Comunicato stampa relativo alla campagna voucher 2013/20124


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Scarica il comunicato stampa -relativo ai voucher 2013/2014- nel formato PDF

Dopo aver letto il comunicato societario riguardante la possibilità di sottoscrizione dei voucher per il Campionato 2013/2014, vogliamo esprimere pubblicamente la nostra -parziale- soddisfazione riguardo alla decisione del Brescia Calcio S.p.A. di mantenere questa opportunità.

Il voucher, non lo dimentichiamo mai, è una degna alternativa alla tanto discussa tessera del tifoso. Non necessita di codice etico e -soprattutto- chi lo sottoscrive non dà il proprio consenso all’applicazione del famigerato articolo 9.

Un valido surrogato, quindi, frutto delle battaglie di avvocati e gruppi Ultras contrari a quello che da molti è considerato un vero e proprio strumento discriminatorio, ricattatorio e utile al controllo di massa, alla base del quale vi sono degli evidenti limiti costituzionali e degli interessi economici notevoli (ci riferiamo naturalmente alla tessera del tifoso).

Una strada da perseguire e incentivare con ogni mezzo, fosse solo per difendere la dignità e la libertà dei tifosi di calcio.

Oltretutto, il voucher quest’anno avrà un costo decisamente inferiore rispetto a quello dell’anno scorso, sebbene ancora molto lontano dal prezzo dell’abbonamento (infatti, trenta euro di differenza ci sembrano francamente un’esagerazione, soprattutto se si considera tutto quello che è stato fatto durante il Campionato 2012/2013 da tutti i tifosi biancoblù, quindi anche da quelli non tesserati/abbonati).

Proprio per questo la nostra soddisfazione non è completa.

Per lo stesso motivo, come gruppo abbiamo deciso di sostenere -anche materialmente- chi ha scelto di fare il voucher nonostante le forti “tentazioni” derivanti dal prezzo stracciato dell’abbonamento/tessera del tifoso.

Chi si appoggerà al nostro gruppo infatti, avrà la possibilità di pagare il voucher ottanta euro, proprio come abbonamento/tessera del tifoso.

I trenta euro di differenza saranno anticipati -con un grosso sacrificio- dal gruppo, per poi essere “recuperati” durante la stagione.

Sperando che questa iniziativa possa re-incentivare i tifosi delusi dall’atteggiamento “discriminatorio”, invitiamo la società a riflettere ulteriormente sulle proprie scelte.

Giusto per non essere fraintesi, ecco un estratto del “resoconto” scritto dopo la contestazione al Brescia Calcio del 2 agosto 2013:

<<…naturalmente non proviamo nessuna invidia nei confronti dei tesserati che godono di un “contratto” particolarmente vantaggioso con il Brescia Calcio (ci riferiamo alla definizione di abbonamento data dalla stessa società), almeno dal punto di vista economico. Al contrario, ci auguriamo che questo rapporto continui all’infinito e -soprattutto- non sia svalutato nel caso in cui si raggiunga la massima serie.

Allo stesso modo però, ci piacerebbe che la società, dopo aver violato il tabù tessera/voucher e fatto un primo importante passo (realizzazione del piano voucher, appunto, sebbene a un costo doppio rispetto all’abbonamento), ne faccia finalmente un altro, forse anche più rilevante: voucher allo stesso prezzo dell’abbonamento (chiaramente, come abbiamo sempre precisato, non deve esserci una sorta di rincaro dell’abbonamento per raggiungere questo obiettivo!).

In definitiva, chiediamo semplicemente di non essere trattati come “appestati”, bensì come dei normali cittadini/tifosi che pur facendo una scelta di coscienza (e non certo di convenienza), hanno dimostrato di amare e sostenere la Leonessa con la stessa intensità e partecipazione di chi, per varie ragioni, ha deciso di sottoscrivere la tessera del tifoso con la conseguente possibilità di abbonarsi.

Non siamo a chiedere carità o privilegi di sorta (li abbiamo sempre rifiutati, anche quando le forze in campo erano molto diverse), bensì quel rispetto che dovrebbe stare alla base di ogni rapporto umano, anche di quello più tribolato.

Un rispetto che alla luce dei fatti viene “concesso” a molti, ma evidentemente non a tutti.

Inoltre, ci siamo permessi di far notare alla società un fatto indiscutibile e non certo trascurabile: la tessera del tifoso ha forse arricchito qualche grande club, ma di certo ha danneggiato (non solo economicamente) le piccole società come la “nostra”.

E proprio in virtù di queste considerazioni, negli stessi interessi del Brescia Calcio, dei dirigenti attenti e lungimiranti avrebbero dovuto invertire la rotta e incoraggiare la propria tifoseria ad abbandonare la tessera del tifoso (i “surrogati” della tessera esistono e si stanno consolidando dappertutto), facendo così ritorno a un passato più proficuo, partecipato e moralmente più elevato.

Buon campionato a tutti, e non dimentichiamo: rispetto porta rispetto!>>

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Only for Ultras…

Brescia 12/08/2013

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