Brescia vs Sassuolo 2012/13 – Resoconto

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Sassuolo non è in Umbria… – Come sempre, la nostra società non finisce mai di stupire: colloca la nostra avversaria in altra regione da quella natia (Sassuolo è ancora in Emilia, per chi non lo sapesse); si appella ai tifosi non ancora pervenuti al Rigamonti dall’inizio del campionato; si adopera affinché i pochi Brescia Club rimasti riescano a portare allo stadio qualche tifoso in più grazie a biglietti a prezzo agevolato (ci riusciranno in parte); ma allo stesso tempo continua con la politica suicida di mantenere solamente due/tre prevendite per tutta la provincia, notoriamente fra le più estese d’Italia (ma questa è pura geografia, evidentemente un tabù per il Brescia Calcio).

Inoltre, secondo una delle peggiori manie viste nel calcio italiano, continua imperterrita ad aumentare di ben cinque euro il biglietto il giorno della partita, ulteriore balzello -quest’ultimo- che va naturalmente aggiunto a tutti gli altri escogitati dalla Lega e dall’Osservatorio per “eliminare” gli Ultras e “incentivare” le famiglie.

Risultato di questa logica sempre più radicata: meno famiglie allo stadio; i soliti “irriducibili” e temutissimi Ultras nei settori più popolari; spalti tristi e spogli, salvo rarissime eccezioni; media spettatori in caduta libera, e questo nonostante le statistiche siano dopate ad arte e in maniera molte volte grottesca (basta guardare le immagini televisive per capire quanti passi indietro si siano fatti rispetto agli anni ottanta e novanta, e quanto siano errati -per eccesso- i dati relativi al pubblico forniti dalle società e dalla stampa).

Brescia naturalmente non fa eccezione, tanto che per la partita clou della serie cadetta (Brescia vs Sassuolo) si registrano poco più di quattromila spettatori (alla faccia dei seimila/settemila dichiarati da società e stampa bresciana), buona parte dei quali concentrati ancora una volta nella nuova Curva, sebbene anche in gradinata vi sia un’affluenza superiore a quella delle ultime partite (in ogni caso, nonostante la differenza schiacciante di forze, il tifo dei due settori non è mai troppo distante; anzi, la continuità e l’abnegazione giocano spesso a nostro favore).

A questo proposito vogliamo chiarire una cosa: noi non godiamo nel “denunciare” una così bassa -ma purtroppo reale- affluenza al Rigamonti (al contrario, ci girano sempre più i c……., soprattutto se diamo uno sguardo -seppur frugale- a Piazze come Bergamo o Verona, dal potenziale certamente inferiore ma con società decisamente superiori); ma vedere lo stadio così vuoto in un momento così favorevole alla squadra, oltre a riempirci di tristezza e a farci capire quanto “vento” abbia seminato -nostro malgrado- la famiglia C. negli anni passati, ci costringe a “stuzzicare” -se non altro- la coscienza di chi ci sta vicino.

Inoltre, siamo stanchi di essere presi per il culo dalla società e da alcuni giornalisti. Non siamo più negli anni ottanta e novanta, quando tutto ciò che raccontavano le società era riportato acriticamente dai soliti giornalisti senza palle/dignità (alcuni dei quali oggi si ergono a paladini della brescianità e dei tifosi biancoblu, pur essendo -notoriamente- tifosi di altre squadre), e questo a prescindere dal fatto che la versione data dalle stesse società corrispondesse o no alla realtà.

Fortunatamente, oggigiorno ci sono molti mezzi “alternativi” per fare informazione (o meglio: controinformazione) e per vincere quell’ignoranza atavica -e pericolosa- tipica della nostra opinione pubblica.

Se a Brescia esiste un problema (ed esiste, ed è molto profondo), dobbiamo avere il coraggio di affrontarlo, non di sfuggirlo o -peggio ancora- tentare di edulcorarlo.

Nessuno ha la bacchetta magica, ma negli ultimi dieci anni solo noi abbiamo regalato centinaia di suggerimenti alla società affinché non si riducesse a essere quella macchietta di cui tanti oggi sorridono, e che -purtroppo- alcuni ancora accettano e sostengono (o quantomeno non la contrastano secondo coscienza).

