Brescia vs Vicenza 2012/2013 – Resoconto

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La solita cazzata della squadra… rinforzata – Per quanto prevedibile, soprattutto dopo la dissennata campagna “acquisti” di gennaio che -non scriviamo cazzate!- ha indebolito ulteriormente la squadra, la sconfitta di sabato scorso è risultata pesantissima, ed è giunta oltretutto dopo una prestazione generale chiaramente… sottotono.

Di fatto, solamente pochi dei nostri eroi hanno onorato la Maglia -secondo professionalità e coscienza- per tutti e novanta i minuti della partita, e questo ha inciso ulteriormente su una situazione di per sé già compromessa dall’ennesima debacle societaria.

Per la verità c’è stato chi ha “gettato il cuore oltre l’ostacolo”, macinando campo e avversari, trasformando la rabbia e l’orgoglio -di chiara matrice bresciana- in un gesto -a quanto pare sprecato- utile a spronare i propri compagni, nel tentativo di ribaltare la partita, ma non solo.

Chiaramente, ciò non è bastato nemmeno per salvare la faccia, e la sconfitta è arrivata puntuale (come del resto la conferma alle nostre ataviche preoccupazioni riguardo a una gestione familiare a dir poco… imbarazzante).

Ciononostante, non ci sentiamo di mettere in croce dei ragazzi (alcuni di loro giovanissimi) probabilmente troppo “buoni” (e quasi mai “cattivi”), agonisticamente parlando; “gnari” che stanno tirando la carretta dall’inizio del campionato praticamente senza sosta e -soprattutto- senza il sostegno reale della società.

Non vogliamo creare alibi a nessuno, sia chiaro, e siamo convinti che molti sabato avrebbero potuto/dovuto dare molto di più di quanto hanno fatto.

Ci sembra però che il problema maggiore in questo momento sia ancora una volta di natura societaria, con un presidente “padre padrone” sempre pronto a frustrare le speranze -e spesso anche le certezze- di stampa, tifosi, Ultras, degli stessi giocatori e perfino dell’allenatore, per l’ennesima volta messo con le spalle al muro -a causa delle scelte e dell’incompetenza di altri- e trasformato in un facile capro espiatorio.

Fra l’altro, in questi giorni leggiamo di nuovi possibili arrivi in senno al Brescia Calcio (una costante quando le cose vanno malissimo e le contestazioni si moltiplicano), e di sguardi rivolti a possibili investitori asiatici.

Dopo avere fatto terra bruciata intorno a sé, la famiglia C. farebbe meglio però a guardare dentro di sé (magari con uno spirito di autocritica reale e profondo) o vicino a sé, accettando -per quanto dura e difficile- la realtà delle cose: i tifosi, la città, i politici, gli imprenditori, i giornalisti e -in particolar modo- gli Ultras, non ne possono più di questo mesto teatrino nel quale attori con poche energie, zero attributi, e -soprattutto- dalle capacità/qualità quasi mai espresse (forse perché inesistenti), recitano su un canovaccio ormai guasto e in maniera offensiva, indegna e molto, molto pericolosa.

Ora basta, a tutto c’è un limite: Corioni andatevene tutta la vita, non solo alla partita! Ora e sempre!

Avanti Ultras 1911

P.S. Detto questo, bisogna sempre distinguere il lato umano da quello dirigenziale. Infatti, come tutti sanno, il presidente Corioni non gode certo di ottima salute (sebbene le sparate e le invettive recenti mettano in dubbio questa ipotesi), e per questo noi gli daremo sempre la giusta attenzione e la necessaria solidarietà. Ma una volta per tutte bisogna saper distinguere fra l’uomo e il presidente, nell’interesse esclusivo della nostra Maglia e della nostra splendida città. Quindi: “Lunga vita all’uomo, ma al presidente nessun abbuono!”

Onore a chi lotta ancora e rischia sulla propria pelle – Sabato non ci sono state solo note dolenti, ma anche scintille potenti che hanno squarciato il cielo del Rigamonti, fino a quel momento tetro e tutt’altro che incoraggiante.

A un certo punto della partita -e fra la sorpresa generale- dalla tribuna del Rigamonti sono infatti saliti alcuni canti Ultras contro la tessera del tifoso e per la libertà di tifare, e -immediatamente dopo- altri cori a favore di Paolo Scaroni.

A farli una ventina di Ultras non tesserati sopraggiunti da Vicenza con i propri mezzi.

Ragazzi che hanno sfidato questo sistema -particolarmente repressivo- e i divieti generati dalla tessera del tifoso.

Naturalmente, sono stati accolti da applausi prima divertiti, e poi sempre più convinti.

Naturalmente, sono stati poi allontanati dalle “forze dell’ordine” (impegnate a questo punto a mascherare alcune imperizie, più che ad arginare eventuali situazioni di tensione), non prima però di essere identificati e schedati (per questo è stato richiesto perfino l’intervento della scientifica!).

Giusto per sgombrare il campo da dubbi e dimostrare così l’insensatezza di talune decisioni, è doveroso sottolineare una cosa: nessuno ha mai minacciato il gruppo non tesserato di Vicenza; al contrario, da parte nostra ci sono stati gesti inequivocabili di solidarietà, di rispetto e di Mentalità (lo dimostra anche il fatto che subito dopo la partita ci siamo recati nel settore suddetto per sincerarci che i vicentini non tesserati non avessero troppi problemi con le “forze dell’ordine”; purtroppo erano già stati allontanati). Inoltre, abbiamo recuperato lo striscione dedicato a Paolo dai vicentini non tesserati per consegnarlo al diretto interessato.

Era tempo che non si vedevano Ultras non tesserati a Mompiano, e sebbene la vittoria dei vicentini sia stata (in termini di tempo) solo parziale, dimostra quanto sia importante credere nelle battaglie e soprattutto condurle senza mai rassegnarsi.

Come diciamo spesso: l’unica battaglia persa è quella non combattuta! Avanti Ultras!

San Faustino – Venerdì 15 abbiamo partecipato alla tradizionale fiera di San Faustino. Oltre ad essere stata un’importante occasione per fare cassa di gruppo (affanculo l’ipocrisia!), anche questa edizione (per noi la quarta) ci ha dato la possibilità di incontrare migliaia di cittadini bresciani e di tifosi -non necessariamente appartenenti al nostro settore- con i quali ci siamo confrontati su più fronti.

I temi più caldi della giornata sono stati naturalmente quello di Paolo Scaroni -e relativa sentenza- e quello del Brescia Calcio.

In entrambi i casi ci sono sempre stati verdetti unanimi, di solidarietà per Paolo e di condanna per la società.

Opinioni che naturalmente ci danno forza e ci incoraggiano a intensificare la nostra lotta, con la speranza di non restare presto soli.

Francamente, riflettiamo…e combattiamo!

Tu mi tesseri, io non ti voto – La scorsa notte mani ignote (cui mandiamo il nostro più sentito ringraziamento) hanno tappezzato con centinaia di manifesti gli “spazi elettorali” del Comune di Brescia, riportando un concetto ormai condiviso dalla maggior parte dei cittadini bresciani e dagli Ultras italiani.

Come previsto, la stampa locale ha snobbato questa iniziativa apolitica, noi no!

Nel nostro sito infatti potete trovare alcune testimonianze di questa incursione… cavalleresca.

La città ha bisogno di eroi, la città ha bisogno di noi!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 21/02/2013

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