Articoli con tag “Cellino

Centro Sportivo di Torbole: contestazione a Cellino

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Nonostante la “riservatezza” della società nel fornire dati sugli allenamenti della squadra (chissà perché sarà così ermetica poi, è stato un campionato fantastico…), stamattina abbiamo fatto un “raid” al campo di allenamento con la speranza di trovare “qualcuno”.
In effetti la squadra si stava allenando, ma del Presidente Massimo nessuna traccia (del resto fa il fenomeno solo in sala stampa).
Peccato!
Sarà per la prossima volta.
Continua pure a nasconderti…

Comunicato: #iotorneròallostadio – Parte 2^ – “Don Cellino della Mancia”

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#iotorneròallostadio – Parte 2^

Non puoi fermare il vento, ma devi sapere come fabbricare mulini…

Don Cellino della Mancia

<<Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perché il “male” ed il “potere” hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà? Il potere è l’immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte: siamo i “Grandi della Mancha”, Don Chisciotte e Sancho Panza!>>

Cellino Superstar! – Sembra che il presidente del Brescia non si voglia smentire; infatti, da qualche settimana sta sparando cazzate a raffica, costringendoci così a parlare di calcio in un momento in cui vorremmo pensare a tutto tranne che… al calcio.

Così, dopo aver dichiarato -con molta baldanza- che non avrebbe accettato alcuna condizione “inaccettabile” dall’alto, a costo di perdere tutti gli incontri a tavolino e di ritirare la squadra dal campionato, che ci vede -non lo dimentichiamo- desolatamente ultimi in classifica, ha cambiato presto idea (del resto non ci vuole molto per convincerlo, lo sappiamo a nostre spese).

Perché ricominciare ora sarebbe uno sfregio alla città e ai suoi morti, bla, bla, bla…”, diceva fino a pochi giorni fa.

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Centro Sportivo di Torbole: contestazione a Cellino


Comunicato: “Il derby della follia – Terza parte”

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Il derby della follia – Terza parte

Prima di tutto una cosa: nessuno di noi avrebbe mai pensato -e soprattutto voluto- scrivere una terza parte di questa storia a dir poco… grottesca, inverosimile e pazzesca, ma tant’è…

Oggi infatti scopriamo di non essere più in una fase embrionale di una degenerazione morale, sportiva e perfino umana, ma di essere giunti infine alla follia pura, netta e indiscutibile.

Perciò, alle 7.30 di mattina, poco prima di recarci al lavoro, non ci resta che scrivere l’ennesimo capitolo, sperando sia quello risolutivo.

Innanzitutto, a quest’ora del giorno, e dopo l’ultima “trovata” della società attuata nella speranza di rimediare a errori tanto madornali quanto irrispettosi, fare tutte le considerazioni del caso sarebbe impossibile.

È già difficile metabolizzare il comunicato apparso magicamente sul sito del Brescia FC stanotte (e riportato “fedelmente” dai quotidiani locali nonostante la comunicazione fuori tempo massimo), che ai più sembrerebbe un pesce d’aprile fuori stagione.

A memoria, infatti, non era mai capitato che una società di calcio (oltretutto di serie A) aderisse così sfacciatamente alla giornata dello shopping mondiale per svendere qualche biglietto in più (a dimostrazione di come sia considerata la nostra passione dalla società: un puro business), e che il “Presidente Massimo” facesse un dietrofont così clamoroso e soprattutto tardivo, dando ragione -forse per la prima volta nella sua storia- a chi lo incalzava in tempi non sospetti.

Perfino chi ha sempre difeso Cellino a spada tratta ormai concorda con noi, e ammette che il “Presidente Massimo” è sprofondato nella confusione più totale.

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Comunicato: “Il derby della follia – Seconda parte”

 

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Il derby della follia – Seconda parte

Dopo che il “Presidente Massimo” ha di fatto “vietato” il derby a una parte della tifoseria bresciana, l’osservatorio ha pensato bene di non sfigurare in termini di decisioni assurde e dispotiche, vietando la trasferta ai tifosi bergamaschi non tesserati.

