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Comunicato: “Il derby della follia – Terza parte”

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Il derby della follia – Terza parte

Prima di tutto una cosa: nessuno di noi avrebbe mai pensato -e soprattutto voluto- scrivere una terza parte di questa storia a dir poco… grottesca, inverosimile e pazzesca, ma tant’è…

Oggi infatti scopriamo di non essere più in una fase embrionale di una degenerazione morale, sportiva e perfino umana, ma di essere giunti infine alla follia pura, netta e indiscutibile.

Perciò, alle 7.30 di mattina, poco prima di recarci al lavoro, non ci resta che scrivere l’ennesimo capitolo, sperando sia quello risolutivo.

Innanzitutto, a quest’ora del giorno, e dopo l’ultima “trovata” della società attuata nella speranza di rimediare a errori tanto madornali quanto irrispettosi, fare tutte le considerazioni del caso sarebbe impossibile.

È già difficile metabolizzare il comunicato apparso magicamente sul sito del Brescia FC stanotte (e riportato “fedelmente” dai quotidiani locali nonostante la comunicazione fuori tempo massimo), che ai più sembrerebbe un pesce d’aprile fuori stagione.

A memoria, infatti, non era mai capitato che una società di calcio (oltretutto di serie A) aderisse così sfacciatamente alla giornata dello shopping mondiale per svendere qualche biglietto in più (a dimostrazione di come sia considerata la nostra passione dalla società: un puro business), e che il “Presidente Massimo” facesse un dietrofont così clamoroso e soprattutto tardivo, dando ragione -forse per la prima volta nella sua storia- a chi lo incalzava in tempi non sospetti.

Perfino chi ha sempre difeso Cellino a spada tratta ormai concorda con noi, e ammette che il “Presidente Massimo” è sprofondato nella confusione più totale.

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Comunicato: “Il derby della follia – Seconda parte”

 

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Il derby della follia – Seconda parte

Dopo che il “Presidente Massimo” ha di fatto “vietato” il derby a una parte della tifoseria bresciana, l’osservatorio ha pensato bene di non sfigurare in termini di decisioni assurde e dispotiche, vietando la trasferta ai tifosi bergamaschi non tesserati.

Probabilmente, nonostante i prezzi esorbitanti e i divieti ormai metabolizzati dalla maggior parte dei tifosi/Ultras italiani, l’Osservatorio e -soprattutto- Cellino hanno pensato che lo stadio si sarebbe riempito comunque, sottovalutando però alcuni fattori determinanti, che magari non impediranno a molti tifosi di andare comunque alla partita, ma di certo svuoteranno il derby dei suoi significati più profondi.

Quale appeal può avere infatti un derby senza rivali, giacché anche la maggior parte dei tifosi bergamaschi tesserati si sta “sfilando” da questo evento?

E sempre che il settore vada esaurito, davvero si può pensare che mille tifosi nerazzurri “ricompensati” dal sistema e dalla fortuna (che escludono di fatto tutti gli altri) possano rappresentare la tifoseria bergamasca e onorare la rivalità con la nostra splendida terra?

Fra l’altro, si sta parlando di tifosi che non solo hanno accettato la linea dell’Osservatorio in maniera fin troppo facile, ma che si sono fatti perfino beffa dell’appello -sensato e rispettabilissimo- del resto della tifoseria neroazzurra, che ha deciso con molto coraggio e sofferenza di non partecipare, soprattutto a certe condizioni dettate dall’alto.

Noi purtroppo sappiamo benissimo cosa significhi tutto ciò, del resto abbiamo fatto una scelta analoga, sebbene questa volta per ragioni diverse.

Del resto, senza la rivalità storica che ha reso unico questo derby, si riduce tutto a una semplice partita di calcio, che per noi potrebbe valere doppio vista la classifica, ma che in realtà non varrà quasi nulla, proprio in virtù degli ultimi derby giocati dentro e fuori gli spalti.

Preferiamo aspettare altri quattordici anni, con la speranza che tutti un giorno capiscano chi sia il nostro nemico reale e la rovina del calcio in generale, e con la certezza di vincere questa battaglia, a patto che tutti inizino a combatterla.

Avanti Ultras Sempre!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

 Brescia 28/11/2019


Cellino e la protesta Ultras durante una sua “ospitata”: le foto

Visualizza le foto della protesta Ultras durante la diretta televisiva

“Cellino usuraio, ciciarù… e pure coniglio?!”

Giornata difficile quella di ieri (lunedì 25 novembre 2019) per il presidente Cellino.

Dopo l’infelice battuta su Balotelli, per la quale è stato attaccato da più parti, è stato ospite presso una nota trasmissione televisiva dedicata al Brescia.

Così, tra una battutina e l’altra, ha provato a difendersi dai numerosi attacchi ricevuti (in particolare sui social, ormai spina nel fianco di molti potenti) da migliaia di tifosi incazzati per l’esonero di Corini, per le recenti prestazioni della squadra, e soprattutto per i prezzi attuati nel derby (biglietti carissimi, che oltretutto non prevedono i ridotti per bambini, donne e anziani).

