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Roma 6 aprile 2016 – Conferenza stampa al Senato della Repubblica: le foto

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Conferenza stampa a Roma 06 aprile 2016 – Comunicato gruppi

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Non è una manifestazione!

Nell’interesse di tutti, chiediamo di condividere questo comunicato stampa e -se possibile- di girarlo alle redazioni di giornali e televisioni (locali e nazionali), ai politici (locali e nazionali) e alla propria società sportiva.

Avanti Ultras! No all’Art.9

“Le politiche attuate finora per risollevare le sorti di un calcio italiano, mai così in basso, non hanno sortito nessun risultato positivo. La logica che le ha generate é fallimentare e a dirlo non siamo solo noi, ragazzi delle Curve, ma sono i numeri degli spettatori, sempre più in calo, e la realtà dei nostri stadi, sempre più vuoti, sotto gli occhi di tutti.

Spesso viene trasmessa un’immagine distorta del mondo Ultras, tendente a evidenziare l’oltranzismo e la chiusura che ci caratterizza. Non neghiamo che ciò sia vero, almeno in parte, tuttavia crediamo di essere principalmente vitali, propositivi e soprattutto visceralmente legati al calcio.

Per questo, in mezzo a molte chiacchiere quotidiane, abbiamo deciso di muoverci per fare qualcosa di costruttivo, per invertire questa rotta destinata al naufragio.

Non abbiamo né bacchette magiche né specifiche competenze, pertanto ci siamo rivolti a dei legali, che ci hanno supportato e che, mercoledì 6 aprile 2016, presso la sala stampa del Senato della Repubblica (Palazzo Madama), a Roma, presenteranno assieme ad alcuni di noi il risultato del loro lavoro in una conferenza stampa.

Saranno presentate proposte concrete e soprattutto attuabili in tempi brevi.”

Relatori:

Avv Giovanni Adami del foro di Udine

Avv Lorenzo Contucci del foro di Roma

Alcuni rappresentanti del mondo Ultras


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Roma 6 aprile 2016: Conferenza stampa al Senato della Repubblica


La Spezia vs Brescia: diffide e conferenza stampa

mappa_sarzana-1Di seguito alcuni link degli organi di stampa che hanno seguito e riportato la conferenza stampa di giovedì 19 dicembre:

Video integrale dell’intera conferenza stampa -Prima parte.

Video integrale dell’intera conferenza stampa -Seconda parte (a breve).

Radio Onda d’urto (versione integrale): http://www.radiondadurto.org/2013/12/19/brescia-1911-la-pericolosita-sociale-ai-tempi-della-diffida/

Bresciaingol: http://www.bresciaingol.com/news.asp?id_news=20295

RadioVera: http://www.youtube.com/watch?v=VkgGvD_AWZY


Paolo Scaroni: motivazione sentenza primo grado

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Scarica la versione integrale della motivazione della sentenza di primo grado nel formato PDF

Scarica alcuni estratti della motivazione della sentenza di primo grado nel formato PDF

Unica soluzione: numeri di identificazione

In questi giorni si è tornati a parlare del caso di Paolo Scaroni e di quanto accaduto a Verona Porta Nuova il 24 settembre 2005.

Se da una parte possiamo dire: finalmente si sta dando il giusto spazio a una vicenda drammatica dalle dinamiche inaccettabili, sia dal punto di vista umano, sia da quello giuridico; dall’altra ancora troppe persone (fra cui illustri “giornalisti”) intervengono a sproposito e senza la necessaria conoscenza dei fatti.

Infatti, “condicio sine qua non” affinché si possa dare una corretta interpretazione degli stessi è la lettura integrale della motivazione della sentenza di primo grado con la quale il collegio giudicante ha sì assolto gli otto poliziotti imputati, ma allo stesso tempo ha condannato in toto l’operato delle Forze dell’Ordine presenti quel giorno in stazione.

Proprio per questo, da anni ci battiamo affinché sia fatta Giustizia e sia quantomeno restituita la dignità non solo a Paolo, ma anche al resto della tifoseria bresciana, accusata per troppo tempo di essere stata causa del ferimento dello stesso Scaroni.

Inoltre, ci preme porre l’accento su un fattore decisivo: fino ad ora non sono stati individuati i responsabili del pestaggio di Paolo perché le riprese video relative a quegli istanti sono state “manomesse”; oltretutto, nonostante ci siano stati molti cittadini bresciani disposti a denunciare/descrivere le violente cariche dei reparti celere, nessuno di loro ha saputo indicare un volto degli aggressori poiché questi ultimi erano tutti travisati.

Sia chiaro: noi non vogliamo vendetta.

Noi vogliamo che il sacrificio di Paolo non resti impunito e non si dimostri inutile.

Noi vogliamo che quanto accadutogli non si ripeta mai più, allo stadio come in altre circostanze (non dimentichiamo che a poche ore di distanza dal pestaggio di Paolo Scaroni, a Ferrara, con metodi analoghi Federico Aldrovandi è stato assassinato da alcuni poliziotti).

Noi vogliamo ancora distinguere i rappresentanti delle Istituzioni che fanno il loro dovere con rispetto e coscienza da chi -purtroppo- si trincera dietro un distintivo per sfogare le proprie frustrazioni.

Noi siamo disposti a pagare per ogni nostro minimo errore, ci aspettiamo però che la frase: “La Legge è uguale per tutti” appesa nelle aule di Tribunale non rimanga (o non diventi) un mero soprammobile.

Forza Paolo, con te fino alla fine!, nonostante tutto…

La Giustizia ha per noi un solo volto, proprio come la Verità… Giustizia per Paolo, Giustizia per tutti!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 08/10/2013

Il 18 gennaio 2013 termina il processo di primo grado

Un processo iniziato dopo sette anni e dopo tre richieste di archiviazione.

Un processo che non ha saputo indicare le singole responsabilità.

Un processo che non ha saputo spiegare per quale ragione siano iniziate le ripetute cariche della polizia nei confronti dei tifosi del Brescia.

Un processo che non ha saputo spiegare per quale ragione siano state interrotte e manomesse le riprese dei pestaggi, compiute dal personale della Questura, proprio quando gli operatori si sono resi conto di quanto stesse accadendo.

Un processo che ha lasciato molti dubbi, ma che ha condannato pesantemente e senza incertezze l’azione sconsiderata delle forze dell’Ordine presenti quel giorno nella stazione di Verona Porta Nuova; soprattutto, ha dimostrato inequivocabilmente che le gravi lesioni subite da Paolo non hanno un’origine accidentale.

Alcuni estratti presi dalla motivazione della sentenza di primo grado:

“le fonti di prova indicate e illustrate dal PM forniscono il quadro di un’apparente fondatezza dell’accusa…”

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