Probabilmente, nonostante i prezzi esorbitanti e i divieti ormai metabolizzati dalla maggior parte dei tifosi/Ultras italiani, l’Osservatorio e -soprattutto- Cellino hanno pensato che lo stadio si sarebbe riempito comunque, sottovalutando però alcuni fattori determinanti, che magari non impediranno a molti tifosi di andare comunque alla partita, ma di certo svuoteranno il derby dei suoi significati più profondi.

Quale appeal può avere infatti un derby senza rivali, giacché anche la maggior parte dei tifosi bergamaschi tesserati si sta “sfilando” da questo evento?

E sempre che il settore vada esaurito, davvero si può pensare che mille tifosi nerazzurri “ricompensati” dal sistema e dalla fortuna (che escludono di fatto tutti gli altri) possano rappresentare la tifoseria bergamasca e onorare la rivalità con la nostra splendida terra?

Fra l’altro, si sta parlando di tifosi che non solo hanno accettato la linea dell’Osservatorio in maniera fin troppo facile, ma che si sono fatti perfino beffa dell’appello -sensato e rispettabilissimo- del resto della tifoseria neroazzurra, che ha deciso con molto coraggio e sofferenza di non partecipare, soprattutto a certe condizioni dettate dall’alto.

Noi purtroppo sappiamo benissimo cosa significhi tutto ciò, del resto abbiamo fatto una scelta analoga, sebbene questa volta per ragioni diverse.

Del resto, senza la rivalità storica che ha reso unico questo derby, si riduce tutto a una semplice partita di calcio, che per noi potrebbe valere doppio vista la classifica, ma che in realtà non varrà quasi nulla, proprio in virtù degli ultimi derby giocati dentro e fuori gli spalti.

Preferiamo aspettare altri quattordici anni, con la speranza che tutti un giorno capiscano chi sia il nostro nemico reale e la rovina del calcio in generale, e con la certezza di vincere questa battaglia, a patto che tutti inizino a combatterla.

Avanti Ultras Sempre!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

 Brescia 28/11/2019


Cellino e la protesta Ultras durante una sua “ospitata”: le foto

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“Cellino usuraio, ciciarù… e pure coniglio?!”

Giornata difficile quella di ieri (lunedì 25 novembre 2019) per il presidente Cellino.

Dopo l’infelice battuta su Balotelli, per la quale è stato attaccato da più parti, è stato ospite presso una nota trasmissione televisiva dedicata al Brescia.

Così, tra una battutina e l’altra, ha provato a difendersi dai numerosi attacchi ricevuti (in particolare sui social, ormai spina nel fianco di molti potenti) da migliaia di tifosi incazzati per l’esonero di Corini, per le recenti prestazioni della squadra, e soprattutto per i prezzi attuati nel derby (biglietti carissimi, che oltretutto non prevedono i ridotti per bambini, donne e anziani).

Naturalmente, l’emittente ha pubblicizzato a grandi lettere la presenza di Cellino, invitando i tifosi a partecipare all’evento, e presagendo una puntata coi fiocchi.

In realtà, fra chi ha visto la puntata, sono stati in molti ad avere avuto l’impressione che in studio si sia cercato di non irritare ulteriormente il presidente, già indispettito per le critiche subite (come si dice: patti chiari…?).

“Incalzato” dai nostri prodi, è riuscito però a fare una battutona su di noi: “I Brescia 1911? Vengono ogni settimana a trovarmi sotto la sede con i fuochi d’artificio… Quando non li vedo mi preoccupo!”.

Per questo, proprio per non farlo preoccupare troppo, accogliamo l’invito implicito della trasmissione e del presidente e raggiungiamo la sede della televisione in una settantina (purtroppo il famigerato “secondo turno” ha impedito a molti ragazzi di venire).

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Lettera aperta a Cellino: “(Non) tutto è perduto”

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(Non) tutto è perduto!?

Caro presidente,

Le scriviamo a pochi mesi dall’inizio di un campionato che -sulla carta- avrebbe dovuto essere uno dei più importanti, entusiasmanti e partecipati (almeno per noi).

Lo facciamo in maniera civile, pacata, e -ci auguriamo- costruttiva; questo nonostante la pesante sconfitta e lo spettacolo offerto oggi dalla squadra.

