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Comunicato stampa di solidarietà a Corioni

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Spett.le redazione sportiva,

avendo interrotto – da tempo immemorabile – ogni tipo di contatto con la famiglia Corioni, con la presente Vi chiediamo cortesemente di voler far arrivare il nostro pensiero al Presidente del Brescia Calcio:

“ Pur non conoscendo nei dettagli le Sue attuali condizioni di salute, ci è sembrato di capire – dalle dichiarazioni di alcuni giocatori – che non stia passando un buon momento.

Lei sa benissimo come noi del Brescia 1911 la pensiamo riguardo a discorsi tecnici/manageriali di un certo tipo; un pensiero espresso coerentemente e con molta franchezza in tutti questi anni nell’interesse esclusivo della Leonessa.

Allo stesso modo, crediamo abbia conosciuto la sensibilità che ha sempre contraddistinto tutti gli appartenenti al gruppo.

Proprio in virtù di questa qualità, abbiamo deciso di scriverLe poche ma sentite parole d’incoraggiamento, sebbene siano note ormai le Sue doti di combattente (noi del resto abbiamo potuto constatarle in più di un’occasione).

L’aspettiamo quindi molto presto allo stadio, magari anche per criticarLa, ma con la certezza di avere di fronte a noi un uomo ristabilito e pronto a nuove battaglie.

Un grosso in bocca al lupo da tutti noi… ”

RingraziandoVi anticipatamente per la cortesia, ci è gradita l’occasione per inviarVi i nostri più cordiali saluti.

Ultras Brescia 1911 Curva Nord

Brescia 18/01/2012

Corioni Vattene – Volantino scritto nell’aprile del 2001

(Scarica il volantino nel formato PDF)

Questo volantino è stato pubblicato nei primi mesi del 2001.

Al di là di alcuni contenuti in parte opinabili, e sebbene sia indispensabile conoscere la realtà completa dei fatti per coglierne l’essenza assoluta, la cosa che dovrebbe impressionare maggiormente durante la lettura di questo documento è il senso di forte attualità che traspare da esso.

Si potrebbe infatti collocarlo tranquillamente in un odierno contesto senza possibilità di smentita, sebbene al momento non ci siano più quei margini di possibile riscatto presenti allora.

Non stiamo parlando ovviamente di risultati; oggi come allora parliamo della mancanza di un progetto accorto e condiviso, di bilanci “fraudolenti”, di spese insostenibili e incomprensibili, di gestioni manageriali “ballerine”e di rapporti umani affrontati dalla società con una condotta a dir poco superficiale e improvvisata.

Sia chiara inoltre una cosa: la nostra intenzione non è mai stata quella di screditare o – peggio ancora – ricattare chicchessia; noi abbiamo sempre agito nell’interesse esclusivo del Brescia, e la reticenza espressa fino a ora nei confronti di “C. & Family” non nasce dal nulla, bensì da alcune loro scelte a dir poco imbarazzanti, nonché da fatti tanto clamorosi quanto evidenti.

Come del resto la nostra grande rabbia (non lo neghiamo) deriva per la maggior parte dall’aver saputo leggere il futuro del nostro tanto amato Brescia con così largo anticipo senza però essere stati ascoltati, se non da pochi.

Situazioni – quelle sopradescritte – decisive nel compromettere un rapporto/confronto sì difficile, ma comunque possibile, come abbiamo dimostrato in alcuni frangenti.

Oltretutto, alcuni di questi fattori sono gli stessi che alla fine hanno portato il Brescia Calcio praticamente alla rovina.

E se non fosse che tutto prima o poi avrà un termine e – soprattutto – una ripartenza, ci sarebbe veramente da piangere.

Ci auguriamo pertanto di vedere presto una svolta, possibilmente a tutti i livelli.

Soprattutto, auspichiamo una sincera presa di coscienza da parte di tutti i tifosi, siano essi politici, giornalisti, imprenditori o semplici cittadini, affinché non si ripetano mai più le clamorose “sviste” degli ultimi dieci/quindici anni.

Nel frattempo, continueremo a combattere nel tentativo di:

-arginare e “correggere” le tante mancanze che ancora caratterizzano la “nostra” società;

-scalfire quell’indifferenza generalizzata che sembra ormai caratterizzare la tifoseria bresciana;

-salvare e rilanciare la Leonessa d’Italia.

In particolare, ci ripromettiamo che quanto accaduto in tutti questi anni (nonostante le nostre “denunce” e le nostre proteste) non debba mai più avvenire, chiunque sia il presidente di turno.