Non dimentichiamo che il disagio, la rabbia, il senso d’impotenza, la delusione, il rigetto, e tutti quei sentimenti negativi provati in questi anni da migliaia di tifosi bresciani a causa di questa società/famiglia irresponsabile, avida e sconclusionata, dopo averne minato il passato e il presente condizioneranno anche il futuro del nostro amatissimo Brescia.

Quando finalmente la Famiglia C. mollerà infatti i nostri colori (e lo farà spontaneamente, almeno per quanto ci riguarda), sarà comunque troppo tardi, e a raccogliere i cocci resteremo noi Ultras insieme a pochi altri tifosi, ricordiamocelo tutti.

Perché il Brescia siamo noi… Ultras!

 P.S. Naturalmente, nel mezzo del cammin del nostro Brescia, c’è anche la gara contro la capolista Sassuolo, squadra/società dimostratasi -fino a oggi- un vero e proprio carro armato.

Dopo una mezz’ora di patimenti e di temute conferme, Calori toglie dall’impasse la Leonessa con un azzeccatissimo cambio tecnico (centrato -fra l’altro- nonostante i pochi ricambi a disposizione), dimostrando acume e senso tattico non comuni, e smerdando letteralmente tutti quelli che si sono allineati -con estrema diligenza- ai capricci del presidente (Corioni, come tutti sanno, in più di un’occasione ha fatto capire di volerlo cacciare al più presto).

Il resto lo fanno i nostri eroi, con una prova di cuore e di carattere eccezionali.

P.P.S. La prestazione di domenica e la nuova classifica alimentano naturalmente sogni e speranze, tanto che per la prossima gara tutti si aspettano una mini-invasione di tifosi bresciani in quel di Grosseto, ad esclusione dei tifosi non tesserati, ovviamente.

Ma sebbene i risultati utili si stiano sommando, e le distanze dai vertici si stiano assottigliando, mai come in questa fase del campionato bisogna restare concentrati e con i piedi ben piantati per terra.

Purtroppo, il campionato è ancora molto lungo (e la rosa troppo corta!, non ci stancheremo mai di dirlo), e se è vero che il Brescia adesso può giocarsela con tutte le squadre della cadetteria, anche con quelle più “dotate”, altrettanto vero è che un calo “fisiologico” di tensione dovuto a stanchezza, squalifiche, e piccoli contrattempi, potrebbe sempre compromettere i facili entusiasmi.

Oltretutto, a gennaio non è detto che arrivino i tanto agognati rinforzi; al contrario, ci potrebbe essere l’ennesima fuga di… cervelli dalla nostra città (e, incredibile ma vero, il timore di nuove cessioni aumenta di pari passo con le vittorie sul campo e la crescita tecnica e tattica di alcuni giocatori; un paradosso -questo- tutto corioniano!).

La leggenda continua… – Fortunatamente, parrebbe che il Mister e i nostri eroi non siano toccati dalle sparate del Presidente e da tutte queste elucubrazioni.

E proprio come il calabrone che -secondo una leggenda- vola violando tutte le leggi della fisica (il suo corpo sarebbe troppo massiccio rispetto alle ali in dotazione), anche la Leonessa combatte -e sempre più spesso vince- contro ogni logica… societaria.

 Voi cambiate la geografia, noi la storia… Tutti a Verona! – Dopo tanto tempo, per la partita “Brescia vs Sassuolo” decidiamo di riportare allo stadio lo striscione dedicato al grande Paolo Scaroni (naturalmente senza chiedere alcun permesso).

Siamo alla vigilia di una data molto importante, il sette dicembre 2012, giorno in cui molto probabilmente sarà emessa la sentenza di primo grado riguardante il processo che vede imputati otto poliziotti per lesioni gravissime (purtroppo in Italia non esiste ancora il reato di tortura, crimine che mai come in questo caso sarebbe stato -con ogni probabilità- riconosciuto).

E il minimo che si potesse fare era proprio quello di ricordare a tutti la tragedia di Paolo, con la speranza di raccogliere il maggior numero di consensi e attenzioni.

Noi naturalmente a Verona quel giorno ci saremo, nel tentativo di cambiare una storia e una giustizia che -da sempre e comunque- giocano contro gli Ultras.

Per quel giorno abbiamo già raccolto l’appoggio di diverse realtà “esterne”, e non solo Ultras.

Ci auguriamo che molti altri cittadini aderiscano a questa giornata, nella speranza che sia finalmente sancita la vera Democrazia e la vera Giustizia.

Non vogliamo vendetta, ma solo Giustizia!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 21/11/2012

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