Brescia vs Modena: Comunicato stampa

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 “Per favore, diteci che non è vero…”

Una doverosa premessa: innanzitutto, l’ultima cosa cui avremmo voluto pensare in questi mesi ricchi di cambiamenti e di nuove prospettive, era quella di un possibile coinvolgimento nell’ennesima discussione sui colori della Maglia; se lo facciamo, è perché temiamo che la società faccia un’altra porcata e – soprattutto – perché in molti auspicano ancora una volta la nostra posizione al riguardo.

Ribadiamo quindi: la Maglia del Brescia Calcio 1911 – come ormai risaputo e riconosciuto – è storicamente blu, bianca e arancio.

Questa verità, appunto, la conoscono tutti tranne la nostra “tanto amata” società e i nostri detrattori, che non perdono occasione per mettere in discussione i colori sociali della Leonessa d’Italia, proponendo fantasiose varietà cromatiche che molto probabilmente soddisfano la loro vanità e stimolano le loro emozioni, ma mistificano la realtà e disgustano chi ha sempre difeso e sostenuto i veri colori sociali della Leonessa.

Quasi certamente, i motivi scatenanti di queste ripetute cadute di stile e di gusto sono di natura economica, anche se non escludiamo l’ignoranza e i capricci personali dei soliti noti.

Naturalmente, una società sull’orlo del baratro, con più di quaranta milioni di euro di debiti, con un patrimonio sociale sempre più virtuale e sempre meno reale, con l’indice di credibilità a “tasso” zero, con un sacco di altri limiti e difetti (da noi evidenziati in più occasioni), in questo momento particolarmente delicato per tutti, non trova di meglio da fare che indire un sondaggio simulato relativo alla seconda, terza e fors’anche prima Maglia, con risultati a dir poco obbrobriosi e sconcertanti, tanto incredibili da far pensare allo zampino dei nostri presunti “cugini” (non è che per la terza maglia ci propinano i colori nero/blu?).

Per questo e per altri motivi, invitiamo tutti coloro che ancora credono in un possibile riscatto sportivo e morale dei nostri colori a non farsi coinvolgere da queste “sceneggiate” patetiche, frutto probabilmente di allucinazioni miste ad alienazione, caratteristiche ormai di alcuni membri della famiglia C.

Evidentemente, ancora una volta il lupo perde il pelo ma non il vizio, esibendo così tutta la sua pochezza e  dimostrando la sua perseveranza nella ricerca di polemiche inutili e sfiancanti, atte a distrarre stampa e opinione pubblica dai grandi problemi che attanagliano la società e preoccupano molti tifosi biancoblu.

Fra l’altro in un momento in cui servirebbe invece investire tutte le proprie energie in un progetto comune nel tentativo – forse disperato ma comunque doveroso – di salvare il Brescia da un fallimento epocale (siamo a un passo dal baratro, non scordiamolo mai, e la crisi economica incombente potrebbe far precipitare in ogni istante una situazione già ampiamente compromessa dalla gestione poco oculata di C. & Family).

Un progetto capace magari di coinvolgere prima di tutto i pochi tifosi rimasti allo stadio; secondariamente quei tifosi (la maggior parte) che da anni – e per ovvie ragioni – lo hanno abbandonato; infine tutte quelle generazioni di giovanissimi che potrebbero/dovrebbero essere il nostro futuro.

Certo, da una società che non ha nemmeno:

-la decenza di rispondere alle perplessità dei propri tifosi;

-il coraggio di affrontare temi tanto delicati quanto discriminatori e penalizzanti, come ad esempio la tessera del tifoso (e questo nonostante i solleciti dell’Osservatorio e della Lega Calcio);

-la lungimiranza di guardare al futuro, ignorando tutte le potenzialità relative alla città/provincia e alla stessa tifoseria (vi sembreremo presuntuosi, ma anche in questo caso abbiamo provato – in più occasioni – a dare utili consigli alla società, anche con proposte serie e costruttive, non solo attraverso critiche e contestazioni);

non ci aspettiamo più nulla di buono.

Ci piacerebbe però che dopo avere toccato – da tempo immemorabile – il fondo del barile facendo disinnamorare la maggior parte dei tifosi, il Brescia Calcio non si ridicolizzasse ulteriormente.

Questo crediamo sia ancora possibile, nell’interesse di tutti, ovviamente, non solo di pochi.

 Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 18/02/2012

P.S. La prossima settimana, presumibilmente giovedì sera dopo le 18.00, sarebbe nostra intenzione fare una visita informale (e naturalmente “amichevole”) alle redazioni dei quotidiani locali. Questo per scambiare alcune opinioni riguardo alcuni temi “scottanti” che ci riguardano da molto vicino (tessera del tifoso e discriminazioni e discrezionalità delle Questure, la situazione debitoria del Brescia e gli scenari futuri più probabili, azionariato popolare, divieti, autorizzazioni, ecc.).

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