CORIONI VATTENE

Ogni volta che il Brescia ottiene qualche risultato positivo ci sentiamo chiedere il perché di questo striscione. Sebbene rispettiamo le opinioni di tutti i tifosi, a patto che siano volte a fare il bene del Brescia e non del suo presidente, che si chiami egli Corioni oppure Pincopallino (noi tifiamo solo per il Brescia), ribadiamo che la nostra contestazione alla società Brescia Calcio, e in particolare a chi la rappresenta, non dipende certo da qualche sconfitta né, soprattutto, da un’eventuale retrocessione, alla quale noi non abbiamo mai pensato neanche nei momenti più difficili. Crediamo, infatti, nella potenzialità della squadra allestita per questo campionato. Pensiamo, fra l’altro, che il Brescia meriterebbe qualcosa di più di quello che ha in questo momento e, se non fosse per certe scelte tecniche (non si saprà mai se dell’allenatore o del presidente) che hanno caratterizzato il campionato fino alla partita con l’Atalanta, ora saremmo probabilmente più tranquilli. Sicuramente si è speso più del necessario per acquistare giocatori voluti fortemente e che oggi vediamo raramente in campo (ed anche in tribuna); giocatori con contratti e stipendi tutt’altro che leggeri e che incideranno sul bilancio del Brescia ancora per qualche anno; giocatori a fine carriera, oppure prestati in cambio di opzioni sui nostri migliori giovani che, “incedibili”, saranno probabilmente venduti per risanare il bilancio. Non ultime vengono poi quelle “promesse” del calcio straniero di cui tanto si parlava all’inizio di stagione (e che dovevano essere il futuro del Brescia), che si sono rivelate, “ma va”…, delle autentiche schiappe. Tutto questo alla faccia di chi pensa solo a salvarsi (“e poi vedremo”) e grazie soprattutto a chi considera il Brescia un bene unico della famiglia Corioni e non piuttosto patrimonio di una città e di una provincia come è nel resto d’Italia. A chi ha poca memoria ricordiamo che Corioni, alla fine dello scorso campionato, coerente con la linea presa dalla società negli ultimi due anni (linea che ci aveva convinti perfino a togliere il sopraccitato striscione), promise pubblicamente un allenatore di programma e una squadra che non sarebbe stata stravolta, bensì rafforzata e, soprattutto, ringiovanita. A noi, “privatamente”, promise fra l’altro che avrebbe migliorato l’organizzazione societaria con professionisti seri e capaci, per non commettere più gli errori del passato che tanto ci avevano fatto incazzare. A noi, infatti, interessava più una società che rispettasse la dignità di tutti i tifosi e che desse delle garanzie per il futuro, più che l’imminente promozione. Ci ritroviamo, invece, con una società che, come in passato, sta dimostrando la sua “pochezza” in ogni caso che affronta: basta pensare alla vicenda di Bonazzoli, alla disparità degli abbonamenti, ai prezzi dei biglietti di Curva Nord, alle dichiarazioni di Mazzone sui tifosi del Brescia, ai comunicati deliranti dell’addetto stampa, al rapporto giocatori-tifosi, al caso Paparesta e conseguente squalifica, ecc., ecc. Corioni conosce comunque benissimo il significato di questo striscione e dovrebbe ringraziarci del fatto che non abbiamo ancora reso pubblico anche ciò che è successo al termine dello scorso campionato, prima che scoppiassero le violente contestazioni nei suoi confronti (non è detto che in futuro non si decida di raccontare a tutti questi fatti). Soprattutto Corioni sapeva già che quello striscione sarebbe ricomparso nello stesso momento in cui fece quelle promesse, poiché, come ha recentemente ammesso, non aveva alcuna intenzione di mantenerle; semplicemente prendeva tempo in vista magari di qualche “avvenimento” che ci avrebbe “convinti” a smettere la protesta. Se non bastassero queste motivazioni, chiediamo a chi ci accusa di essere strumentalizzati o, peggio ancora, pagati, di domandarsi perché dovremmo continuare questa battaglia, nella quale abbiamo tutto da perdere, quando potremmo tranquillamente “rimetterci” alla bontà del presidente, capace, come ha già dimostrato, di gesti molto generosi con chi lo difende. Più il tempo passa e più siamo convinti che non è appoggiando Corioni in ogni sua cazzata che si fa il bene del Brescia. Ci piacerebbe quindi che anche chi non viene più allo stadio per protesta, lo facesse insieme a noi (alla faccia di chi vorrebbe che ce ne stessimo a casa), perché soltanto con le contestazioni si cambiano le cose e si ottiene rispetto, soprattutto quando si ha a che fare con una società come la “nostra”.

Sempre col Brescia, ma sempre contro Corioni.

 Ultras Brescia 1911 Mentalità Ultras

Brescia, aprile 2001

28 aprile: il trailer di “Vivere ultras” e “30, 40, 50 ,80…quattro generazioni della canzone dialettale bresciana”.

30, 40, 50, 80

Dal rap cottimistico dei (quasi) trenta di Dellino Farmer agli ottanta del menestrello Francesco Braghini, passando per le spensierate canzoni dei (quasi anche lui) quaranta di Daniele Gozzetti e le irriverenti rivisitazioni dei cinquanta di Piergiorgio (Cinellino) Cinelli.