Le scriviamo perché a Brescia si respira già aria di ultima spiaggia.

Sempre più tifosi sono infatti delusi dalla classifica, dai risultati (in particolar modo per come sono arrivate le ultime sconfitte), e soprattutto dall’inaspettato cambio di panchina.

Sia chiaro: nessuno contesta Grosso, che probabilmente è una bravissima persona, un professionista estremo e con le palle (lo ha dimostrato pochi giorni fa allontanando la “star” del momento, e questo nonostante la difficile situazione), e un ottimo allenatore (in ogni caso non saremo certo noi a giudicarlo, nemmeno se la situazione dovesse precipitare ulteriormente).

Tuttavia, se molti tifosi si sono già arresi, un motivo c’è, e non è da ricercare solamente nelle ultime pesanti sconfitte.

L’idea comune infatti è che questa squadra era, è e sarà sempre la squadra di Eugenio Corini, che forse ha fatto qualche errore quest’anno, ma di certo non quanti ne hanno fatti altri, soprattutto in società (se vuole Le possiamo fare un lungo elenco, a cominciare dal fatto che avete messo l’Atalanta in fascia alta!!!).    (altro…)


Brescia Calcio FC – La nuova protesta degli Ultras Brescia 1911 contro Cellino e il caro prezzi: le foto

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Comunicato del Brescia FC: “Smentiamo categoricamente di aver subito -anche questa sera (ieri sera, ndr)- una contestazione da parte dei tifosi del Brescia, e di aver messo l’Atalanta in fascia alta perché la riteniamo più forte o superiore al Brescia. L’abbiamo fatto solo per punire i soliti facinorosi, che stasera non è vero che hanno contestato. Infatti non ci sono video o foto che lo possano confermare, quindi intimiamo alla stampa locale di non riportare foto o video di eventuali contestazioni, soprattutto di quelle che non sono state fatte. Siamo pronti a querelare chiunque ci smentisca coi fatti, e anche chi pensa di avere ragione ma non lo dice. Per ultimo, applicheremo finalmente il famigerato codice etico per mano dello SLO, che almeno potrà dimostrare di avere fatto qualcosa -in tutti questi anni- per i tifosi del Brescia. Ci appelliamo poi a chi tifa Brescia, perché in questo momento ci vuole unità, soprattutto per fare cassa. Nell’unità naturalmente non sono compresi il gruppo dei Brescia 1911 Ex-Curva Nord (e tutti i tifosi non tesserati), che non è vero che stasera hanno contestato. Semplicemente hanno fatto valere legittimamente le loro idee, e per questo saranno puniti. Anche la prossima partita, infatti, sarà inserita in fascia alta, così, se vorranno vederla, dovranno pagare un botto di soldi. In ogni caso ci vuole unità, anche se Mister Corini non c’è più e i giocatori sembrano essere allo sbando. Chiudiamo questo breve e legittimo comunicato per salutare tutti, tranne i Brescia 1911 (forse non si è capito, ma stanno sulle balle a Cellino, principalmente perché non gli dicono le cose in faccia, tranne quando vengono sotto la sede a cercarlo, ma lui fa riferire che non c’è, anche se in realtà c’è, è chiuso nel suo ufficio a inserire le squadre in fascia alta, tranne l’Atalanta, che ci è finita per errore; colpa dei 1911, che l’ultima volta che hanno contestato l’hanno fatto sbagliare). Buona serata, soprattutto a chi non ci giudica male per quello che stiamo facendo contro i tifosi del Brescia, che non ci meritano (questo però non scrivetelo). Ciao”


Brescia Calcio FC – Il tifo e la protesta degli Ultras Brescia 1911: le foto

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Dalla pagina FB di Dodicesimo in Campo:

Brescia 1911 vs Massimo Cellino

Solidarietà e protesta del gruppo Ultras Brescia 1911 sotto la sede del Brescia Calcio FC.

Dopo aver espresso la loro solidarietà per i fatti dell’Is Arena con un eloquente striscione, vicenda quella dello stadio di Cagliari che potrebbe far condannare il presidente del Brescia FC Massimo Cellino a una durissima pena carceraria, gli Ultras lanciano cori altrettanto “espressivi” per criticare la situazione paradossale che li costringe a una vera e propria odissea ogni volta che devono acquistare un biglietto per le partite casalinghe.

