Brescia vs Verona 2012/2013: resoconto


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Scarica la registrazione -quasi- integrale dei cori partiti in gradinata durante i novanta -e oltre- minuti di partita. Questo -sia chiaro- non vuole essere un atto di autocelebrazione del gruppo (nonostante il livello espresso durante questo Derby, non ci siamo ancora montati la testa a tal punto), bensì il tentativo di immortalare le emozioni uniche vissute sugli spalti e la volontà di dedicare a tutti (sottolineiamo tutti, visto che in alcuni frangenti si sentono anche i potenti cori della Curva Nord) un riconoscimento speciale per questo storico momento, con la speranza che se ne faccia buon uso.

Brescia vs Verona 2012-2013 – Resoconto

 “V” come vittoria – La vittoria del Brescia e di Brescia, della città e dei suoi tifosi (nonché Ultras), di chi ancora ci mette il cuore e si sforza di oltrepassare gli ostacoli, tecnici, mentali e societari che siano.

Soprattutto la grande vittoria di Alessandro Calori, un Mister tutto d’un pezzo (“Mai un passo indietro”) che dopo l’ultima, magistrale prova tattica (non dimentichiamo che sabato mancavano diversi giocatori titolari) dovrebbe finalmente uscire da quel tunnel d’incertezza in cui qualcuno (chissà chi?!) l’ha relegato con intenzione e malafede dall’inizio del campionato, nonostante i risultati incredibili ottenuti fin dal suo esordio in biancoblu (Livorno vs Brescia 2011/12, anche allora un secco due a zero).

 “D” come Derby – Sebbene quello col Verona sia considerato da molti tifosi bresciani un incontro subalterno rispetto a quello con l’Atalanta, gli Ultras biancoblu lo giocano sempre fino in fondo e senza risparmio, trasformando il vecchio Rigamonti in una bolgia infernale ogni volta che sul nostro campo si presentano le m…. gialloblu (dove m…. sta per maglie, naturalmente).

E anche in questa occasione, nonostante si contassero solamente cinque/seimila spettatori (di cui un migliaio arrivati da Verona), a fare una certa differenza sono le coreografie, i cori, le bandiere, i colori e la determinazione “Made in Ultras Brescia”; chiaramente in questo caso non possiamo fare alcuna distinzione o esprimere preferenze di “settore”, giacché tutti gli appartenenti ai gruppi più caldi hanno dato l’anima e contribuito così al risultato finale (peccato però che certa stampa -e qualche giocatore- vedano solamente una parte di tutto ciò).

“L” come libertà… – Per i meno attenti, in vetrata capeggiava uno stendardo -dall’enorme significato- recante la scritta inequivocabile: “Trasferte Libere”. A prescindere dalle reali dimensioni di tale pezza, sempre più grande è la nostra certezza di tornare presto a fianco della Leonessa anche lontano dal Rigamonti (non osiamo immaginare cosa potrebbe essere con l’intera tifoseria al seguito, magari già dal prossimo Derby a Verona).

“C” come cori – A proposito di cori, nelle prossime ore “caricheremo” sul sito del gruppo la registrazione -quasi- integrale dell’audio dei novanta -e oltre- minuti di partita. Questo -sia chiaro- non vuole essere un atto di autocelebrazione del nostro gruppo (nonostante il livello espresso durante questo Derby, non ci siamo ancora montati la testa a tal punto), bensì il tentativo di immortalare le emozioni uniche vissute sugli spalti e la volontà di dedicare a tutti (sottolineiamo tutti, poiché in alcuni frangenti si sentono anche i cori delle Curve) un riconoscimento speciale per questo storico momento, con la speranza che se ne faccia buon uso.

“T” come tristezza – Purtroppo, questo sentimento è subentrato con forza nei nostri cuori nelle ore successive all’euforica vittoria sul Verona (un risultato davvero clamoroso ed esaltante questo, lo ribadiamo, ma che non sarà sufficiente a interrompere la lunga agonia del Calcio italiano e -naturalmente- del Brescia Calcio S.p.A.).

È bastato infatti guardare le immagini di 90° Minuto dedicato alla serie B per tornare presto con i piedi per terra.

Stadi incredibilmente deserti (e sempre più carichi di cartelloni pubblicitari!), Curve ferite e spesso moribonde, gruppi Ultras ormai limitati nei numeri e nelle intenzioni, nuclei famigliari ormai estinti, ecc.

