Castello di Brescia ā Striscione: āComune: a voi la āgloriaā⦠a noi la storia!ā
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Finché potrò⦠combatterò!
AvantiĀ šš„šš«šš¬Ā sempre!

Comunicato: āNon cāĆØ più niente da fare!ā


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āā¦š„š š¬ššØš«š¢š ššš„ šš«šš¬šš¢š ĆØ š„š š«šš š¢šØš§š š©š¢Ć¹ š š«šš§šš šš”š šššš¢šš¦šØ, š š©šš« šš®š¢ šÆšš„š š„š š©šš§š šššššš«š¬š¢! E noi lo faremo!ā
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Solo Brescia
āNON CāĆ PIĆ NIENTE DA FARE!ā – Ć STATO BELLO SOGNAREā¦
Lāultimo sfregio: ĆØ ufficiale⦠è diabolico⦠è offensivo⦠è definitivo!
Il Comune, infatti, si prepara a festeggiare il Salò nella Piazza più importante della nostra splendida cittĆ , una Piazza che ĆØ stata negata – spesso e volentieri – anche ad artisti bresciani ben più importanti – per la comunitĆ bresciana – di una āpiccolaā societĆ sportiva, almeno da un punto di vista affettivo e sociale.
E non ci sarebbe niente di male, se non fosse per alcuni motivi, per nulla banali.
Più che la celebrazione del Salò, infatti, sarà :
- la conclamazione del progetto – per molti discutibile – ideato dal Comune in accordo coi āpoteri fortiā, e con gran parte della stampa locale, che non perde occasione per esaltare il āsalvatoreā, e per canzonare tutto il resto (solo per questo motivo, molti dovrebbero riflettere davvero, e non solo per scherno, anche perchĆ© ci siamo giĆ passati in più di unāoccasione, e conosciamo tutti il finale, sigh);
- lāautocelebrazione di chi pensa ā o spera ā di avere fatto un favore alla cittĆ /provincia e alla sua tifoseria, e questo solo per avere puntato tutto sullo stadio e sulla categoria, dimenticando che queste sono le stesse premesse che hanno preceduto lāarrivo – e soprattutto la conclamazione – del presidente Massimo;
- la festa organizzata daĀ chi ha spazzato via 114 anni di storia del vero Brescia Calcio in un nano secondo, e senza nemmeno farsi un piccolissimo scrupolo di coscienza;
- unāaltra vittoria del calcio moderno, quello che esclude i tifosi più scomodi, per favorire un clientelismo, unāesaltazione e un populismo fini a sĆ© stessi, e un āterrapiattismoā che non hanno risparmiato nemmeno il mondo Ultras;Ā
- la conferma che in cittĆ ci sono ormai due categorie di tifosi: a)Ā quelli che tifano per il calcio in generale; b)Ā quelli che tifano solo per il Brescia Calcio 1911.
Anche qui, su questāultimo punto, non ci sarebbe niente da obiettare, anche perchĆ© sono decenni ormai che si ĆØ costretti a subire i tantissimi tifosi bresciani che vanno a San Siro o a Torino a vedere le āstrisciateā (cāĆØ pure una canzone Ultras sul tema).
Perfino i tifosi del Napoli, pochi mesi fa, sono stati lasciati liberi e tranquilli di festeggiare la vittoria dello scudetto, fra lāaltro oltraggiando Piazza della Repubblica, non dimentichiamolo.
Nulla di male, quindi, se non fosse che il Comune ai primi (a) ha concesso comunque unāoccasione, quella di seguire il Salò in Serie C e al Rigamonti, mentre agli altri (b) ha di fatto impedito – pazzesco! – di salvare persino la storia del vecchio Brescia Calcio.
Una storia centenaria che univa tutti, a prescindere dal settore, dallo stile di vita, dalla professione, dallāideologia politica, e dai vari punti di vista legati al tifo.
Una storia che, in definitiva e a rigor di logica, doveva essere la cosa più importante di tutta questa vicenda.
Sapete, di recente capita sempre più spesso di confrontarci con tifosi esterni, estranei ai nostri avvenimenti; e sebbene siano rivali e non necessariamente Ultras, tutti ci chiedono: āComāĆØ possibile che stia accadendo tutto questo a Brescia? Davvero il Comune vi ha impedito di salvare la Leonessa? Ma cosa cā¦o ci azzecca il Salò col Brescia? Noi di certo al vostro posto avremmo osteggiato questo trasferimento, questa sorta di tradimento⦠ecc.ā.
Questo però lo sapete già , perché i commenti, sotto le pagine Ultras dei social nazionali ed internazionali, li possono leggere tutti (anzi, abbiamo pure evitato di riportare quelli più⦠coloriti, e soprattutto quelli che rendevano onore alla nostra scelta; questo perché non vogliamo fare il gioco dei nostri detrattori, e soprattutto non vogliamo assomigliare a quelli del Comune, che, come già detto, non perdono occasione per incensarsi).
Ciò che qualcuno però non ha ancora capito, ed ĆØ la cosa più grave, riguarda il fatto che il Comune (o chi per lui), per sancire il proprio progetto, e soprattutto per esorcizzare quello del Calcio Brescia 1911, ha mentito spudoratamente, e questo nonostante il carattere salvifico, onesto e legittimo di questāultimo.
Le menzogne del Comune e dei suoi tecnici sono ormai evidenti, tanto che se fossimo in una Nazione e in una cittĆ davvero libere, democratiche ed inclusive come sostiene qualcuno, sarebbero state smentite dalla stampa – e non solo – subito e irrimediabilmente.
Al contrario, non solo ĆØ stato permesso ai tecnici del Comune di continuare questa pantomima āad libitumā, ma gli ĆØ stato dato ampio spazio perfino quando hanno cercato – in tempo reale – di denigrare e ridicolizzare quelli che loro vedono – evidentemente ācome dei nemici da āabolireā in qualsiasi maniera, e non come cultori e difensori di una storia centenaria.
Oltretutto, alla fine, fra lāimbarazzo generale, sono stati pure smascherati (ci riferiamo ai tecnici, non certo ai cultori, che invece hanno saputo dimostrare tutte le loro competenze e la loro buonafede).
Eppure, nemmeno comunicati, smentite, conferenze, trasmissioni, ricerche, documentazioni, dimostrazioni, regole federali, esempi recenti, avvocati specializzati nel diritto sportivo, ecc., sono bastati per farli riflettere e per indurli a rimediare ai propri errori (il più grande di tutti, ovviamente, è stato quello di voler far morire il Brescia Calcio 1911).
Nemmeno le legittime e sacrosante querele presentate – contro di loro ā da alcuni astanti li ha indotti alla riflessione.
Questo forsāanche perchĆ©, a differenza di tante panzane istituzionali, i suddetti esposti sono stati praticamente ignorati dallāattentissima e preparatissima stampa locale, che sostiene di sapere sempre tutto (soprattutto quando questo gli fa più gioco), perfino ciò che pensa e deciderĆ la FIGC.
Immaginatevi, infatti, se fosse accaduto il contrario, cioĆØ se fosse stato il Comune ad avere ragione e a querelare qualcuno della contro parte: probabilmente i ānostri eroiā ci avrebbero fatto un libro.
Per finire, unāaltra cosa che devono sapere tutti: se lāattesa di sentire un āmea culpaā da parte della Sindaca ĆØ ormai fuori discussione, resta comunque viva e forte la speranza di salvare la Leonessa e la sua storia.
In tanti anni non abbiamo mai chiesto favori o sconti a nessuno.
Piuttosto, siamo sempre stati abituati a lottare con gli artigli per i nostri spazi, per i nostri diritti, per le nostre ragioni.
Inutile dirlo, la storia del Brescia è la ragione più grande che abbiamo, e per cui vale la pena battersi! E noi lo faremo!
Finché potrò⦠combatterò! Avanti Brescia sempre!
Ultras Brescia 1911 ā Azioni di disturbo
Brescia 22/08/2025
āššš«šš”Ć© š š„š¢ šš„šš«šš¬ š¬šš§š§šØ š¬šš¦š©š«š šš šš”š š©šš«šš š¬ššš«š, š š©šš« šš”š¢ šš¢ššš«šā¦ā

