Comunicato: “Gira la ruota!”


🔴 “In effetti, la partita finale non è tra il buon Cellino e il Salvatore, bensì tra il vero Brescia Calcio e ciò che rappresenta oggi il modello Union; tra chi è disposto a ripartire anche dai dilettanti e chi invece preferisce la categoria e i sogni di gloria; tra chi tenta di salvare la storia calcistica del nostro amato Brescia e chi invece vorrebbe vederla morta, per ovvie ragioni…”
❌ “Il Brescia Calcio poteva ripartire anche senza Cellino, ma la Sindaca avrebbe dovuto chiedere l’attivazione dell’Art. 52 delle NOIF…”
👉 “Come ormai tutti sanno, il Comune ha fatto invece una scelta politica, e per giustificarla ha mentito spudoratamente, ingannando molti tifosi biancoblù, gli stessi che oggi si sorprendono e si indignano per il possibile ritorno di Cellino…”
🚫 “La maggior parte di chi ha scelto l’Union, d’altronde, mal sopporta l’idea che per salvare la storia si debba ripartire dall’Eccellenza o addirittura dai dilettanti…”
💣 “Arrivare però a rinnegare il Brescia Calcio e ad auspicarne persino la fine, solo perché c’è il rischio sopraccitato, crediamo sia imperdonabile e soprattutto insopportabile…”
🧨 Avanti vero Brescia sempre!
“Che figura di m…a!” Cit.

❌ “Dicono che i miracoli non esistano…
A Brescia, però, negli ultimi anni è successo qualcosa di incredibile.
E non ci riferiamo solo alla riattivazione della matricola 7810, che permetterà sia la continuità sportiva, sia il mantenimento del palmarès del Brescia Calcio.
Pensiamo piuttosto alla mirabolante metamorfosi di tanti sedicenti tifosi del Brescia Calcio: dopo avere scritto per anni contro il Salvatore messaggi inequivocabili – e al limite della censura, oggi si sono improvvisamente redenti e lo venerano in modo incondizionato (così come adoravano Cellino, d’altronde), senza che lui abbia mai cambiato atteggiamento o simpatie per la squadra al di là dell’Oglio.
Pur di seguirne il culto, rinnegano perfino la verità e l’identità del Brescia Calcio 1911, ormai evidenti a chiunque.
Sono diventati così settari da non permettere a nessuno di criticare il Salvatore (succedeva anche con gli altri presidenti), perfino quando mente o lancia accuse a c….o.
Inoltre, pretendono di commentare – o meglio, insultare – a casa d’altri, dimenticando che le parole volano, ma gli scritti rimangono. E questo è il risultato.
Francamente… riflettiamo!”
🧨 Avanti vero Brescia sempre!
P.S. Capite perché non lasciamo aperti i commenti? Sia mai che il vento cambi di nuovo…
P.P.S. Questi sono solo una parte delle centinaia, migliaia di messaggi riservati – a suo tempo – al Salvatore. Ci scusiamo pertanto con chi non appare; potremmo però dedicargli altri post.
Comunicato – “Pasini: Se la metta via!”

🔴 “Ricordatevi: il Brescia non è di Pasini, tantomeno di Cellino.
Il Brescia è di chi l’ha sempre amato, e non l’ha mai tradito!”
❌ “…siamo riusciti a far riattivare la matricola contro tutti i pronostici, ma questa è solo la prima battaglia…”
👉 “…siamo contrari ad eventuali fusioni che possano danneggiare altre tifoserie…”
🚫 “…le lezioni morali da chi ha tradito la propria storia: anche no!”
Schema esplicativo: “Trova la differenza!”

<< 𝘼𝙩𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙤𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙞𝙡 𝙩𝙞𝙩𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙝𝙚 è 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙪𝙣’𝙖𝙡𝙩𝙧𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞𝙤𝙣𝙚…>> cit. di Pasini, Presidente del Salò
Uno schema e una dichiarazione che valgono più di mille parole…
Comunque vada: “𝐒𝐢… 𝐩𝐮ò… 𝐟𝐚𝐫𝐞!”
𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!
Comunicato: “…ma non chiamatelo Brescia!”

