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Nuova Maglia “Brescia Leonessa d’Italia – 110”

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Come tutti saprete, in questi giorni si celebrano le Dieci Giornate di Brescia.

Questa però non è l’unica ricorrenza importante per la nostra amata città; infatti quest’anno si festeggiano anche i centodieci anni della Leonessa biancoblù.

Oltretutto oggi c’è un motivo in più per dare spazio a questi ricordi, fino a ieri appannaggio di pochi bresciani (a costo di sembrare presuntuosi, rivendichiamo una parte di merito nell’avere saputo richiamare l’attenzione dei cittadini/tifosi bresciani rispetto ad alcuni traguardi, alcune ricorrenze e tradizioni della nostra Terra, altrimenti dimenticate o addirittura ignorate dalla massa).

Il motivo è di carattere calcistico, o meglio: extra-calcistico, visto che riguarda la sfera del nostro carattere e della nostra cultura.

Stiamo parlando infatti di una delle tante “infelici” battute del nostro “amato” presidente, che di recente ha definito i bresciani: “gente abituata alla mediocrità… che non conosce il senso dell’ospitalità e della gratitudine…”. 

Ora, ci spiace non soddisfare il target del Presidente Massimo, ma sinceramente ce ne faremo una ragione, aspettando che se ne vada al più presto, magari dopo avere comprato convintamente il Birmingham (e questo, lo sapete bene tutti, lo diciamo al di là dei risultati, della classifica, della categoria, e soprattutto del fatto che ci sia o meno un altro imprenditore interessato al Brescia). 

Per questo -e per molto altro- abbiamo deciso di dedicare la nuova Maglia del gruppo proprio a Cellino.

Una “semplice” t-shirt che ha l’intenzione di rappresentare il vero spirito dei bresciani, che si sono elevati spesso grazie al loro coraggio, alla loro solidarietà, e alla loro umanità.

Non potendo celebrare queste importanti e storiche ricorrenze allo stadio -o pubblicamente, come del resto facciamo da almeno vent’anni, abbiamo deciso di farlo -appunto- attraverso una Maglia commemorativa.

Brescia la Forte… Brescia la Ferrea… Brescia Leonessa d’Italia!


Una “tranquilla” domenica “qualunque” in zona… biancoblù

Leggi il comunicato: “La Libertà non cresce sopra un albero…

La libertà non cresce sopra un albero…

Partiamo dal fatto che oltre ad essere sancita dalla Costituzione, la Libertà è sacra.

Libertà di circolazione, di espressione, di opinione, solo per fare qualche esempio collegato a quanto accaduto allo stadio negli ultimi anni in generale, e ieri in particolare, quando un giornalista bresciano di lunga data, oltretutto tifoso biancoblù, è stato aggredito da un tesserato del Brescia per aver espresso -in settimana- alcune opinioni non in linea con quelle della Società.

Ovviamente non ci sorprendiamo, e probabilmente non ci scandalizzeremmo nemmeno (come tutti sanno, anche noi ci incazziamo facilmente, soprattutto quando ci fanno dei torti; vero Cellino?), se non fosse che la colpa del giornalista suddetto è stata quella di criticare -nell’interesse della nostra Maglia- la società e la sua inconsistente -o quantomeno discutibile- campagna acquisti di gennaio.

Ora, sapete tutti cosa pensiamo dei giornalisti troppo filo-societari, oppure di quelli disonesti; questo perché non l’abbiamo mai nascosto.

In questo caso però la reazione della società ci sembra quantomeno esagerata, anche perché dopo avere trattato a pesci in faccia molti tifosi, dopo averne escluso dal gioco tanti altri, dopo essere retrocessa nella maniera peggiore per scelte “presidenziali” incoerenti ed evidentemente fallimentari, dopo avere promesso un riscatto immediato che tarda ad arrivare, non può arrogarsi il diritto di mettere a tacere una cronaca sportiva sacrosanta, attenta e perfino onesta.

Infatti, senza nulla togliere ai nuovi arrivati, ci sembra che negli ultimi tempi se ne siano andati alcuni dei giocatori migliori: calciatori che hanno fatto la fortuna di questa società, hanno esaltato la piazza, hanno regalato dei momenti indimenticabili a tutti.

Giocatori che erano una certezza in campo.

Giocatori che ben difficilmente potranno essere sostituiti.

E se anche ciò accadesse e tutti noi ci sbagliassimo (come sempre ce lo auguriamo tanto), in Italia dovrebbe pur sempre rimanere il diritto di esprimere le proprie opinioni, sia come giornalisti, sia come Ultras.