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Cellino e la protesta Ultras durante una sua “ospitata”: le foto


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Brescia Calcio FC – La nuova protesta degli Ultras Brescia 1911 contro Cellino e il caro prezzi: le foto


Comunicato “Brescia 1911 vs Juventus”: “Ma noi non ci saremo…”

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Ma noi non ci saremo…

Ancora una volta: anche se tutti, noi no!

Scatta oggi la prevendita per la partita più attesa -dagli “occasionali”- di questo campionato.

Avevamo dimenticato il delirio -per certi versi imbarazzante- che questo incontro scatena ogni volta nella nostra provincia.

Oggi purtroppo ci tocca riviverlo, fra l’altro con la -quasi- certezza di non poter nemmeno vedere questa partita dagli spalti, almeno come gruppo organizzato.

Infatti, nonostante tutte le nostre proteste e tutte le promesse -da marinaio- della società, che si è accorta delle nostre difficoltà solo dieci giorni fa, non abbiamo ancora un settore “dedicato” e soprattutto non ce l’abbiamo a un prezzo popolare.

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Comunicato stampa: “Oltre ogni ragionevole dubbio”

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Oltre ogni ragionevole dubbio

Basta cazzate: ognuno si assuma le proprie responsabilità!

Non si può fare! – All’ultima settimana vissuta fra patimenti, illusioni e tribolazioni (come diciamo spesso: non è assolutamente facile far parte di questo gruppo), in cui abbiamo visto e sentito cose inenarrabili, mancava giusto la ciliegina sulla torta.

La ciliegina l’ha messa -ancora una volta- la Questura di Brescia, che ha obbligato (sembrerebbe) la società a chiudere la vendita del settore Curva Sud ai non possessori della tessera del tifoso, cioè a noi.

In realtà, dopo averlo minacciato attraverso un laconico comunicato, il Brescia ha chiuso il settore ai tifosi non tesserati solamente oggi, dopo cioè che centinaia di tifosi avevano già fatto il biglietto senza bisogno della tessera del tifoso.

Noi, ad esempio, solo ieri ne avevamo fatti quasi centocinquanta, ma molti altri erano stati fatti nei giorni precedenti, prima di tutto perché era un nostro diritto irrinunciabile, secondo perché avevamo capito che tirava una brutta aria nei confronti di chi non voleva allinearsi al volere dei potenti (e poi dateci dei matti quando denunciamo uno Stato di Polizia in Italia e in particolare negli stadi).

Così, alle soglie del termine di validità della tessera del tifoso (che secondo il Protocollo d’Intesa sarà smantellata a fine stagione), e probabilmente per la prima volta da quando è stata introdotta nel calcio italiano, anche i tifosi di casa subiranno una profonda discriminazione attraverso questo strumento.

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Comunicato: “Senza parole…”

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Senza parole…

“Mettetevi il cuore in pace, perché noi la tessera non la faremo!”

In compenso facciamo subito chiarezza – A una sola settimana dalla prima partita casalinga della Leonessa, e pochi giorni dopo avere annunciato la nostra scelta per il prossimo campionato, leggiamo sul sito del Brescia Football Club che il biglietto della Curva Sud (guarda caso proprio il settore che avremmo dovuto occupare) sarà in vendita solamente ai possessori della famigerata tessera del tifoso, cioè a tutti -o quasi- tranne che a noi.

In questi anni c’è toccato sopportare ogni tipo di scelleratezza, ogni forma di abuso, ogni genere di provocazione, ogni specie di ignoranza, quindi questa “coincidenza” non ci stupisce.

Oltretutto, tante vigliaccate ci hanno -paradossalmente- spronato ad andare avanti, e -soprattutto- ci hanno convinto in maniera definitiva della validità delle nostre ragioni, e dell’importanza delle nostre scelte.

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Comunicato: “Attenzione! Concentrazione! Ritmo e… Mentalità!”

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Attenzione! Concentrazione! Ritmo e… Mentalità!