🔴 … 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚!
<<L’ultimo mese è stato abbastanza intenso per il nostro gruppo, e non ci riferiamo solo alla questione sportiva.
Siamo passati da un generale: “Avete sempre avuto ragione!”, al consueto: “Non vi va mai bene niente… siete i soliti bastian contrari!”.
Naturalmente, non ci siamo esaltati prima, non ci scoraggiamo certo adesso, sebbene sia comunque imbarazzante vedere certi mutamenti così repentini.
C’è perfino chi si vanta in maniera plateale di avere cacciato Cellino, dopo averlo sostenuto oltremisura (evidentemente a Brescia la storia continua a ripetersi); per questo stendiamo un velo pietoso.
In aggiunta, oggi molti raccontano solo il finale della storia, e a volte in maniera distorta.
Sono pochi quelli che invece ricordano l’inizio, che ha determinato in gran parte questa situazione grottesca.
In ogni caso, di Cellino ormai si è detto tutto e il contrario di tutto, quindi saltiamo il passaggio, almeno per il momento, anche perché c’è una cosa che risulta essere ancora più stucchevole e volgare di tutto il resto: 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨è 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐫 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 -𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢- 𝐏𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 “𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞”, 𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨.
Sia chiaro: 𝐧𝐨𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐚𝐥ò 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢; ci limitiamo a denunciare la verità dei fatti, e a ricordare che un altro calcio è possibile.
Potremmo pure capire il discorso della categoria, del calcio professionistico, perfino quello degli industriali interessati improvvisamente a investire nel progetto Salò (a questo punto, però, per qualcuno forse sarebbe meglio andare a vedere qualche squadrone, se già non lo sta facendo; avrebbe lo stesso valore e non incoraggerebbe un altro sfregio…).
𝐒𝐩𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐒𝐚𝐥ò 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨, 𝐩𝐞𝐫ò, è 𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞!
𝗦𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 “𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮”, 𝗼 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, è 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼!
Detto questo, è normale che qualcuno abbia dei dubbi o dei sensi di colpa.
Li ha soprattutto chi si rende conto: di apprestarsi a tradire una storia centenaria a cui -magari- aveva giurato eterno amore; di sconfessare chi si è sempre battuto per la Leonessa senza secondi fini; di rinnegare gli amici -che magari sono sempre stati al suo fianco- prima del canto del gallo (per questo e per altri motivi, messo a confronto, l’apostolo Pietro è un dilettante, giusto per restare in tema apostolico).
Si potrebbe poi parlare delle fusioni incriminate che avrebbe già fatto la F. Salò prima di oggi, sempre ai danni di altre società; ci sembra di capire, però, che per questo bisognerebbe prendersela -al limite- proprio con Pasini (a cui evidentemente le fusioni piacciono parecchio), e non coi tifosi salodiani, che non si meritano certo questo trattamento.
In ogni caso, 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐑𝐢𝐠𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐞𝐫à 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐬é 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨, proprio come ha mentito chi esaltava Cellino e lo dipingeva come il migliore presidente di sempre (o ci siamo già dimenticati anche questo?).
Fra l’altro, in un mondo ideale, chi volesse mantenere/difendere la continuità con la storia del Brescia Calcio, a costo di ripartire dai dilettanti, sarebbe considerato un esempio contro quel calcio moderno che tutti (proprio tutti!) hanno sempre criticato.
Viviamo però in un mondo di opportunisti che gira al contrario, perciò…
Quindi, in sintesi e per chiarezza: quello che oggi tanti propagandano probabilmente è un progetto estremamente appetibile e interessante, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚!
Chi deciderà di seguire Pasini deve saperlo bene, e un giorno probabilmente dovrà pure gridare: “Forza Salò!”, pena la squalifica…
Ultima cosa: smettetela di cercare di screditare il progetto “alternativo” che sta nascendo, magari solo per giustificare la vostra (in)coscienza.
Questo tentativo di discredito non solo avvalora la nostra tesi, ma dimostra anche quanto sia diventato meschino il calcio di oggi, e mai come in questo caso la colpa è anche nostra, o meglio: vostra!>>
🔒 𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!
Brescia 05/07/2025





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