Brescia vs Genoa 2014/2015 – Amichevole: il resoconto

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Presto il video.

Nei prossimi giorni partirà la campagna contro la tessera del tifoso. Avanti Ultras!

Facciamo finta che… – Partita amichevole quella di sabato, apparentemente senza pretese, essendo questa una fase in cui carichi e preparazione incidono più di volontà, orgoglio, voglia di riscatto e ambizione.

Come ogni anno però, si cerca -tramite mezzo stampa- di “scaldare” una tifoseria -legittimamente stanca e sfibrata- con una propaganda bolsa e stucchevole.

Tuttavia, se non fosse per l’atavica rivalità (incoraggiata da alcuni episodi più recenti) che divide la nostra tifoseria da quella rossoblù, e dalla necessità della società di rilanciarsi in una nuova veste -guarda caso- proprio alla vigilia dell’inizio della campagna abbonamenti, quella di sabato sarebbe una delle tante, forse troppe amichevoli di precampionato.

Facciamo quest’ultima considerazione non tanto -o non solo- da un punto di vista sportivo, sia chiaro, ma piuttosto con una visione da diffidato Ultras che non gode delle simpatie istituzionali (e di questo va fiero!), costretto -magari- a dover firmare ogni volta, anche quando si gioca col Val Rendena.

Nonostante tutto, in campo si rivede ancora una volta il cuore, il carattere e la voglia di riscossa dei nostri eroi; cosa questa di buon auspicio, almeno più della propaganda societaria che insiste nell’imporre un entusiasmo che, per ovvi motivi, non c’è (almeno non ancora).

Come del resto non esiste (o quantomeno non si percepisce) un progetto sufficiente non solo a risollevare -finalmente- le sorti della Leonessa, ma nemmeno a stimolare la passione di tutti i tifosi biancoblù, secondi a nessuno per partecipazione e calore.

Per non parlare di trasparenza, dignità e coerenza, virtù che -evidentemente- non apparterranno mai a certi personaggi.

Lo ribadiamo: l’impressione di buona parte dei tifosi del Brescia (anche di quelli più moderati) è che non sia cambiato proprio nulla, a tutti i livelli.

Infatti, a parziale conferma di questa tesi (da noi maggiormente articolata nel precedente comunicato), in Tribuna VIP sabato si sono riviste le stesse identiche facce che hanno distrutto, afflitto, umiliato e quasi cancellato il patrimonio sociale ed economico del Brescia Calcio; le stesse teste di c…. che oggi si propongono di salvarci.

L’altro elemento utile a confermare quanto sia diffuso il nostro pensiero è il pubblico pagante di sabato: poco più di 1.800 spettatori!, dati questi assolutamente reali e incontrovertibili (bastava leggere i tornelli).

Alla faccia dei tremila sbandierati da società e giornali (altro déjà vu imbarazzante).

In tutto questo, per la verità qualcosa in effetti è cambiato: a differenza delle scorse stagioni, bastano meno di duemila tifosi per mandare in tilt la biglietteria (una volta ce ne volevano almeno cinquemila per raggiungere questo ambizioso traguardo), con code che obbligano -per l’ennesima volta- più di una persona a rinunciare alla partita.

Ci auguriamo che anche per il prossimo campionato prevalgano -su tutto il resto- i sentimenti e l’attaccamento alla Maglia dei pochi tifosi biancoblù ormai sopravvissuti; diversamente, ci sarà poco da festeggiare.

Brescia Calcio: bisogna spendere e comprare se si vuole vincere e cambiare!

La Maglia è biancoblù, sul petto c’è una “V”, e a noi piace così… – Gli Ultras sanno bene quanto siano importanti i colori, i particolari e le tradizioni della Maglia ufficiale della propria squadra del cuore, sebbene non tutti si esprimano in merito (per opportunismo, per ignoranza, per interesse, ecc.).

Fra l’altro, sono fra i pochi rimasti ormai a difenderne i valori, la memoria e la storia da essa rappresentata.

Nonostante ciò, la Maglia è spesso sfregiata, stravolta, e infine addobbata come un albero di Natale; questo secondo logiche completamente diverse da quelle che ci muovono e che hanno fatto del calcio lo sport popolare per antonomasia.

Quest’anno, a differenza di quello passato, chi ha progettato la Maglia è ritornato -in parte- sui propri passi, restituendo una certa dignità alla mitica “V” sul petto (eccezion fatta per la Maglia bianca) e riproponendo i veri colori del Brescia 1911.

Per la verità manca l’arancio, ma in compenso non si parla di rosso e -soprattutto- di azzurro (perché noi non siamo napoletani, e nemmeno falsi laziali).

Per quanto ci riguarda, di certo non si tratta ancora della Maglia ideale, ma lo consideriamo un passo in avanti (oppure un efficace passo indietro verso la nostra storia) nella riscoperta di quella che fu (e che per molti di noi tuttora è) un simbolo unico e rispettato.

Avanti Brescia, le rondinelle volano ancora!

Voucher o tessera, questo è il dilemma… – Per la verità, nessuno di noi ha mai avuto alcun dubbio riguardo a questa scelta (allo stesso tempo, siamo sempre stati consapevoli dei vantaggi/svantaggi relativi a un certo tipo di “preferenza”).

Nei prossimi giorni scandiremo meglio la nostra posizione e inviteremo tutti a fare un salto di qualità per dare l’ultima spallata a uno strumento iniquo, discriminante e sull’orlo di una crisi di nervi.

Mai un passo indietro… Avanti Ultras!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 29/07/2014

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