In un calcio ā quello moderno ā in cui i gruppi nascono e spariscono – loro malgrado – alla velocitĆ della luce, essere ancora presenti e ā soprattutto ā combattivi, sicuramente non ĆØ poco, almeno per noi.
Oggi, 18 agosto 2025, il gruppo Brescia 1911 MentalitĆ Ultras (di cui facciamo umilmente parte) compie 26 anni.
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Dopo tutto questo tempo, infatti, la cosa che ha maggiore importanza ĆØ quella sicuramente di essere rimasti coerenti con i nostri ideali, con le nostre ambizioni, con i nostri valori.
Lo sanno tutti ormai: in questi anni non siamo cambiati di molto, e lo dimostra il fatto che – a differenza di tanti altri – non ci siamo mai āistituzionalizzatiā, e continuiamo a difendere la storia del Brescia Calcio, quello vero, ovviamente, e non quello travestito (lāOnion, per intenderci).
Questi ultimi giorni, però, non sono importanti solo per il compleanno, oppure per lo striscione esposto dagli amici di St. Etienne.
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Bisogna prendere atto, infatti, che lāEccellenza potrebbe essere perduta definitivamente, anche perchĆ© š¢š„ ššØš¦š®š§š š§šØš§ š”š š§šš¬š¬š®š§š š¢š§ššš§š³š¢šØš§š šš¢ š«š¢šš”š¢šššš«š š¢š„ ššš¦š¢š šš«šššØ šš«šš¢ššØš„šØ šš ššØš¦š¦š šš ššš„š„š šššš .
Perciò, nonostante il Comune (e non grazie ad esso come avrebbe dovuto/potuto essere), š„š š¬ššØš«š¢š ššš„ šš«šš¬šš¢š ššš„šš¢šØ š«š¢š©šš«šš¢š«Ć ššØš§ šØš š§š¢ š©š«šØšššš¢š„š¢šĆ ššš„š„š ššš«š³š ššššš šØš«š¢š.
Sicuramente non saremo soli.
In ogni caso: š¦šš š„š¢šØ š¬šØš„š¢ šš”š š¦šš„š ššššØš¦š©šš š§ššš¢!
Avanti šš„šš«šš¬ sempre!
āšš„š„šØš«š, šš¢š§šššš, šš”š šš? ššššš¢ ššš¢?ā – Articolo del Corriere della Sera
Mentre aspettiamo con ātrepidazioneā una risposta alla nostra lettera dal Sindaco della nostra amata cittĆ , riportiamo un articolo uscito sul Corriere Della Sera di oggi (mercoledƬ 30 luglio 2025) a firma di Manuel Colosio
Se volete ancora delle risposte relative al progetto Calcio Brescia 1911 ASD, leggete lāarticolo e guardate la presentazione della puntata speciale di āDodicesimo in Campo” che andrĆ in onda domani, giovedƬ 31 luglio 2025: https://www.facebook.com/12cesimoincampo/videos/1411997490066352
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Comunicato stampa Calcio Brescia 1911 ASD



