Cantù – Dibattito Ultras: āSolo gli Ultras vincono sempre!ā







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Dibattito Ultras e presentazione del libro dedicato a Stefano Furlan: āšš§š š§šØššš š„š®š§š š šŖš®šš«šš§šāšš§š§š¢ā
Sabato 28 giugno 2025 siamo stati ospiti dei ragazzi di Cantù, che ringraziamo pubblicamente per lāospitalitĆ .
Oltre a condividere un pomeriggio con diverse realtĆ Ultras del basket e del calcio, ĆØ stata anche lāoccasione per partecipare al dibattito Ultras da loro organizzato.
UnāopportunitĆ , questa, utile per ribadire la nostra posizione rispetto a quanto sta accadendo a Brescia, sia da un punto di vista sportivo/sociale, sia da un punto di vista repressivo, sia da un punto di vista Ultras.
Come sempre, abbiamo sottolineato il fatto che al giorno dāoggi per essere liberi bisogna fare delle scelte sempre più coraggiose, difficili e -soprattutto- impopolari.
La dignitĆ , la libertĆ , hanno un prezzo.
E noi saremo sempre orgogliosi di pagarlo!
š Avanti šš„šš«šš¬ sempre! š¤
Comunicato: āFoglio di viaā


āIn ogni cosa che facciamoā¦
non ci pieghiamo!ā
āOggi per gli Ultras⦠domani per tutta la cittĆ !ā
Mentre gran parte della stampa nazionale e -dobbiamo ammetterlo- anche di quella locale parla della protesta Ultras che abbiamo fatto ieri sotto la Lega Calcio, iniziativa presa insieme alla Gradinata Sud della Sampdoria (paradossalmente, ĆØ stata proprio questa la cosa che ha fatto più scalpore, a dimostrazione di quanto lāopinione pubblica e la stampa in generale non conoscano affatto il mondo del tifo organizzato, capace spesso di grandi gesti umani e di solidarietĆ dāintenti fuori dagli schemi), oggi ci ritroviamo ad affrontare una nuova ondata repressiva che ha colpito il nostro gruppo.
A seguito dellāiniziativa fatta in Loggia una decina di giorni fa, infatti, sono scattati dei provvedimenti molto pesanti nei confronti di alcuni esponenti del gruppo.
Stiamo parlando di fogli di via dalla cittĆ della durata di quattro anni!
Naturalmente, visto lāatteggiamento vessatorio che il nostro gruppo riceve da molto tempo (in particolare da quando contestiamo Cellino), e che abbiamo sempre denunciato, queste nuove sanzioni non sono certo una sorpresa.
Come del resto non ci stupisce la narrazione della Questura e dei suoi rappresentanti, che per giustificare questi provvedimenti liberticidi hanno stravolto lo svolgimento dei fatti (ovviamente questa non ĆØ solo la nostra opinione, che faremo valere in tutte le sedi opportune, ma ĆØ anche quella di tutti i presenti quel giorno in Piazza Loggia, fra questi molti giornalisti).
Oltretutto, i ragazzi colpiti per il momento sono solo indagati, anche perché se ci fossero stati dei reati veri e propri, oggi, con ogni probabilità , i sospettati sarebbero soggetti a ben altre restrizioni.
Con questo non vogliamo certo fare dellāinutile vittimismo.
Sappiamo molto bene che in Italia ci sono ormai tifosi di Serie A e tifosi di Serie B (e a quanto pare anche manifestazioni di Serie A e manifestazioni di Serie B), e noi di certo non siamo fra i primi.
Sempre in Italia, poi, chi non piega la testa, non fa le autorizzazioni e i permessi, chi non risponde āsignorsƬā al potente di turno, ĆØ destinato a pagare un prezzo altissimo.
Ć il prezzo della LibertĆ e della DignitĆ .
E se per difenderli dobbiamo scagionarci da accuse tanto ingiuste quanto strumentali, lo faremo, a costo di passare la vita non più allo stadio o nella nostra splendida città , ma piuttosto nei tribunali.
Riteniamo però che sia importante e doveroso denunciare quello che sta accadendo allāinterno del nostro capoluogo e intorno al nostro gruppo, giĆ colpito poche settimane fa da alcuni DASPO fuori contesto per episodi veniali e al di fuori -appunto- del contesto stadio (anche in questo caso i āmalcapitatiā al momento sono solo indagati e non condannati); provvedimenti lesivi della libertĆ personale e che meriterebbero un serio approfondimento da parte di tutti.
Anche perchĆ©, al giorno dāoggi, nessuno ĆØ al riparo da quelli che sono diventati veri e propri strumenti punitivi, non certo preventivi.
Proprio per questo, invitiamo a far riflettere chi ci segue -anche da lontano- sui rischi di una vera e propria deriva democratica in atto da anni nel nostro Bel Paese.
Non la scopriamo certo noi, sia chiaro; ma sono almeno ventisei anni che la denunciamo, e proprio come nel caso dei presidenti del Brescia passati, i fatti ci stanno purtroppo dando ragione.
La novitĆ semmai ĆØ che la repressione sta accelerando sensibilmente, e questo lo possiamo vedere ogni giorno, anche al di fuori del contesto stadio.
Purtroppo, però, non tutti capiscono quanto sia pericolosa e diffusa questa emergenza, e troppe persone danno ancora per ābuone le veritĆ della televisioneā¦ā
Avanti Ultras sempre!
Ultras Brescia 1911
Brescia 19/06/2025




















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