Per la prima volta insieme sul palco, accompagnati da una gagliarda band, in occasione della Festa Biancoblu si esibiranno i rappresentanti delle quattro generazioni della canzone dialettale bresciana. Dall’ormai classicissimo “Bresa me bela città” dell’inossidabile Braghini a “Trenta piò”, l’ultima “fatica” nata dalla collaborazione tra Piergiorgio e Dellino, che hanno realizzato un CD fondendo Rap e ritornelli corali, rigorosamente in dialetto bresciano. E anche Daniele Gozzetti presenterà brani dalla sua ultima raccolta appena terminata: “Malmustùs e altri racconti”.

L’appuntamento è per sabato 28 aprile alla XIIIesima edizione della Festa Biancoblu al Luna Park di San Polo (Brescia).

E sempre sabato…

“Vivere Ultras”

“Le cariche dopo una partita. Le manganellate alla testa. Un mese di coma. Poi il risveglio, ma con un’invalidità che durerà tutta la vita. Poi lui trova la forza di parlare e un’agente coraggiosa fa scoppiare il caso…”

Sabato 28 aprile, alla XIIIesima Festa Biancoblu, verrà inoltre proiettata in anteprima il nuovo trailer del film dedicato a Paolo: “Vivere ultras”, del regista Francesco Corona.

NON MANCATE!

27 aprile: VASCO remake tour con Andrea Braido & Vascombriccola

 Andrea Braido & Vascombriccola Vasco Remake Tour

Tutto il meglio di due fantastici tour: “FRONTE DEL PALCO” e “GLI SPARI SOPRA”.

Un progetto assolutamente nuovo ed originale; mai nessuno fino ad ora aveva infatti pensato di riproporre i tour che hanno consacrato Vasco agli inizi degli anni ’90.

Lo spettacolo è improntato su brani eseguiti durante le tournée del 1990 e del 1993: “Muoviti”, “C’e’ chi dice no”, “Gli spari sopra”, e tanti altri pezzi entrati ormai nella storia della musica italiana; oltretutto suonati magistralmente da un chitarrista di fama mondiale come Andrea Braido, protagonista sul palco a fianco di Vasco Rossi per un lungo periodo, e in tanti altri tour con i maggiori artisti italiani e internazionali, tra i quali:  Adriano Celentano, Antonella Ruggiero, Enzo Jannacci, Angelo Branduardi, Frank Gambale, Eros Ramazzotti, Zucchero, Laura Pausini e molti altri.

Un concerto per rivivere tutta l’energia rock di un Vasco Rossi davvero indimenticabile!

 

26 aprile: ARGO, tributo italiano ai Led Zeppelin

Gli Argo, il tributo italiano ai “Led Zeppelin”, nascono nel 2004 per volontà di quattro musicisti bresciani, uniti dall’amore per la storica band inglese.

ARGO – “The Led Zeppelin Tribute” + “Original video”

Il gruppo può contare sulla solida esperienza di quattro musicisti che per oltre dieci anni hanno suonato in tutta Italia e all’estero (Germania, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera, etc.), nonché con molteplici gruppi; gli stessi vantano inoltre diverse collaborazioni: “Plan de Fuga”, “Charlie Cinelli”, “Gianmarco Martelloni”, “Innerplay”, “Too Rude”, “Green Ade”, “All Star Tribute Night”, “SSP” (per citarne solamente alcuni).

Innumerevoli i palchi toccati negli ultimi anni: “Live Club”, “Latte+”, “Buddha Rock Café”, “Kortocirkuito”, “Gasoline”, “Lio Bar”, “Bierbauch” e molti altri…

LO SHOW

Lo show proposto comprende i brani più celebri dei mitici Led Zeppelin (senza tralasciare alcune chicche per intenditori) e cerca di essere più fedele possibile agli shows orginali.

Ciò non significa che si tratti della solita tribute band i cui i brani sono, dall’inizio alla fine, identici al disco; al contrario: da parte dei musicisti c’è un’immedesimazione nel “mood” unico che ha reso i “Led” la più grande rock band di sempre.

E come è ben noto i “Led” non hanno mai fatto un concerto uguale all’altro; le variazioni sui temi e le meravigliose improvvisazioni la facevano infatti da padrone, e con esse l’irripetibilità di ogni nota.

E’ a questo che gli ARGO puntano, rendendo il concerto un momento estremamente coinvolgente e caldo, adatto sia all’ascoltatore di musica sia al “profano”, come pure a chi vuole fare due salti al ritmo del rock’n’roll!

Sentire per credere.

La Band:

– Max Dalla Tor: VOICE
– Gabriele Tirelli: GUITAR
– Giacomo Papetti: BASS
– Matteo Arici: DRUMS

P.S. Il concerto sarà arricchito dalla proiezione di video originali dei Led Zeppelin. Sarà questa una ragione in più per immergersi totalmente nell’atmosfera dei mitici anni ’70.

ARGO
The Led Zeppelin Tribute Band

Per info e contatto: info@argozeppelin.com

+393385286020 (Giacomo Papetti)

Sito internet: http://www.argozeppelin.com