Tutti (!?) in Curva – dopo un’estate tribolata, all’insegna delle chiusure -incomprensibili- della società e dei capricci di Cellino, arroccato come non mai dietro convinzioni e considerazioni sbagliate e deleterie, per la prima volta dopo anni di “onorata carriera” (costruita dentro/fuori gli stadi di tutta Italia) dovremo reinventarci il campionato, naturalmente a modo nostro.

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Brescia Calcio FC – Il tifo e la protesta degli Ultras Brescia 1911: le foto


Ritiro Brescia Calcio: il tifo e la protesta degli Ultras Brescia 1911 – Stagione 2019/2020 – Le foto, il video e il comunicato

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Oggi più che mai: no alla tessera!

Evidentemente  ellino  non  è  il  mio  presidente!

Mentre cade il compleanno dei centotto anni del Brescia (come sempre fra l’indifferenza generale), ci ritroviamo a decidere del nostro futuro, mai come quest’anno così incerto e difficile.

Dopo tanti campionati condizionati da tessera del tifoso, Art. 9, divieti, permessi, autorizzazioni, ecc., provvedimenti questi che ci hanno piegato (ma non ancora spezzato!) e costretto a un doveroso ridimensionamento (e anche a un repentino, sofferto cambio di settore), e nonostante la recente, inaspettata promozione, ci troviamo in una situazione senza apparente via di uscita.

L’anno prossimo, infatti, ben difficilmente potremo seguire la nostra amata Leonessa per l’intero campionato, sia nel corso delle trasferte (e questa non è una novità), sia durante le partite casalinghe (e questa è un’aberrazione!).

Il fatto che -in maniera incomprensibile e ostinata- il nuovo presidente abbia voluto mantenere l’abbonamento “agganciato” alla tessera del tifoso, nonostante i nostri ripetuti “appelli” e sebbene questa condizione non sia più prevista -o addirittura osteggiata per esteso- perfino dal protocollo d’intesa firmato da Lega, FIGC, Ministero dell’Interno, Presidenza del Consiglio, Ministro per lo Sport, ecc., che obbliga le società ad affrancarsi dalla famigerata e deleteria tessera, ci mette in una condizione di sospensione inaccettabile e -quantomeno- discutibile.

Quest’anno, infatti, ben difficilmente potremo comprare i singoli biglietti delle partite casalinghe come abbiamo fatto l’anno scorso per una cifra già di per sé considerevole (la matematica non è un’opinione).

Così, dopo tanti anni di sacrifici, di gioie e dolori, di tifo incessante e a tratti spettacolare, di battaglie per/con la Leonessa, di iniziative atte ad avvicinare i cittadini bresciani ai nostri colori, ci ritroviamo in pratica fuori dai giochi.

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Ritiro Brescia Calcio: il tifo degli Ultras Brescia 1911 – Stagione 2019/2020 – Le foto


Comunicato: “Stato di polizia e una società che non può esser la mia”

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Stato di polizia e una società che non può esser la mia

Quando questa estate abbiamo deciso di osteggiare il codice etico sapevamo che la strada sarebbe stata lunga e tutta in salita; sapevamo anche che non avremmo potuto “disertare” il Rigamonti per l’intero campionato.

Quello che non si aspettava nessuno di noi, in ogni caso, era di trovarci a un certo punto della storia in una posizione talmente sgradita alla società e alla Questura da vederci chiudere le porte di quasi tutti i settori dello stadio (prima la gradinata bassa, e da ieri addirittura la tribuna laterale!) che avremmo voluto occupare in maniera legittima e responsabile durante alcune partite prescelte a inizio stagione; fra queste naturalmente c’era anche “Brescia1911 vs Verona” di domani.

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Comunicato: “Al di là del risultato” – Sospensione (momentanea) della protesta e considerazioni

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Come promesso, pubblichiamo il comunicato integrale scritto la settimana scorsa.

Purtroppo, nemmeno la sospensione della nostra protesta ha portato fortuna ai nostri eroi, che anche sabato col Pescara hanno mostrato dei limiti evidenti (tutta colpa dell’allenatore, naturalmente… oppure no?).

Questo a dimostrazione di tanti nostri sospetti e preoccupazioni.

