Brescia vs Cittadella 2013/2014: il resoconto


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“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale…”

In questi giorni si fa un gran parlare di leggi e discriminazioni (vere o presunte); per questo, dopo quanto accaduto a Sarzana, ci è sembrato doveroso aprire questa riflessione con l’Art. 16 della Costituzione italiana.

Francamente riflettiamo…

Solidarietà Ultras, ma non solo – Dopo aver pubblicato l’ultimo resoconto (Spezia vs Brescia) e -soprattutto- dopo che è circolata la notizia delle diffide emesse dalla Questura di La Spezia e di Brescia, moltissime persone da tutta Italia ci hanno scritto esprimendo la loro solidarietà/stima e sottoscrivendo la nostra linea di pensiero/condotta.

Ora, noi non siamo in cerca del facile applauso, e sappiamo benissimo di non essere gli unici a lottare apertamente contro questo sistema repressivo e nichilista, ma sapere che ci sono ancora così tanti Ultras predisposti alla “battaglia”, ci riempie di gioia e di speranza per il futuro.

Per questo ci impegneremo a far sì che queste sinergie non siano sprecate con troppa superficialità, come purtroppo è avvenuto spesso in passato.

Grazie a tutti per la stima e per la  solidarietà!

P.S. Poiché qualcuno ha frainteso incredibilmente il significato del nostro resoconto precedente, ci premeva fare una precisazione: per quanto sia discutibile la scelta di sottoscrivere la tessera del tifoso e l’annesso codice etico, noi non ce l’abbiamo con i tesserati, bensì con la tessera del tifoso e con chi l’ha voluta imporre a tutti i costi e a dispetto del buon senso e delle proteste di tantissimi tifosi/Ultras che, loro malgrado, si sono trovati spiazzati di fronte a tanta arroganza e ignoranza.

Quindi, per il bene del nostro movimento, smettiamo di farci la guerra e concentriamoci sui veri mali del calcio italiano, individuando senza timore i reali nemici del nostro irripetibile, irrinunciabile vivere Ultras.

Prigionieri di una fede, ma liberi da ogni catena…

La Spezia vs Brescia, una trasferta che non sa da fare – Sia chiaro: mai come questa volta non vogliamo fare dell’inutile vittimismo. Semplicemente, come già accaduto in passato, le nostre azioni (tutte) avranno come primo obiettivo quello di svergognare i reali protagonisti di questa incredibile vicenda, veri e propri mistificatori di professione, per sancire finalmente la Verità e spazzare via ogni sorta di dubbio riguardo alla nostra condotta, mai come in questo caso coerente, lineare e in particolar modo pulita.

Di fatto, quello che si è consumato nelle ultime ore è uno dei più grandi processi alle intenzioni intentati contro il nostro gruppo, e lo dimostreremo.

Un processo evidentemente basato su fantasie, congetture, angosce personali, e -soprattutto- menzogne che, naturalmente, smaschereremo al più presto.

Pensate che una delle motivazioni accampate per poterci diffidare è quella secondo cui ognuno di noi era: <<a bordo di un pullman in cui venivano rinvenute numerose sciarpe del Brescia>>, quasi che possa bastare la fiera appartenenza a una città come la nostra, e l’ostentazione di questo legame -ormai indissolubile- per mezzo dei propri colori sociali, per trasformare un cittadino in un delinquente seriale e per punirlo senza alcun elemento certo.

Inoltre, a conferma del fatto che si tratta di un processo alle intenzioni, ci piacerebbe si riflettesse su alcune dichiarazioni fatte in questi giorni da rappresentanti della Questura di Brescia nel tentativo di giustificare questi provvedimenti.

Secondo la loro versione, infatti, in passato sarebbero da addebitare al nostro gruppo altre escursioni simili a quella di Sarzana (si parla in particolare di Empoli e Verona, ma non solo); e in un caso specifico (che naturalmente non è stato indicato) avremmo partecipato a dei disordini accaduti allo stadio, addirittura dopo essere stati allontanati una prima volta!

Ora, non sappiamo da chi abbiano ricevuto i poliziotti/funzionari suddetti questo genere di informazioni false e strumentali, ma ci sembra alquanto paradossale diffidare trentasei cittadini italiani non per avere violato la Legge nel caso denunciato (dimostreremo la nostra innocenza prossimamente), bensì per averlo ipoteticamente fatto in passato.

Ribadiamo una cosa: oltre al caso di Sarzana, l’unica volta in cui siamo stati fermati e identificati (senza alcun tipo di resistenza o tensione con le forze dell’ordine) è stato alla stazione dei treni di Livorno, e questo l’abbiamo sempre rivendicato pubblicamente.

Fra l’altro, proprio come a Sarzana, anche lì non accadde nulla di compromettente, e lo dimostra il fatto che non partì alcun provvedimento nei nostri confronti (col genere di accanimento visto di recente, non osiamo pensare a cosa ci sarebbe potuto accadere se solo avessimo sputato per terra).

E non ci vengano a dire che a Livorno ci è stato perdonato qualcosa, perché qua non si tratta di perdono o tolleranza, bensì di diritti e Costituzione.

Naturalmente, nei prossimi giorni replicheremo pubblicamente ad ogni accusa e faremo valere le nostre ragioni in ogni sede possibile, anche Istituzionale.

Odiar gli sciocchi, e dagli sciocchi odiato. Sia questo il mio motto e il mio fato!

 A proposito di solidarietà e diritti costituzionali – Per la prima volta (almeno per quanto ci riguarda) nella storia, la scelta di diffidare dei cittadini/Ultras innocenti ha “indignato” perfino la stampa locale.

Infatti, più di un giornalista si è espresso contro questo precedente davvero pericoloso non solo per il mondo Ultras, ma anche per la democrazia.

Anche qualche tesserato del Brescia Calcio (in primis Alessandro Budel, ma non solo) ha voluto manifestare la sua solidarietà al nostro gruppo, e questo nonostante sia sempre più difficile per un giocatore esprimersi liberamente in un calcio ormai “stereotipato” e sempre più distante dalla realtà.

Ora, per completare il quadro, manca solamente la classe politica, sebbene molti di noi dubitino al riguardo (come sempre, ci auguriamo di essere smentiti al più presto).

Scherzi a parte, ringraziamo ancora una volta chi si è espresso a favore di una causa comune.

Una causa che ogni libero cittadino dovrebbe sostenere a prescindere dalla propria Mentalità/appartenenza.

Oggi per gli Ultras, domani in tutta la città!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 24/10/2013

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