Naturalmente, l’emittente ha pubblicizzato a grandi lettere la presenza di Cellino, invitando i tifosi a partecipare all’evento, e presagendo una puntata coi fiocchi.

In realtà, fra chi ha visto la puntata, sono stati in molti ad avere avuto l’impressione che in studio si sia cercato di non irritare ulteriormente il presidente, già indispettito per le critiche subite (come si dice: patti chiari…?).

“Incalzato” dai nostri prodi, è riuscito però a fare una battutona su di noi: “I Brescia 1911? Vengono ogni settimana a trovarmi sotto la sede con i fuochi d’artificio… Quando non li vedo mi preoccupo!”.

Per questo, proprio per non farlo preoccupare troppo, accogliamo l’invito implicito della trasmissione e del presidente e raggiungiamo la sede della televisione in una settantina (purtroppo il famigerato “secondo turno” ha impedito a molti ragazzi di venire).

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Lettera aperta a Cellino: “(Non) tutto è perduto”

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(Non) tutto è perduto!?

Caro presidente,

Le scriviamo a pochi mesi dall’inizio di un campionato che -sulla carta- avrebbe dovuto essere uno dei più importanti, entusiasmanti e partecipati (almeno per noi).

Lo facciamo in maniera civile, pacata, e -ci auguriamo- costruttiva; questo nonostante la pesante sconfitta e lo spettacolo offerto oggi dalla squadra.

Le scriviamo perché a Brescia si respira già aria di ultima spiaggia.

Sempre più tifosi sono infatti delusi dalla classifica, dai risultati (in particolar modo per come sono arrivate le ultime sconfitte), e soprattutto dall’inaspettato cambio di panchina.

Sia chiaro: nessuno contesta Grosso, che probabilmente è una bravissima persona, un professionista estremo e con le palle (lo ha dimostrato pochi giorni fa allontanando la “star” del momento, e questo nonostante la difficile situazione), e un ottimo allenatore (in ogni caso non saremo certo noi a giudicarlo, nemmeno se la situazione dovesse precipitare ulteriormente).

Tuttavia, se molti tifosi si sono già arresi, un motivo c’è, e non è da ricercare solamente nelle ultime pesanti sconfitte.

L’idea comune infatti è che questa squadra era, è e sarà sempre la squadra di Eugenio Corini, che forse ha fatto qualche errore quest’anno, ma di certo non quanti ne hanno fatti altri, soprattutto in società (se vuole Le possiamo fare un lungo elenco, a cominciare dal fatto che avete messo l’Atalanta in fascia alta!!!).    (altro…)


Brescia Calcio FC – La nuova protesta degli Ultras Brescia 1911 contro Cellino e il caro prezzi: le foto

Visualizza qui le foto della protesta degli Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord sotto il Brescia FC

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Comunicato del Brescia FC: “Smentiamo categoricamente di aver subito -anche questa sera (ieri sera, ndr)- una contestazione da parte dei tifosi del Brescia, e di aver messo l’Atalanta in fascia alta perché la riteniamo più forte o superiore al Brescia. L’abbiamo fatto solo per punire i soliti facinorosi, che stasera non è vero che hanno contestato. Infatti non ci sono video o foto che lo possano confermare, quindi intimiamo alla stampa locale di non riportare foto o video di eventuali contestazioni, soprattutto di quelle che non sono state fatte. Siamo pronti a querelare chiunque ci smentisca coi fatti, e anche chi pensa di avere ragione ma non lo dice. Per ultimo, applicheremo finalmente il famigerato codice etico per mano dello SLO, che almeno potrà dimostrare di avere fatto qualcosa -in tutti questi anni- per i tifosi del Brescia. Ci appelliamo poi a chi tifa Brescia, perché in questo momento ci vuole unità, soprattutto per fare cassa. Nell’unità naturalmente non sono compresi il gruppo dei Brescia 1911 Ex-Curva Nord (e tutti i tifosi non tesserati), che non è vero che stasera hanno contestato. Semplicemente hanno fatto valere legittimamente le loro idee, e per questo saranno puniti. Anche la prossima partita, infatti, sarà inserita in fascia alta, così, se vorranno vederla, dovranno pagare un botto di soldi. In ogni caso ci vuole unità, anche se Mister Corini non c’è più e i giocatori sembrano essere allo sbando. Chiudiamo questo breve e legittimo comunicato per salutare tutti, tranne i Brescia 1911 (forse non si è capito, ma stanno sulle balle a Cellino, principalmente perché non gli dicono le cose in faccia, tranne quando vengono sotto la sede a cercarlo, ma lui fa riferire che non c’è, anche se in realtà c’è, è chiuso nel suo ufficio a inserire le squadre in fascia alta, tranne l’Atalanta, che ci è finita per errore; colpa dei 1911, che l’ultima volta che hanno contestato l’hanno fatto sbagliare). Buona serata, soprattutto a chi non ci giudica male per quello che stiamo facendo contro i tifosi del Brescia, che non ci meritano (questo però non scrivetelo). Ciao”