Poi i fatti naturalmente parleranno da soli (inutile dire che con Cellino fino a oggi ci abbiamo sempre azzeccato…).

Per chiudere: gli Ultras sanno molto bene quanto sia difficile mantenere certe condizioni di Libertà, per questo abbiamo voluto esprime la nostra opinione con uno striscione inequivocabile.

Avanti Brescia Sempre!


Comunicato: “Cellino vai dove ti porta il cuore…”

Scarica qui il comunicato “Cellino vai dove ti porta il cuore…” nel formato PDF

Cellino vai dove ti porta il cuore… e liberaci dal male!

Caro Presidente, come avrà capito, sono sempre meno i tifosi disposti a darLe fiducia, soprattutto dopo i recenti scivoloni.

Questo a differenza dei due anni precedenti, durante i quali grazie ai brillanti risultati ottenuti da Corini e alla Serie A conquistata, era riuscito a far passare in secondo piano tutti i limiti della Sua società e le nostre proteste (numerose e più che legittime).

Era arrivato perfino a far accettare a molti:

– il nuovo logo (che non significa nulla e non ci rappresenta);

– i mancati rinforzi necessari a completare una rosa evidentemente non all’altezza;

– la pessima gestione dell’area tecnica e il “valzer” degli allenatori;

– la pessima gestione del suo “pupillo” (ci vuole ben altro che dei cancelli chiusi per allontanare un fallimento di Sua esclusiva paternità);

– le prevendite sconsiderate che hanno penalizzato i tifosi storici premiando al contempo gli “occasionali” (o addirittura gli ospiti);

– l’arroganza di alcuni Suoi dipendenti;

– i prezzi salatissimi dei singoli biglietti, ma anche quelli degli abbonamenti (praticamente più che raddoppiati rispetto alla stagione precedente);

– le prestazioni deludenti e le sconfitte ignominiose (solo qualche anno fa, nove “canne” dall’Atalanta in due partite avrebbero fatto scoppiare una rivoluzione);

– la ristrutturazione incompleta dello stadio che di fatto ha impedito l’accesso alla Curva Sud per tutto il campionato a migliaia di tifosi bresciani;

– le Sue grottesche dichiarazioni e i repentini cambi di umore;

– le Sue accuse (nemmeno tanto velate) rivolte alla tifoseria biancoblù;

– la classifica disastrosa e l’amara retrocessione;

– infine le cessioni più recenti.

Caro Presidente, di certo dimentichiamo qualcosa, ma quando La sentiamo parlare attraverso le numerose interviste “riparatrici” che Le concedono generosamente i quotidiani locali, oltre alle contraddizioni e alla confusione totale che ormai La caratterizzano da tempo, se ne evince il Suo isolamento e il fatto che sia completamente scollegato dalla realtà, quantomeno da quella bresciana.

Caro Presidente, non è un caso se tantissimi tifosi (che fino a ieri La difendevano, sia chiaro) oggi La detestano, e si allontanano sempre più dalla squadra che Lei ha allestito.

Ecco, in definitiva, è questa la cosa che ci fa arrabbiare maggiormente, soprattutto se paragonata a quello che sta accadendo al di là dell’Oglio: i tifosi che si disinnamorano e ricominciano a seguire le “grandi” squadre!

Speravamo di averla superata definitivamente questa fase; evidentemente ci sbagliavamo.

Caro Presidente, esca dal Suo ufficio, una volta tanto, e trovi il coraggio di affrontare e conoscere i tifosi del Brescia.

Quelli forse troppo orgogliosi, ma comunque determinati, coerenti, dignitosi, passionali, sinceri e solidali, che vivono la propria città in maniera viscerale, tutti i giorni della loro vita, e non solo allo stadio.

In pochi gesti forse capirà molto di più che in tanti anni di calcio malato.

Senza rancore, si metta per una volta in discussione, oppure si faccia finalmente da parte.

Avanti Brescia Sempre!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 28/01/2021


Centro Sportivo di Torbole: contestazione a Cellino

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Nonostante la “riservatezza” della società nel fornire dati sugli allenamenti della squadra (chissà perché sarà così ermetica poi, è stato un campionato fantastico…), stamattina abbiamo fatto un “raid” al campo di allenamento con la speranza di trovare “qualcuno”.
In effetti la squadra si stava allenando, ma del Presidente Massimo nessuna traccia (del resto fa il fenomeno solo in sala stampa).
Peccato!
Sarà per la prossima volta.
Continua pure a nasconderti…