Articolo di Bresciaoggi: “Le questure ci danno ragione!
<<𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐥𝐨… 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐞 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐮𝐫𝐞!>>

Innanzitutto la buona notizia, anche se non riguarda direttamente il nostro gruppo: hanno tolto la firma a diversi ragazzi della Curva Nord che in passato erano stati diffidati al seguito del vero Brescia.
Questa vittoria è in gran parte merito degli avvocati Adami e Botticini, sia chiaro, ma anche delle nostre battaglie per sancire la verità: di fatto, l’Onion Brescia è il Salò!, punto.
E per quanto ci costi ammetterlo, a differenza di tanti altri che hanno cercato di screditarci e diffamarci in ogni modo, questa volta le Questure ci hanno danno ragione su tutta la linea.
Certo non ci vanteremo di questo (del fatto che il “nemico” ci abbia dato ragione), ma lasciateci dire ancora una volta: avevamo ragione noi!, per quello che vale e – soprattutto – per quello che serve.
Infatti, ormai la narrazione “tossica” dei media e della Sindaca la conosciamo tutti, e per quanto mendace e strumentale, ha fatto breccia nel cuore di molti (ma non di tutti!).
Alcuni l’hanno accettata per convenienza, altri per ingenuità, altri ancora per malafede o per manie di grandezza.
In ogni caso, a lor signori diciamo: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞, 𝐧𝐨𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞!
Per la nostra storia, e per la Dignità Ultras!
Avanti vero Brescia sempre!
P.S. L’articolo in evidenza è di Paolo Cittadini (Bresciaoggi)
Campagna tesseramento: “Io non tifo Salò!”

“Oggi inizia ufficialmente il tesseramento degli Ultras Brescia 1911 per la stagione 2025/2026.
E sebbene in questo momento molti tifosi del vero Brescia siano senza una squadra ufficiale, mai come quest’anno la tessera del nostro gruppo avrà un valore così forte e preciso.
Senza squadra, forse, ma di certo con una storia centenaria che è ancora viva, almeno per noi.
Proprio per questo, è un dovere difenderla fino alla fine.
Un dovere, ma anche un onore immenso, soprattutto dopo un’estate – per certi versi – imbarazzante.
Avanti vero Brescia sempre, quindi, e chi ci rispetta ci segua, e soprattutto ci sostenga!”
Avanti 𝐔𝐥𝐭𝐫𝐚𝐬 sempre!
Adesivo: “La Sindaca mente… spudoratamente!”

“𝐀𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨… 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚!”
La Sindaca mente… spudoratamente!
𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!
“𝐘𝐞𝐬, 𝐰𝐞 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝!”

Oggi inizia il campionato di Eccellenza lombardo.
Campionato a cui avrebbe potuto, dovuto partecipare anche il nuovo/vecchio Brescia Calcio 1911.
Società che avremmo seguito con la solita passione, e con la stessa coerenza di sempre.
Come sapete tutti, però, questa possibilità ci è stata negata, sebbene non entrasse in competizione col progetto tanto propagandato dalla stampa locale, e dal Comune in particolare (quello del “salvatore”, per intenderci).
Così, “grazie” alla Sindaca di Brescia, che ha mentito spudoratamente, molti tifosi biancoblù resteranno senza squadra, almeno per quest’anno.
Questo non significa che molliamo, al contrario.
Oggi per noi sarà una nuova ripartenza, una delle tante che ci ha visto protagonisti negli ultimi decenni.
Abbiamo infatti superato tanti scogli in questi anni…
Supereremo anche questo.
In ogni caso, sappiate che noi non dimentichiamo, e continueremo a rimarcare un fatto: “𝙎𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙫𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚!”.
Avanti 𝐔𝐥𝐭𝐫𝐚𝐬 sempre!
Comunicato: “Di doman non c’è certezza…”


