Brescia vs Crotone 2012/2013 – Resoconto

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Su la testa… – Partita per certi versi delicata quella che arriva pochi giorni dopo una conferenza stampa presidenziale a tutto tondo e in puro stile corioniano, riportata dai quotidiani locali quasi fosse un vero e proprio avvento e con articoli tutt’altro che originali (non vogliamo essere troppo prevenuti e maliziosi, ma l’impressione è che i giornalisti si siano messi d’accordo per “agevolare” il presidente e per non irritarlo in alcun modo). Evidentemente, un anno dopo la levata di scudi di stampa e tifoseria, culminata in una manifestazione -per la verità poco partecipata- contro i Corioni, rivolta avvenuta -bisogna ammetterlo- dopo secoli bui e tristi, il clima in sala stampa è completamente diverso, quasi euforico (sicuramente complice), e nei confronti del padre padrone non ci sono più le critiche e le accuse accampate nel periodo in cui tutti -perfino noi- davano ormai per scontato l’imminente passaggio di proprietà.

Al contrario, durante il monologo del Pres sono distribuiti mazzi di rose e le più classiche -e peggiori- leccate di culo, segno che i tempi sono cambiati, ma certi giornalisti purtroppo no.

Ma torniamo ai risultati dell’incontro sopraccitato.

Tralasciamo pure la parte dedicata al calcio giocato, durante la quale emergono -oltre che i limiti di una stampa totalmente asservita- tutte le perplessità di Corioni riguardo alle sue (e di nessun altro) scelte tecniche: per chiudere la bocca al Gino sarebbe bastato ricordare non solo le numerose cessioni e gli acquisti “mancati” in questi ultimi anni, ma anche -e soprattutto- il periodo drammatico in cui Calori è stato richiamato -nella veste di allenatore- e dal quale si è ripreso egregiamente salvando in pratica baracca e burattini, e accumulando -nell’anno solare e nonostante tutto- punti sufficienti per raggiungere ipotetici Play-Off.

Naturalmente, i giornalisti chiamati alla corte del re registrano fedelmente tutto ciò che dice, senza fare una piega, nemmeno di fronte alle incredibili dichiarazioni concernenti lo stadio (così improbabili da farci sorgere seri dubbi sulla lucidità del Presidente del Brescia, oppure sull’autenticità dell’intervista stessa); vere e proprie note dolenti e… irriverenti, soprattutto nei confronti di chi -come noi- contrasta ormai da decenni la malsana volontà speculatrice di alcuni illustri imprenditori/politici, passati alla storia grazie ai loro progetti riguardanti stadi-supermercato e centri commerciali annessi.

Dopo anni di contestazioni e “barricate”, a darci ragione è lo stesso Corioni, il quale confessa -senza nessun ritegno- tutti i limiti di questa speculazione edilizia, accennando perfino a una possibile e salvifica ristrutturazione.

Un’operazione -quella di Montichiari/Castenedolo- puramente commerciale che i vassalli del presidente non hanno mai ammesso e denunciato (chi dedicava intere pagine di giornale o servizi televisivi a favore di una cementificazione selvaggia -ed estremamente redditizia- celata dietro a un servizio reso alla Comunità, oggi è pronto a raccogliere le ceneri di tanta arroganza e disonestà con la stessa acriticità/sottomissione).

A seguito degli articoli derivati dalla conferenza stampa suddetta, un lettore poco attento penserebbe che la società Brescia Calcio, dopo aver toccato il punto più basso della sua storia, sia rinsavita e abbia finalmente trovato la forza di rialzarsi e riorganizzarsi, ribaltando così il proprio inevitabile destino, e insieme con esso tutti i pronostici più severi.

Naturalmente niente di tutto questo.

Piuttosto c’è stato un nuovo riadattamento -da parte della stampa locale- allo stato attuale delle cose.

Poiché il cambio societario -tanto auspicato dalla tifoseria bresciana- è tornato a essere una chimera, e la famiglia Corioni si è riappropriata del ruolo totalitario che l’ha sempre contraddistinta, si ritorna all’antico e si cerca di non infastidire la fonte dei propri guadagni.

Infatti, senza il Brescia Calcio e senza tutto ciò che gli gira intorno (anteprime, esclusive, interviste ai giocatori e -soprattutto- al presidente, sponsorizzazioni e aiuti finanziari, investimenti, cene societarie, premi e privilegi, tifosi, lettori e telespettatori, ecc.), molti giornalisti non avrebbero di cosa scrivere/vivere, essendo troppo limitati per sviluppare più valide e dignitose alternative.

Avanti Ultras, ultimi baluardi… noi il culo non lo lecchiamo!

Brescia vs Crotone – Per la cronaca, la partita ha fugato ogni possibile dubbio, dando una nuova mazzata ai corvacci presidenziali.

Da segnalare ancora una volta le scelte vincenti del Mister, l’ottima prestazione dei gnari in campo e -perché no- anche la grande passione/partecipazione del nostro gruppo, quasi al completo nonostante il periodo per nulla tradizionale (almeno per il calcio che noi amiamo).

Non vogliamo essere troppo ottimisti e nemmeno tracotanti, ma, nelle ultime partite, nel nostro settore ci è parso di vedere un nuovo interesse e una crescita decisa e costante, se non altro di qualità.

Diversamente lo stadio è apparso più spento del solito, sebbene le presenze (circa 3.500) non fossero ai minimi storici toccati nelle ultime gare.

Naturalmente è presto per montarci la testa, ma se son Ultras…

Avanti Leonessa d’Italia, per te darò battaglia!

 Aspettando il diciotto gennaio 2013 – Mancano due settimane all’appuntamento con la storia.

Di questa udienza e del suo significato si è già detto molto, quindi ci limiteremo a rivendicare le numerose adesioni da parte di gruppi Ultras di tutta Italia e a ripetere un concetto per noi fondamentale: chi verrà al Tribunale di Verona non dovrà farlo per il nostro gruppo o per la gloria, ma piuttosto per un senso di Giustizia quasi mai goduto in tanti anni di stadi -e trasferte- contrassegnati anche da cariche violentissime, abusi di potere, complicità occulte, omertà vergognose; tutto questo subito a causa di uno Stato quantomeno… distratto.

Chi verrà a Verona il diciotto gennaio 2013 lo deve fare soprattutto per Paolo, unico grande eroe di questa brutta vicenda.

E semmai esistessero dei meriti, questi vanno suddivisi equamente fra tutti quelli che hanno contribuito a stabilire la Verità, superando ogni linea mentale di confine.

Ricordate che venerdì diciotto gennaio potrebbe esserci finalmente una svolta memorabile e decisiva, oltretutto necessaria, quindi non mancate.

L’appuntamento è alle 14.00 presso il Tribunale di Verona in Via dello Zappatore.

Forza Paolo, con te fino alla fine…

 P.S. Per chi arriva in treno o volesse sostenere/accompagnare Paolo lungo il tragitto pedonale: Stazione di Porta Nuova – Tribunale di Verona, può unirsi al nostro gruppo senza problemi. Noi arriviamo a Verona Porta Nuova alle 13.20.

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 03/01/2012

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