Brescia vs Modena: resoconto

Brescia vs Modena – Resoconto

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Innanzitutto, vogliamo spendere due parole per ringraziare tutti quei cittadini bresciani che il giorno di San Faustino si sono fermati al nostro banchetto, e questo non solo per dare il proprio contributo, ma anche per scambiare alcune opinioni sull’attuale situazione del Brescia e della sua tifoseria.

Quale occasione migliore per confrontarsi direttamente (e non in maniera virtuale, vero €ara società?!) con chi la pensa come noi o – magari – in modo opposto.

La cosa che ci ha fatto più impressione – in entrambi i casi – è stato l’alto grado di sfiducia espresso nei confronti degli attuali dirigenti del Brescia Calcio.

Non ci era mai capitato in passato di trovare un tale consenso alle nostre proteste, per non parlare dei riconoscimenti raccolti.

Anche per quanto riguarda il discorso tessera del tifoso, abbiamo potuto costatare un’altissima percentuale di disgusto e di rigetto nei confronti della stessa.

Questo ci fa ben sperare, anche se sappiamo di dover soffrire ancora per molto.

Brescia vs Modena: finalmente un po’ di… sole – chiaramente non è una metafora, se è vero che il Brescia sabato ha offerto una delle prove meno emozionanti dell’intera stagione.

Quando parliamo di “luce” e “calore” scomodando la nostra stella, ci riferiamo al fatto che dopo due partite giocate in giorni, mesi e in orari – come sempre – assurdi, dopo l’ennesima “minaccia” da parte della società di voler trasformare la Maglia biancoblu in qualcosa d’improbabile e d’indecente (cosa che ha fatto calare un ulteriore strato di gelo sulla credibilità del Brescia Calcio), dopo tutto questo e molto altro ancora si è potuta vivere una partita allo stadio senza il rischio di beccarsi una polmonite.

Peccato però  che – nonostante tutto – la risposta del pubblico bresciano ancora una volta sia stata un po’ freddina (si vocifera di tremila spettatori, noi crediamo meno).

Giusto per non tradire un trend che ormai è diventato la regola nella maggiore negli impianti italiani, anche al Rigamonti di Mompiano tutti i settori (perfino quelli più popolari) mostravano infatti ampi spazi vuoti. Oltretutto, il tifo è rimasto sotto gli standard abituali (e sotto le proprie potenzialità) per quasi tutta la partita, toccando picchi medio alti solo in un paio d’occasioni.

Troppo poco per “scaldare” la partita di sabato.

Troppo pochi anche i modenesi per riaccendere una rivalità giunta al culmine a metà della scorsa decade, proseguita fra molte polemiche e condita da alcuni striscioni irridenti.

Ma questo dato riferito ai pochi “canarini” presenti, anziché scoglionarci ci entusiasma e ci fortifica.

Il rispetto nei confronti della tifoseria Ultras modenese è ormai noto (sebbene in un lontano passato qualcuno di loro avesse “speculato” su un episodio specifico, poi “rettificato” da un’azione “estrema” dell’allora Curva Nord Brescia 1911 Mentalità Ultras), e la loro scelta di non tesserarsi conferma le nostre teorie.

A questo punto bisognerebbe spiegarlo ai soliti giornalisti bene informati che sabato ironizzavano sulla scarsa presenza dei tifosi gialloblu.

Ma torniamo a noi.

Nonostante i numeri non certo esaltanti, come si suol dire: ce l’abbiamo messa tutta.

E sebbene in questo momento non si riesca a fare la differenza, possiamo andare tranquillamente a casa con la coscienza… “sporca” (come sempre, del resto), sicuri di avere fatto la scelta giusta (qualsiasi futuro essa comporti) e di avere dato il meglio – e in alcuni casi il peggio – di sé, da veri Ultras.

Dispiace però  vedere tanti tifosi assenti, soprattutto se si considera un dato: sono sicuramente più di quattromila i tifosi che hanno fatto la tessera e l’abbonamento a inizio campionato, giurando magari eterna fedeltà e rinfacciando a noi non tesserati scarso attaccamento.

Sabato allo stadio, se si considerano anche tutti i paganti, dei suddetti ce n’erano forse la metà.

Premesso che non ci piace mandare messaggi o giudicare tramite tastiera, ci domandiamo per cosa cazzo l’abbiano fatta la tessera alcuni tifosi se poi in trasferta non ci vanno mai e in casa vengono solo quando gli fa più comodo!?

Ma tant’è…

Ci auguriamo solamente che la società ascolti – una volta tanto – i nostri consigli (nell’interesse del Brescia, non di altri) e si spenda finalmente a favore di tutti quei tifosi (la maggior parte, lo diremo fino alla noia!) che per questioni di libertà personale e dignità umana hanno rifiutato di farsi ricattare e hanno deciso di non subire la tessera del tifoso.

U. C. Sampdoria, Parma, ASR Roma, ecc. DOCET!

A proposito di tessera… – purtroppo, anche sabato molti ragazzi hanno dovuto rinunciare a venire in gradinata bassa con noi a causa… dell’abbonamento. A inizio stagione infatti, nonostante il gruppo si sia sempre dichiarato contrario alla tessera (di conseguenza all’abbonamento abbinato ad essa), molti ragazzi più o meno giovani hanno ascoltato le sirene sbagliate che, a più riprese, incitavano ad abbonarsi in massa per amore del Brescia, quasi che il solo fatto di avere fatto tessera e abbonamento innalzasse a un livello morale incomparabile e investisse chicchessia di chissà quali passioni, virtù, privilegi e diritti.

Come ampiamente previsto, dopo alcuni mesi molti si stanno ricredendo, rendendosi finalmente conto di quale sia la realtà (a 360 gradi, naturalmente), e vorrebbero seguire il nostro esempio.

Come abbiamo sempre detto però, solamente le scelte di coscienza permettono di agire nel tempo in piena autonomia e libertà; e per quante attenuanti si possano mettere in campo, questa “cosa”, la richiesta cioè della tessera e di essere quindi schedati o sfruttati a fini commerciali (in maniera “spensierata” o “calcolata” poco importa), ha dato linfa alla tesi maroniana e ha compromesso seriamente la possibilità di una vittoria immediata dei non tesserati contro un precedente pericoloso e – questo sì – anticostituzionale!

Per questo non possiamo iniziare una battaglia per chi sostanzialmente ha fatto una scelta… di utilità. Andrebbe contro i nostri principi e i nostri ideali, gli stessi che alla fine abbiamo deciso di non tradire e di difendere, seppur in pochi e lontano dalla nostra amata casa.

Consigliamo pertanto a tutti gli abbonati di Curva che volessero venire con noi – temporaneamente – in gradinata, di non rinunciare così facilmente al loro desiderio; ma piuttosto li sproniamo a combattere contro questi soprusi. Sarebbe la cosa più dignitosa e l’unica maniera per riscattarsi (oltretutto, ci risulta che la società si stia attivando per permettere questa particolare “trasferta”, quindi, cari ragazzi, dateci sotto!).

P.S. Il nostro non vuole essere un giudizio morale, sia chiaro. Prendetelo piuttosto come un semplice consiglio di chi in passato ha fatto – in buonafede – errori anche più grandi, ma dai quali ha umilmente imparato.

“Bisogna essere disposti a sopportare molto, anche in termini di difficoltà economica, per amore della libertà.”

A.P.

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

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