Solo Brescia
“di doman non c’è certezza…”
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia…
Chi vuol esser lieto, sia!”
Cara Sindaca, considerato l’evolversi della situazione calcistica a Brescia, e vista la scelta politica discutibile – per usare un eufemismo – del Suo Comune, non potevamo che fare un raffronto con uno dei politici italiani più amati del secolo scorso: Sandro Pertini.
Per i suoi trascorsi, per le sue battaglie, per il suo coraggio, per la sua onestà, per il suo esempio, per il suo spessore, e soprattutto per la sua coerenza e i suoi pensieri di libertà, Pertini è stato rispettato in maniera trasversale da molti, se non da tutti, e non sarà mai dimenticato.
Sandro Pertini è stato il Presidente della gente, il Presidente ribelle, il Presidente dei Mondiali di calcio del 1982, per intenderci, e lottò per tutta la vita senza mai tradire gli ideali in cui credeva.
Un grande uomo, e soprattutto un tifoso di calcio vero, che non avrebbe mai barattato la sua fede e la sua passione per una misera categoria, proprio come ha fatto qualche politico di nostra conoscenza…
Certo, allora gli statisti erano fatti di un’altra pasta, e il “football” era a misura di tifoso (non di clienti usa e getta), e non era ancora stato trasformato in uno sport televisivo e d’élite, vittima di demagoghi e di scaltri opportunisti.
Purtroppo, con la trasformazione del calcio, sono stati “convertiti” anche molti tifosi, a cui le bandiere, i colori sociali, e la storia del proprio Club interessano ormai poco o niente, soprattutto di fronte alle facili vittorie e alle categorie di un certo tipo.
Non è un caso se oggigiorno i presidenti come Cellino – o come il “salvatore” – spadroneggiano senza alcuna opposizione, o addirittura con la complicità della stampa (altra nota dolente) e della politica nostrana, appunto, mai come in questa fase in cerca di facili consensi e di autocelebrazioni imbarazzanti.
Cara Sindaca, in un celebre discorso, fatto di fronte a una platea di studenti, sembra che Pertini citò i versi di Lorenzo de’ Medici (quelli di inizio comunicato, per capirci).
Non per esaltare la “spensieratezza” suggerita dalla poesia suddetta, ma piuttosto per rimarcare e stimolare l’impegno sociale degli studenti stessi: “Io questo non ve lo dico, giovani. Io vi dico, invece, preparatevi un domani migliore. Preparatevi un domani di libertà, un domani di giustizia sociale, in cui voi possiate veramente essere i protagonisti…”
Di Sandro Pertini restano anche questi discorsi memorabili, ma soprattutto resta il ricordo di un grande politico e di un grande tifoso, come evidentemente non ce ne sono più.
Oltretutto, spesso è citato – a sproposito – proprio da quegli stessi governanti che ne tradiscono poi la memoria, proprio come Lei, cara Sindaca, ha tradito la nostra Maglia.
Di fronte a lui, molti di noi si sentono davvero piccoli, altri si dovrebbero sentire minuscoli, per non parlare di chi si dovrebbe sentire un… microbo.
Cara Sindaca, mentre si gode questo momento di magnificazione collettiva e di autoesaltazione popolare, per tutti noi inspiegabili e per certi versi inopportuni, soprattutto perché il Brescia Calcio 1911 – o ciò che ne è rimasto – potrebbe sparire definitivamente da un giorno all’altro, rifletta su cosa avrebbe davvero potuto fare per tutti i tifosi della Leonessa d’Italia (salvare la sua storia calcistica centenaria, ad esempio).
E si rammenti: se Pertini – calcisticamente parlando – sarà ricordato per la partita a scopone scientifico giocata durante il viaggio di ritorno in aereo dalla Spagna, Lei potrebbe essere ricordata – calcisticamente parlando – per aver affossato le nostre speranze, e con esse la vera storia del Brescia Calcio 1911.
In ogni caso, se è vero che la ruota gira per tutti, e la coscienza non fa dormire sonni tranquilli, è altrettanto certo che il Brescia non sarà mai morto finché noi saremo ancora vivi!
Inoltre, per quanto remota, rimane sempre la possibilità che la matricola del Brescia Calcio 1911 (quello momentaneamente di Cellino, per intenderci), sia “scongelata” prima di un’eventuale fallimento/liquidazione.
E a questo punto della storia, questo sarebbe il vero e unico Brescia Calcio 1911!
Cara Sindaca, sappia perciò che il nostro amato Brescia potrebbe ancora risorgere dalle ceneri a cui molti l’hanno destinato.
Se ciò accadesse, per tutti noi finirebbe un incubo, mentre per chi – come Lei – sostiene che il Salò è il Brescia a tutti gli effetti, dando per assodata – e in maniera prematura – la scomparsa della vecchia Leonessa, potrebbe essere un ritorno alla realtà particolarmente doloroso e imbarazzante.
Fra le altre cose, infatti, molti capirebbero di essere stati ingannati spudoratamente!
Cara Sindaca, a volte nella vita bisogna solo avere pazienza… e noi in questi ventisei anni ne abbiamo sviluppata a tonnellate.
In particolare, abbiamo capito una cosa che la politica, la stampa e gran parte della società hanno dimenticato con una facilità disarmante: per non sbagliare, a volte basta fare la cosa giusta!
E la scelta che abbiamo fatto non appena abbiamo capito che il Brescia rischiava di sparire, è stata la più onesta possibile (anche perché era l’unica via percorribile, almeno dal nostro umile punto di vista).
Purtroppo, come ben sappiamo, non tutti l’hanno capita e apprezzata.
A dire il vero, come Lei ben sa, qualcuno l’ha perfino osteggiata, a dimostrazione che il mondo gira ormai al contrario.
Cara Sindaca, non siamo in cerca di vendetta, e speriamo vivamente di esserci sbagliati (saremmo i primi a imporci un mea culpa).
Però si ricordi che molto spesso, chi ha troppa fretta di giungere al successo, chi rincorre le vie più facili e ragiona per convenienza, chi si “inebria” o si esalta fuori misura, chi sparge veleno per screditare i propri “avversari”, a un certo punto del percorso può essere che abbia di che pentirsene amaramente.
Cara Sindaca, si goda il momento fino in fondo!
Per quello che vale, però, sappia una cosa: se Cellino non è mai stato il nostro presidente, Lei non sarà mai più la nostra Sindaca.
“A brigante… brigante e mezzo!”
Ultras Brescia 1911 – Azioni di disturbo
Brescia 09/09/2025





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