazione fra gli “amici” di San Polo.

Ci riferiamo alla battaglia campale che stiamo organizzando all’interno dell’area feste.

Una sfida “epocale” fra la città di Brescia e quella di Bergamo, rievocata per l’occasione.

Una risposta al famoso (e innocente, diremmo noi) cingolato sfoggiato dai tifosi bergamaschi nella loro ultima festa.

È presto però per parlare di tutto ciò.

Dobbiamo piuttosto concentrarci su ciò che ha reso davvero unica questa festa.

Anche quest’anno infatti, punto nevralgico dell’intera manifestazione saranno la cucina, la birreria e -soprattutto- i tanti volontari presenti sul campo che si faranno -come sempre- in quattro affinché possiate passare dei momenti davvero speciali, lontani -finalmente- dalla crisi e dalle preoccupazioni di tutti i giorni.

A proposito di crisi, stiamo studiando un paio di serate nel tentativo di “alleggerire” ulteriormente la pressione “fiscale” che sta costringendo molti a rinunce e sacrifici.

Ma bando alle ciance, diamo inizio alle danze!

Possiamo ben dire che la quindicesima edizione della Festa Biancoblù, inizia in questo istante.

Armatevi di passione e di colori, liberate la vostra mente, perché noi siamo, sempre e comunque, la vostra gente!

Ultras Brescia 1911  Ex – Curva Nord

E come sempre: ingresso libero per tutti, tranne che per i nostri aguzzini!

P.S. Come gli altri anni siamo in cerca di volontari, sia per la conduzione della festa, sia per la promozione della stessa per mezzo di manifesti, locandine, adesivi, internet e quant’altro; perciò, se qualcuno vuole contribuire alla causa, si faccia coraggio e venga a trovarci (ovviamente la paga è pessima, o meglio: non esiste proprio! Di questi tempi però, un “grazie fes!” è meglio di niente e fa comunque morale).

Ricordiamo a tutti gli scopi principali della festa:

–         fare aggregazione;

–         conoscere nuova gente;

–         far conoscere un aspetto del mondo Ultras troppo spesso ignorato o sottovalutato;

–         farci conoscere per quelli che siamo realmente;

–         diffondere valori;

–         condividere battaglie e ideali;

–         riflettere e far riflettere;

–         far divertire;

–         dare un servizio di ottima qualità a un prezzo popolare;

–         pagare tutte le spese;

–         raccogliere fondi per fare beneficenza e per sostenere -ahinoi- le spese legali e i ricorsi degli ultimi tempi.

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Una Risposta

  1. L’ha ribloggato su Ragazza di un Ultràe ha commentato:
    Festeggiare per ricordare!!!

    18/03/2014 alle 19:34

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