Il Comune valuta con attenzione il progetto Calcio Brescia 1911 ASD: si apre il confronto sulla continuitĆ sportiva
Brescia, 26 luglio 2025
Nel corso dellāincontro istituzionale tenutosi nei giorni scorsi tra una delegazione del comitato promotore di Calcio Brescia 1911 ASD e lāAmministrazione comunale di Brescia, ĆØ emersa una disponibilitĆ concreta al confronto e allāapprofondimento del progetto, che si fonda sulla richiesta formale di riconoscimento della continuitĆ sportiva del Brescia Calcio, ai sensi dellāarticolo 52 comma 10 delle NOIF (Norme Organizzative Interne FIGC).
Il progetto, nato dal basso e sostenuto da una parte significativa della tifoseria cittadina, ĆØ affiancato da un piano triennale sostenibile e giĆ strutturato, che prevede investimenti concreti e una visione a medio termine.
Si tratta di un gruppo di importanti imprenditori, e da un nutrito gruppo di tifosi che aspettano con ansia lāevolversi della situazione.
Le autoritĆ competenti sono giĆ in possesso dei nomi di alcuni investitori e societĆ attive nel mondo del calcio professionistico, pronti a sostenere la nascita della nuova realtĆ sportiva, che partirĆ non appena il Comune avrĆ formalizzato la pratica delle NOIF.
Durante lāincontro, che si ĆØ tenuto tra i rappresentanti dellāamministrazione comunale e quelli della neo nata societĆ , sono emersi alcuni spunti di approfondimento, che richiederanno la presentazione di ulteriore documentazione da parte di Calcio Brescia 1911 ASD.
Elementi che consentiranno alla stessa amministrazione di valutare con serenitĆ la genuinitĆ dello stesso progetto.
In ogni caso, lāobiettivo non cambia: Calcio Brescia 1911 ASD, grazie allāArt. 52 comma 10 delle NOIF, si propone di riprendere – e tramandare – la tradizione storica e sportiva del Brescia Calcio nato nel lontano 1911, cosƬ come hanno giĆ fatto altre societĆ blasonate come Bari, Parma, Fiorentina, Napoli, ecc.
Purtroppo, questa opportunitĆ ci sarĆ data solo nel caso in cui il progetto iniziasse in questa stagione calcistica.
Dallāanno prossimo, infatti, nessuno (e sottolineiamo nessuno) potrĆ mai più riallacciare il filo sottile che ancora lega la tifoseria biancoblù alla storia centenaria del Brescia Calcio.
Centoquindici anni, quindi, oppure mai più!
Le parti quindi si sono aggiornate ai prossimi giorni.
Il comitato promotore continuerĆ perciò a dialogare con le istituzioni locali e sportive, consapevole che questa non ĆØ solo una scelta ātecnicaā, ma anche una decisione simbolica che riguarda lāidentitĆ collettiva della cittĆ .
ā La storia continua.
PerchƩ il Brescia siamo noi.
Comitato Promotore ā Calcio Brescia 1911 ASD





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