In ogni caso, nelle prossime settimane riprenderemo la nostra protesta, con una piccola, grande differenza: se fino a ieri sul banco degli imputati c’era il codice etico, da oggi ci sarà anche il signor Cellino, che non solo ha impedito -di fatto- il nostro ingresso al Rigamonti, ma ha persino chiuso un settore dello stadio (il nostro) senza alcun preavviso (e di certo non a caso, visto che in teoria sarebbe ancora agibile).

Evidentemente, il lupo perde il pelo ma non il vizio…

Evidentemente, Cellino aveva paura di un nostro imminente ritorno…

Evidentemente, Cellino ha cercato di nascondere i vuoti in gradinata restringendo gli spazi sugli spalti (rimasti comunque desolatamente vuoti, ad eccezione della Curva)…

Evidentemente, Cellino non è il mio presidente!

…to be continued!

Al di là del risultato

Evidentemente, Cellino non è il mio presidente…

Purtroppo, dopo due mesi di battaglie e tentativi di far valere le nostre ragioni, ancora non si vedono spiragli.

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Brescia 1911 vs Perugia – Campionato 2018/2019: le foto

Visualizza le foto di “Brescia 1911 vs Perugia – Campionato 2018/2019″ (un ringraziamento a Francesco Caltagirone per averci girato alcune foto da noi pubblicate)


Ritiro 2018 – No al DASPO societario! – Le foto

Visualizza le foto del ritiro a Boario

Leggi il comunicato – Codice etico: c’è chi dice no!

Non potendo assistere a nessuna partita/iniziativa del Brescia Calcio a causa del codice etico/comportamentale/di gradimento applicato dalla società all’abbonamento e al biglietto delle singole partite (comprese le amichevoli!), abbiamo deciso di far sentire il nostro pensiero alla squadra in un giorno feriale.

Così, un venerdì sera qualunque, mentre la città si popolava e si accendeva con la classica movida, una cinquantina di noi raggiungeva Boario terme e “incontrava” la nuova squadra.

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Comunicato – Codice etico: c’è chi dice no!

Scarica il comunicato contro il Codice Etico nel formato PDF

“Nel momento in cui pubblichiamo questo comunicato, siamo  consapevoli del fatto che nessuno di noi potrà più entrare al Rigamonti, quantomeno come Ultras Brescia 1911.

Nonostante questo, siamo sempre più convinti e orgogliosi di ciò che eravamo, siamo e soprattutto saremo.

Prima di tutto  gli Amici, subito dopo la Dignità Ultras!

Avanti Ultras Sempre!”

Codice etico: c’è chi dice no!

Ancora una volta non ci troviamo a parlare di calcio, di ritiri, di “amichevoli”, di acquisti e di cessioni, di aspettative, di derby, di eterne illusioni.

Ancora una volta ci troviamo a riflettere di provvedimenti insensati che limitano ulteriormente la nostra sacrosanta Libertà -di per sé già molto limitata- e compromettono la nostra dignità.

L’anno scorso, fra lo stupore generale, grazie al protocollo d’intesa siglato dal Ministro degli Interni, dal ministro per lo Sport, dalla FIGC e dalle varie Leghe (e dietro alcuni “suggerimenti” arrivati da diversi gruppi Ultras) era stato fatto un deciso passo avanti rispetto agli ultimi dieci anni (circa) di calcio “giocato” sugli spalti, per tante ragioni i peggiori in assoluto per lo sport più bello e amato del mondo.

Un periodo scandito da tessere inutili, dannose e dispendiose, divieti vessatori, strumenti repressivi e utili al controllo di massa, fallimenti, meccanismi perversi, ripescaggi e provvedimenti controproducenti.

Gli stadi italiani si erano di fatto svuotati (di tifosi “moderati”, famiglie e giovani in particolare, ma anche di principi e di valori).

Questo proprio a causa di una politica anti-sociale caratterizzata da logiche economiche/repressive, e non certo per la violenza degli Ultras, decimati e impossibilitati perfino a esprimere la propria opinione, alla faccia della tanto decantata Costituzione.

Perfino i fautori della tessera del tifoso a un certo punto avevano dovuto alzare bandiera bianca tornando sui propri passi.

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Brescia 1911 vs Perugia – Campionato 2018/2019: le foto