Brescia vs Ascoli 2012/2013 – Resoconto

bs_ascoli12_13_sito3_1_vectorizedScarica il resoconto di Brescia vs Ascoli 2012/2013 nel formato PDF

Visualizza le foto di Brescia vs Ascoli 2012/2013

Visualizza il servizio di “Brescia vs Ascoli” realizzato da Dodicesimo in Campo

…e la festa continua! [1] In un Rigamonti tutt’altro che esaurito (a dimostrazione delle nostre teorie antidiluviane e… anti-coroniane), il Brescia (Calcio) 1911 regala una delle più generose ed emozionanti prestazioni dell’intera stagione.

E questo nonostante le numerose assenze (una su tutte quella di Salomon!) che minano in particolar modo la difesa.

Infatti, mentre in attacco il redivivo Caracciolo -aiutato dai compagni- trova facilmente la rete, il reparto arretrato soffre notevolmente; ciononostante, guidati da un capitano più unico che raro, tutti si battono indistintamente, nessuno si demoralizza e -alla fine- arriva la meritata vittoria in una delle partite più importanti di questo imponderabile campionato.

Un successo che fa punti, morale e -forse- farà finalmente ricredere la società sui valori -non solo calcistici- di alcuni protagonisti di ieri, oggi e -si spera- domani; giocatori e dirigenti per certi versi “imprevedibili” ed eccezionali, soprattutto se si considerano -nel corso della stagione- le numerose e aberranti dichiarazioni pubbliche rese dal presidente biancoblù, affermazioni fuori luogo e capaci di demolire anche l’animo meno sensibile (di certo, alcune sparate non hanno contribuito alla serenità e al consolidamento del gruppo, quindi nemmeno alla classifica).

Per questo siamo convinti che con un po’ più di fortuna e un po’ meno spazio alle stolte chiacchiere dei soliti noti (i giornalisti se ne facciano una ragione: Corioni ha rotto il c….!), il Brescia avrebbe facilmente colmato il distacco con le squadre che lo precedono; compagini queste forse meglio attrezzate, ma sicuramente inferiori dal punto di vista caratteriale e sentimentale.

Un temperamento -il nostro- non certo casuale.

Infatti, “grazie” a questa società, da anni siamo abituati alle sofferenze, alle umiliazioni, alle disillusioni, alle discriminazioni, alle ingiustizie, e -purtroppo- anche alle retrocessioni, non solo di serie; di conseguenza, noi e i giocatori siamo diventati più forti e impavidi, quasi unici nel risorgere e nel lottare fino all’ultimo, e abbiamo sviluppato un senso di appartenenza e una maturità che vanno ben oltre il semplice risultato, la categoria e -soprattutto- il numero dei “partecipanti”.

Anche per questo sabato abbiamo lottato fino alla fine, e a maggior ragione nel momento in cui il risultato non ci premiava e il resto dello stadio sembrava annichilito e incapace di reagire; convinti di potercela fare o -quantomeno- sicuri di trasmettere alla squadra quel sentimento fermamente contrario alla rassegnazione.

Oggi non possiamo giurare di esserci riusciti, ma l’inequivocabile gesto finale della squadra e del mister (gesto che va molto al di là del semplice saluto di fine partita), vale più di mille parole e di mille articoli giornalistici.

E adesso, bando alle chiacchiere, tutti a Livorno!

Avanti Ultras!

…e la festa continua! [2] – È appena terminata la quattordicesima edizione della Festa Biancoblù, ma è già tempo di bilanci e di… rilanci.

Innanzitutto, ci preme sottolineare l’incremento di “partecipanti” che ha caratterizzato questa tradizionale “kermesse”; una tendenza decisamente contraria a quella ormai cronica e debilitante dello stadio.

Durante gli otto giorni di festa, migliaia di cittadini, di tifosi e di Ultras bresciani (senza alcuna distinzione) hanno letteralmente preso d’assalto i nostri stand, sia per mangiare, sia per ascoltare musica, sia per riflettere, creando così un’atmosfera davvero speciale e contribuendo alla buona riuscita della stessa festa.

Come sempre, tutte le date meriterebbero un ampio spazio narrativo, sebbene un capitolo in più lo dovremmo dedicare alle serate del 25 aprile (rivolta alle “Vittime dello Stato – Zona Stadio”), del 30 aprile (“2° Brescia Hip Hop Event”), e a quella conclusiva del Primo maggio, con Charlie Cinelli in grande forma e mister Calori e i nostri “eroi” circondati da centinaia di bambini, ragazzi e adulti entusiasti.

Scene (ormai desuete a Brescia) che ci hanno riempito d’orgoglio e convinto della bontà di questa festa.

Peccato che solamente due/tre giornalisti abbiano avuto la sensibilità e l’intelligenza d’immortalare questo storico evento, mentre tutti gli altri erano impegnati -molto probabilmente- a rincorrere chissà quali sirene.

Del resto, la stessa apatia giornalistica era stata messa in campo durante la straordinaria serata del 25 aprile.

Ovviamente, ciascuno è libero di scegliere le proprie strade e di decidere le proprie… dediche, ma poi nessuno si lamenti nel caso in cui certi giornalisti diventeranno bersaglio di aspre… critiche; oppure se l’attendibilità degli stessi giornalisti e -soprattutto- le vendite dei giornali per cui lavorano crolleranno miseramente (nella vita, ognuno raccoglie ciò che semina!).

Torniamo però alle cose più importanti e longeve: naturalmente, per quanto riguarda il contesto e la partecipazione, sappiamo come il tutto sia stato facilitato dall’ingresso gratuito e dall’eccezionale rapporto qualità/prezzo di “vitto e alloggio”; ma altresì crediamo che -più di qualsiasi altra cosa- abbiano pesato la serietà e l’entusiasmo con cui il nostro gruppo affronta questo appuntamento da almeno quattordici anni.

Qualità e virtù che ci piacerebbe mettere in campo anche al Rigamonti, viste le potenzialità.

Ma per far questo servirebbero un’altra società o -quantomeno- delle condizioni migliori e non certo discriminatorie (ad esempio, il fatto di poter andare in trasferta liberamente come tutti gli altri; oppure la possibilità di fare il voucher o i biglietti a un prezzo veramente popolare, anche il giorno della partita).

Per tutto ciò ci saranno però il tempo e la giusta sede.

Oggi ci limiteremo a rimarcare il valore sociale di una festa autofinanziata e libera da ogni sorta di divieto, capace di aggregare realtà anche molto distanti fra loro, e il cui volano è rappresentato da tantissimi volontari sempre pronti al sacrificio, cosa tutt’altro che scontata in una società sempre più discriminante, tendente all’isolamento e repressiva come la nostra.

Lunga vita alla festa, quindi… evviva la festa!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 06/05/2013

Annunci

Lascia un Commento qui sotto (devi essere registrato!)

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...