Serata vittime dello Stato – Zona stadio: 25 aprile 2013 – Festa Biancoblu’


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Ai Cittadini bresciani:

“Contro gli abusi di potere…

Affinché non ci siano mai più vittime innocenti…”

Ci sono lotte e verità che vanno assolutamente conosciute, capite e -soprattutto- diffuse, per il bene dell’intera società; perché certe situazioni fanno male a tutti, non lo dimentichiamo mai.

Per questo, prima ancora di parlarvi dell’intero programma della festa, vi ricordiamo un appuntamento da non perdere assolutamente.

Stiamo parlando della serata dedicata a Paolo Scaroni e a tutte le vittime dello stadio avvenute per mano dei “rappresentanti” dello Stato.

Giovedì 25 aprile infatti, oltre al “toro allo spiedo” e alla musica dei gemelli Filippini, ci ritaglieremo uno spazio -più che altro video/fotografico- per raccontare alcune vicende drammatiche accadute sugli spalti italiani.

Storie molto simili a quelle di Paolo Scaroni; alcune perfino più drammatiche; in ogni caso, poco conosciute.

Vicende tragiche che hanno causato la morte di cittadini innocenti, vittime appunto di chi a volte rappresenta lo Stato italiano nella maniera peggiore.

Senza mai generalizzare, da anni denunciamo il fatto di come lo stadio sia stato trasformato in un laboratorio di repressione, all’interno del quale sperimentare nuovi strumenti, nuove leggi liberticide, e nuove tecniche paramilitari atte a reprimere ogni forma di aggregazione libera e pensante.

Naturalmente, tutto ciò è collaudato e perfezionato sulla pelle dei tifosi per poi essere applicato in altri contesti (manifestazioni, scioperi, sit-in, proteste di varia natura, grandi eventi, ecc.). Qualcuno di voi magari ricorderà questo motto: “Oggi per gli Ultras, domani per tutta la città!”, un vecchio monito divenuto oggi realtà.

Beh, è giunto il momento per noi di dire basta.

Siamo stanchi di subire la repressione in silenzio.

Siamo stanchi di piangere i nostri morti e i nostri feriti fra l’indifferenza generale.

Siamo stanchi di sopportare le ingiustizie e l’ipocrisia.

Siamo stanchi di accettare le immunità di chi disonora la divisa e non paga mai per i propri errori.

Chi sbaglia deve pagare, senza se e senza ma!, o quantomeno deve essere fermato.

Non per vendetta, ma per Giustizia.

Per quella stessa Giustizia che a molti è spesso negata, oppure concessa solo in parte, proprio come a Paolo.

Per questo siamo pronti a parlare a tutti, e lo faremo attraverso fatti, immagini e testimonianze indiscutibili.

Non possiamo più permettere che accada ciò che è successo a Verona e in altre città.

Bisogna assolutamente scongiurare altre vittime innocenti attraverso iniziative trasversali che possano sensibilizzare l’intera opinione pubblica e portare a nuove forme di “prevenzione”, come ad esempio il numero d’identificazione (l’introduzione del reato di tortura e del numero d’identificazione potrebbe essere un’ottima soluzione, o se non altro un sicuro deterrente per chi entra nelle Forze dell’Ordine certo di non avere doveri o responsabilità nei confronti della società civile, e di poterla fare franca sempre e comunque).

Di certo, nel caso di Paolo, il numero d’identificazione avrebbe permesso non solo di individuare tutti i suoi aguzzini, ma anche di scagionare il resto delle Forze dell’Ordine presenti a Verona Porta Nuova il 24 settembre 2005.

Giovedì 25 aprile, naturalmente, con noi ci sarà anche Paolo, questo perché non si è ancora stancato di raccontare la sua incredibile vicenda.

Lui, a differenza di tanti altri, quantomeno lo può ancora fare.

Francamente riflettiamo!

Brigata 26 maggio 2013

Agli Ultras:

“L’invito a partecipare alla serata del 25 aprile 2013 è rivolto principalmente ai gruppi, agli Ultras, alle Curve, alle piccole, grandi tifoserie, ai singoli tifosi e -soprattutto- a tutte quelle persone che negli ultimi sette anni e mezzo hanno avuto la sensibilità e l’intelligenza di dedicare anche un solo, semplice pensiero a Paolo Scaroni.

La sola idea che tutti lo possano abbracciare (almeno per una sera) in un contesto per noi fraterno e -possibilmente- Ultras, ci riempie di gioia e ci restituisce la certezza che questa battaglia si può ancora vincere.

Una convinzione che non abbiamo mai perso, ma che di certo si era affievolita dopo la disumana sentenza di primo grado del 18 gennaio 2013.

La serata del 25 aprile non è una manifestazione, sia chiaro; e non è nemmeno un tentativo di riempire la festa sfruttando magari la “popolarità” raggiunta -a carissimo prezzo- da Paolo Scaroni.

Fortunatamente, la Festa Biancoblù è andata crescendo di anno in anno (e questo nonostante che a Brescia l’entusiasmo “calcistico” sia ai minimi storici), riempiendosi ogni volta di famiglie e di cittadini comuni che, paradossalmente, allo stadio nemmeno ci vanno.

Ed è proprio a tutti loro che vogliamo lanciare il nostro grido di allarme, affinché si faccia finalmente chiarezza su alcune vicende e si riconoscano alcune verità -ai più nascoste- anche al di fuori degli stadi.

Anche per questo, chiederemo a tutti i gruppi che decideranno di partecipare alla serata di farlo con una piccola -ma significativa- rappresentanza (massimo dieci persone per gruppo).

Per motivi di organizzazione, chiediamo inoltre di non arrivare alla festa senza preavviso (per qualsiasi cosa 338-3685525, Diego, oppure usate la mail del gruppo).

Chiunque voglia portare i colori del proprio gruppo sarà ben accetto.

Lo stesso vale per qualsiasi pensiero/ricordo voglia essere rivolto direttamente a Paolo e alla sua famiglia (striscioni, foto, sciarpe, ecc.); non sentitevi però obbligati in alcun modo (la presenza sarà sempre e comunque il valore più grande).

Chiediamo di evitare -se possibile- simboli politici o immagini che possano offendere altre tifoserie presenti.

In ogni caso, qualsiasi cosa possa accadere durante la serata, chiediamo a tutti di mettere in campo quella Mentalità e quella maturità necessarie a far sì che quello di giovedì 25 aprile diventi un momento importante di riflessione e -magari- un nuovo punto di partenza nella lotta contro gli abusi e i casi di mala-polizia.

Senza offesa, e con il massimo rispetto, perché rispetto porta rispetto!

Forza Paolo, con te fino alla fine!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

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