Un quadro davvero malinconico, che al di là delle medie spettatori -gonfiate ad arte- e delle buone intenzioni dei nuovi “padroni” della vecchia cadetteria, smaschera tutti i limiti del calcio attuale e dimostra: la triste realtà dei fatti (fra l’altro, l’impressione è che non si sia ancora toccato il fondo); quante ragioni avessero gli Ultras nel denunciare il vero male di questo Calcio Moderno e nel protestare contro un sistema “totalitario” e controproducente; l’incapacità, l’impotenza e la mancanza di coraggio dei “nostri” dirigenti, in balia ormai degli eventi e delle televisioni; il servilismo e l’ipocrisia di certa stampa sportiva.

Francamente, riflettiamo…

 “P” come Paolo Scaroni – In vista della prossima, importantissima udienza del processo mosso contro i poliziotti accusati di aver ridotto in fin di vita Paolo Scaroni, sabato, durante il Derby, da tutti i settori più caldi sono stati esposti alcuni striscioni d’incoraggiamento per lui (testimonianze molto apprezzate dal diretto interessato, ndr).

Come tutti ormai sanno, venerdì prossimo (sette dicembre 2012) si gioca infatti una delle partite più rilevanti della nostra storia, nonché della sua vita.

Ancora una volta a Verona, ancora una volta per Paolo, ancora una volta da Ultras.

Al fianco di Paolo però non ci saremo solamente noi del Brescia 1911, ma anche Ultras, tifosi e cittadini di Brescia e di altre città italiane (inutile, presuntuoso e di cattivo gusto stilare un elenco adesso).

Tutti saranno presenti per una sola ragione: Giustizia.

Nessuno in realtà è in cerca di vendetta per quanto subito durante quell’infausta trasferta.

Un giorno -il 24 settembre 2005– per tutti indimenticabile, in cui centinaia di tifosi furono aggrediti letteralmente dal lancio di lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, da cariche infinite e portate senza alcun rispetto o distinzione (a Verona quel giorno vi erano anche donne, anziani e bambini, non dimentichiamolo), fra l’incredulità e l’impotenza dei più.

Una violenza proseguita anche nei giorni/mesi/anni successivi, durante i quali si è cercato di demolire -per ovvie ragioni- l’immagine di Paolo e dei suoi amici, rei di avere lottato apertamente affinché uscisse la verità.

Anche durante le udienze del processo ci sono stati palesi tentativi di “inquinamento” dei fatti, con alcuni poliziotti capaci di formulare ipotesi inaccettabili e fittizie, oltremodo offensive, arrivando perfino a sostenere che Paolo si fosse fatto del male da solo!

Naturalmente, nessuno di loro ha avuto le palle di ammettere -e quindi condannare- le evidenti responsabilità delle forze dell’ordine presenti quel giorno nella stazione di Verona Porta Nuova; per questo ogni giorno ci chiediamo come si possa coprire -o addirittura giustificare- tanta pusillanimità.

Oggi molti sanno come sono andate realmente le cose, ben presto lo sapranno anche tutti gli altri.

Nel frattempo, ci auguriamo che la giornata di venerdì prossimo si trasformi in un grande esempio di democrazia e di giustizia; concezioni, condizioni, principi, e virtù queste fin troppo decantate -spesso a sproposito- dai nostri “governanti”, soprattutto negli ultimi tempi.

In ogni caso, noi non molliamo… e combattiamo!

 “M” come milanisti – Anche contro il Verona, al nostro fianco c’erano gli Amici della Curva Sud del Milan (la vera Milano, per intenderci). Come sempre, per loro poche parole ma sempre sincere: grazie.

“S” come solidarietà – A costo di tirarci addosso l’ira dei benpensanti, l’ultimo pensiero lo dedichiamo a tutti quei ragazzi che -molto probabilmente- diventeranno il capro espiatorio di quanto accaduto prima e dopo la partita. Non entriamo nel merito dei fatti accaduti, ma sappiamo con certezza che le pene saranno pesantissime e -in alcuni casi- perfino ingiuste, a dimostrare come la giustizia spesso e volentieri abbia due volti, due pesi e due misure.

Avanti Ultras, di qualunque città o settore voi siate!    

Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 03/12/2012

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