Campagna pro voucher – Un gesto dal cuore, ma anche di coscienza…

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Scarica il comunicato pro voucher: “Un gesto dal cuore, ma anche di coscienza… Sì al voucher, no all’abbonamento tessera!” nel formato PDF

Scarica il modulo per disdire la tessera del tifoso. Una volta compilato è necessario inviarlo tramite raccomandata a/r al Brescia Calcio, Via Bazoli 10 – Brescia

Per chi ama la Leonessa, e per chi odia la tessera: “No all’abbonamento! Sì al voucher!”

Un gesto dal cuore, ma anche di coscienza…

Sì al voucher, no all’abbonamento tessera!

Chiariamo subito alcune cose:

questo comunicato non è contro i tesserati, e nemmeno contro gli abbonati; quindi, se proprio non riuscite a condividerlo, evitate quantomeno commenti inutili, sterili e provocatori;

questo comunicato è per noi un atto dovuto, un gesto d’amore, di coscienza, e di responsabilità, e si rivolge principalmente a chi ha deciso -nonostante tutto- di “fidelizzarsi”; ma anche a chi -alla fine- ha compreso il significato delle nostre battaglie, e questo a prescindere da numeri, strumentalizzazioni e statistiche;

questo comunicato, paradossalmente, non farà i nostri interessi, bensì quelli della “nuova” società (di conseguenza, dovrebbe fare anche quelli della Leonessa, se è vero -come vogliono farci credere- che il futuro del Brescia è strettamente legato al numero di sottoscrizioni), capirete poi perché;

questo comunicato non vuole incidere sull’entusiasmo di chi vede (a torto o a ragione) in questo avvicendamento societario una svolta storica e provvidenziale;

questo comunicato non vuole assolutamente ledere o giudicare scelte diverse dalla nostra, semplicemente vuole fare contro informazione, affinché tutti sappiano che per sostenere la propria squadra del cuore liberamente: esistono degli strumenti diversi dalla tessera/abbonamento; non si deve necessariamente sottostare a delle imposizioni calate dall’alto; bisogna scegliere senza incertezze la Libertà, e difendere la passione e i diritti di tutti contro ogni forma di discriminazione e repressione; a volte bisogna anche saper rinunciare a qualcosa e fare dei sacrifici contro i propri interessi (tranquilli, non sarà questo il caso);

questo comunicato non è un patetico tentativo di fare proseliti, e nemmeno un appello a cambiare settore dello stadio.

Detto questo, facciamo una piccola -ma necessaria- premessa: in questo momento storico, durante il quale la famiglia C. è stata -in apparenza- detronizzata, più che di progetti seri e a lungo termine, unica possibile soluzione per sperare di risollevare definitivamente le sorti della nostra tanto amata Leonessa, la propaganda “ufficiale” spinge affinché si facciano abbonamenti di massa.

Addirittura pone ai tifosi tesserati una sorta di diktat già sentito troppe volte dalle nostre parti.

Dopo il nemmeno tanto sottinteso: “O mangiate questa minestra, o saltate dalla finestra!”, la “nuova” società rilancia: “O fate gli abbonamenti in massa, oppure saremo “costretti” a vendere Tizio, Caio e Sempronio!”.

Ora, al di là degli slogan e dei soliti bastian contrari che, per una serie di ragioni (dettate più dalla convenienza che dalla razionalità), non riconoscerebbero/ammetterebbero un ricatto societario/istituzionale nemmeno sotto tortura, per molti di noi questo è un segnale inequivocabile.

In definitiva, la “nuova” società assomiglia -fino a prova contraria- sempre più a quella appena passata (ancora una volta, per una maggiore articolazione dell’argomento vi invitiamo a leggere i comunicati/resoconti precedenti), e questo nonostante rassicurazioni “autorevoli” e apostolato vario.

Di questi tempi, fra l’altro, la campagna “abbonamenti in massa” è un traguardo poco realistico (soprattutto se non è surrogato da una doverosa -e fin troppo attesa- campagna acquisti), e non solo a Brescia.

In ogni caso, giusto chiarirlo, per quanto utopistico è legittimamente auspicabile; ma allo stesso tempo è lecito domandarsi: se anche dovessero esserci le condizioni -e soprattutto- l’entusiasmo affinché la tessera sia sottoscritta da dieci/quindicimila abbonati, come potrà tutto ciò risolvere i problemi -di natura prettamente economica- del Brescia Calcio?

Questo è doveroso chiederselo soprattutto se si considera che l’abbonamento -a differenza del voucher- anche per questa stagione è rilasciato a prezzi davvero stracciati, con in aggiunta ulteriori agevolazioni (attenzione, questa non è una critica, ma una semplice constatazione che ritornerà utile più avanti).

Se la matematica non è ancora un’opinione, quindi, ben difficilmente la “nuova” società risolverà i “vecchi” problemi (a detta di qualcuno… incalcolabili), al di là del numero degli abbonati che saranno fatti (a questo punto ogni tipo di speculazione su cessioni e acquisti di giocatori diventa superflua, se è vero quello che la “nuova” società ha minacciato di fare nel caso non si raggiunga un certo obiettivo).

Questo a meno che -naturalmente- l’UBI Banca non celi, dietro la formalizzazione dell’abbonamento, qualche sorpresa indesiderata (vi ricordate la tessera del tifoso e le logiche commerciali che nascondeva?).

Non vogliamo però essere troppo malfidenti o, come qualcuno spesso ci definisce sbagliando clamorosamente attributo: troppo pessimisti (purtroppo per lui, di ottimismo ne abbiamo a iosa, semplicemente, con certi precedenti e taluni personaggi, bisogna affinare al massimo la propria attenzione e un particolare realismo).

Anzi, nell’interesse del Brescia vogliamo perfino dare il nostro aiuto e un nuovo, concreto suggerimento, facendo allo stesso tempo un appello accorato: poiché il voucher costa ben trenta euro in più dell’abbonamento e non contempla alcun tipo di agevolazione per giovani, anziani e possessori di qualsivoglia carta istituzionale, invitiamo tutti i tifosi biancoblù, soprattutto quelli tesserati, a rinunciare non tanto -o non solo- alla tessera del tifoso, ma piuttosto all’abbonamento “ufficiale” facendo, in alternativa, proprio il voucher suddetto.

Anche questa sarebbe una prova d’amore davvero inconfutabile e priva di dietrologie, oltre che un contributo -sicuramente più corposo- alla “nuova” società.

Anche questo sarebbe un modo sincero di fare -una volta tanto e tutti insieme- gli interessi della Leonessa (fino a oggi purtroppo non è stato così, e i problemi del Brescia sono nati e cresciuti in maniera esponenziale proprio per questo, non dimentichiamolo), riscoprendo oltretutto certi diritti ormai calpestati attraverso un gesto nemmeno tanto simbolico.

Al di là del settore…

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 04/08/2014

P.S. Come ogni anno, nel nostro piccolo cercheremo di aiutare tutti quei tifosi non tesserati che hanno difficoltà economiche nel fare il voucher. Questo potrà compiersi solo grazie alla cassa del gruppo realizzata -come sempre- attraverso tutte quelle iniziative pubbliche che ben conoscete.

P.P.S. Per i più motivati, nel nostro sito sarà possibile scaricare il modulo e le istruzioni per disdire la tessera del tifoso.

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