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Comunicato “La società dei magnaccioni”

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Toglieteci tutto, ma non il nostro Derby!

La società dei magnaccioni?! – Forse abbiamo capito male, ma visti gli antefatti, preferiamo mettere le mani avanti.

Temiamo infatti che la società ne abbia combinata un’altra delle sue, e in termini di grandezza, questa sarebbe pure la peggiore.

Per “Brescia 1911 vs Atalanta” sembra che la società abbia messo i prezzi di fascia alta (!), quindi i biglietti costeranno come per “Brescia 1911 vs Juventus” o “Brescia 1911 vs Inter”, ossia 47 euro.

Questo almeno sarà il costo del tagliando per chi come noi sarà costretto ad andare -suo malgrado- in Gradinata Bassa (la vicenda è ormai risaputa anche a livello nazionale, quindi vi risparmiamo il riassunto e stendiamo un velo pietoso).

Ciò che ancora non sappiamo è se il prezzo sia compreso di prevendita oppure no.

In ogni caso, il costo del biglietto per questa partita -a dir poco speciale- è un’abnormità (senza se e senza ma!), oltre che un’anomalia, anche perché bisognerebbe considerare la situazione attuale di classifica e valutare il valore aggiunto di un derby che manca ormai da tanti, troppi anni (evidentemente Cellino non capisce il significato di questa partita, oppure semplicemente se ne frega, e questo è anche peggio).

Fra l’altro, anche per questo incontro i ridotti non sono previsti, quindi chi vorrà portare la propria prole ad assaggiare -magari per la prima volta- l’atmosfera di un vero derby, sarà costretto a fare un mutuo.

Per chi non l’avesse notato, oltre ai malumori della tifoseria, che dopo l’esonero di Corini sono sempre più diffusi, bisognerebbe considerare anche il fatto che siamo ultimi in classifica, sebbene con una partita in meno, e se anche dovessimo vincere a Roma (noi come sempre ci crediamo!), ci troveremmo ad affrontare il derby per noi più sentito in una situazione alquanto difficile, e in una partita in cui sarebbe necessaria un’unità d’intenti totale, e un’atmosfera carica di tifo, di goliardia, di agonismo e di coreografie (proprio come quelle che stiamo preparando da mesi), non certo di risentimenti, di ripicche inutili e infantili, di voglia di rivincita da parte di un presidente e di una società già ai minimi storici in fatto di consensi.    (altro…)