Ritiro Brescia Calcio: il tifo e la protesta degli Ultras Brescia 1911 – Stagione 2019/2020 – Le foto, il video e il comunicato
Visualizza le foto della protesta degli Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord in quel di Darfo
Scarica il comunicato “Evidentemente €ellino non è il mio presidente!” nel formato PDF
Visualizza il video della protesta degli Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord in quel di Darfo
Oggi più che mai: no alla tessera!
Evidentemente €ellino non è il mio presidente!
Mentre cade il compleanno dei centotto anni del Brescia (come sempre fra l’indifferenza generale), ci ritroviamo a decidere del nostro futuro, mai come quest’anno così incerto e difficile.
Dopo tanti campionati condizionati da tessera del tifoso, Art. 9, divieti, permessi, autorizzazioni, ecc., provvedimenti questi che ci hanno piegato (ma non ancora spezzato!) e costretto a un doveroso ridimensionamento (e anche a un repentino, sofferto cambio di settore), e nonostante la recente, inaspettata promozione, ci troviamo in una situazione senza apparente via di uscita.
L’anno prossimo, infatti, ben difficilmente potremo seguire la nostra amata Leonessa per l’intero campionato, sia nel corso delle trasferte (e questa non è una novità), sia durante le partite casalinghe (e questa è un’aberrazione!).
Il fatto che -in maniera incomprensibile e ostinata- il nuovo presidente abbia voluto mantenere l’abbonamento “agganciato” alla tessera del tifoso, nonostante i nostri ripetuti “appelli” e sebbene questa condizione non sia più prevista -o addirittura osteggiata per esteso- perfino dal protocollo d’intesa firmato da Lega, FIGC, Ministero dell’Interno, Presidenza del Consiglio, Ministro per lo Sport, ecc., che obbliga le società ad affrancarsi dalla famigerata e deleteria tessera, ci mette in una condizione di sospensione inaccettabile e -quantomeno- discutibile.
Quest’anno, infatti, ben difficilmente potremo comprare i singoli biglietti delle partite casalinghe come abbiamo fatto l’anno scorso per una cifra già di per sé considerevole (la matematica non è un’opinione).
Così, dopo tanti anni di sacrifici, di gioie e dolori, di tifo incessante e a tratti spettacolare, di battaglie per/con la Leonessa, di iniziative atte ad avvicinare i cittadini bresciani ai nostri colori, ci ritroviamo in pratica fuori dai giochi.
“Nostalgia CanAglia!”
Visualizza il resto del materiale
Nostalgia CanAglia
Oggi come allora
Grazie al Mister Corini e a una squadra fino a oggi impeccabile, finalmente i tifosi biancoblù sembrano aver ritrovato quell’entusiasmo e quella voglia di Leonessa che in passato hanno spesso caratterizzato la nostra tifoseria, e che mancavano ormai da troppo tempo.
Per questo, mentre ci godiamo gli ultimi scorci di un campionato a dir poco fantastico (a prescindere dal risultato finale, sia chiaro) e inaspettato, il nostro pensiero non può che andare agli anni più belli in cui il Brescia, il suo pubblico e -soprattutto- il nostro gruppo, hanno dato il meglio di sé.
Comunicato: “Anche gli Ultras hanno un cuore”
Scarica il comunicato “Anche gli Ultras hanno un cuore” nel formato PDF
Anche gli Ultras hanno un cuore
Prigionieri di una fede, ma liberi da ogni catena!
Una doverosa premessa: questa è una riflessione generata solo in parte dagli ultimi fatti di cronaca che hanno visto protagoniste alcune tifoserie italiane.
È da tempo infatti che ci interroghiamo sul futuro del nostro mondo.
Una sottocultura unica, messa sempre più in discussione da un calcio privo di valori e ormai schiavo delle televisioni e del Dio denaro; da una politica che ha sempre tutelato gli interessi delle società trascurando i diritti e le richieste dei tifosi, anche di quelli “buoni”; dalla crescente volontà di inibire di questo sistema improntato solamente alla censura, piuttosto che alla prevenzione, alla “educazione”, alla valorizzazione di certi aspetti del tifo; da certe leggi liberticide testate sulla nostra pelle prima ancora di essere esportate nella società civile; dagli inutili -e controproducenti- strumenti di repressione partoriti da menti tanto “eccelse” quanto ignoranti; da una gogna mediatica miserabile; da giudici spesso condizionati da pregiudizi e -appunto- dalla stampa; da un clima inquisitorio disarmante; ma -purtroppo- anche da una certa “Mentalità” che ha generato situazioni quantomeno discutibili e ha incoraggiato alcune delle più lunghe cacce alle streghe mai viste.
Sia chiaro, non è nostra intenzione giudicare o puntare il dito su chicchessia, anche perché non è certo questo il momento per farlo; inoltre, per certi versi, non ci sentiamo migliori di altri.
Una cosa però la vogliamo ribadire: la responsabilità di quanto sta accadendo è anche nostra.
Comunicato: “Trasferta di Venezia vietata (oppure no?)”
Scarica il comunicato “Trasferta di Venezia vietata (oppure no?)” nel formato PDF
Una trasferta che -evidentemente- non s’ha da fare…
Esattamente una settimana fa stavamo iniziando il secondo pullman per la trasferta di Venezia.
Non avevamo ancora chiamato l’agenzia per raddoppiare i mezzi, che ci arriva però la notizia del divieto di trasferta. E questo, come sempre, senza alcuna motivazione e senza che nessuno di noi potesse risalire all’antefatto che ha generato l’ennesimo abuso (per questo, non per altro, ci piacerebbe avere uno SLO preparato e operativo con cui confrontarci in situazioni analoghe, come del resto fanno tutti i tifosi italiani; purtroppo, però, come sapete tutti, a Brescia questa figura è diventata ormai… leggendaria, nel senso di favolosa, immaginaria, inesistente).
Naturalmente la prendiamo con… filosofia.
Siamo ormai abituati (non ancora assuefatti, ma abituati sì) a questo genere di trattamento, sebbene si fatichi sempre e comunque ad accettarlo.
Ritiro 2018 – No al DASPO societario! – Le foto
Visualizza le foto del ritiro a Boario
Leggi il comunicato – Codice etico: c’è chi dice no!
Non potendo assistere a nessuna partita/iniziativa del Brescia Calcio a causa del codice etico/comportamentale/di gradimento applicato dalla società all’abbonamento e al biglietto delle singole partite (comprese le amichevoli!), abbiamo deciso di far sentire il nostro pensiero alla squadra in un giorno feriale.
Così, un venerdì sera qualunque, mentre la città si popolava e si accendeva con la classica movida, una cinquantina di noi raggiungeva Boario terme e “incontrava” la nuova squadra.










Devi effettuare l'accesso per postare un commento.