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Schema esplicativo: “Trova la differenza!”

<< 𝘼𝙩𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙤𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙞𝙡 𝙩𝙞𝙩𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙝𝙚 è 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙪𝙣’𝙖𝙡𝙩𝙧𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞𝙤𝙣𝙚…>> cit. di Pasini, Presidente del Salò

Uno schema e una dichiarazione che valgono più di mille parole…

Comunque vada: “𝐒𝐢… 𝐩𝐮ò… 𝐟𝐚𝐫𝐞!”

𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!


Comunicato: “…ma non chiamatelo Brescia!”

🔴 … 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚!

<<L’ultimo mese è stato abbastanza intenso per il nostro gruppo, e non ci riferiamo solo alla questione sportiva.

Siamo passati da un generale: “Avete sempre avuto ragione!”, al consueto: “Non vi va mai bene niente… siete i soliti bastian contrari!”.

Naturalmente, non ci siamo esaltati prima, non ci scoraggiamo certo adesso, sebbene sia comunque imbarazzante vedere certi mutamenti così repentini.

C’è perfino chi si vanta in maniera plateale di avere cacciato Cellino, dopo averlo sostenuto oltremisura (evidentemente a Brescia la storia continua a ripetersi); per questo stendiamo un velo pietoso.

In aggiunta, oggi molti raccontano solo il finale della storia, e a volte in maniera distorta.

Sono pochi quelli che invece ricordano l’inizio, che ha determinato in gran parte questa situazione grottesca.

In ogni caso, di Cellino ormai si è detto tutto e il contrario di tutto, quindi saltiamo il passaggio, almeno per il momento, anche perché c’è una cosa che risulta essere ancora più stucchevole e volgare di tutto il resto: 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐨è 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐫 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 -𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢- 𝐏𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 “𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞”, 𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨.

Sia chiaro: 𝐧𝐨𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐚𝐥ò 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢; ci limitiamo a denunciare la verità dei fatti, e a ricordare che un altro calcio è possibile.

Potremmo pure capire il discorso della categoria, del calcio professionistico, perfino quello degli industriali interessati improvvisamente a investire nel progetto Salò (a questo punto, però, per qualcuno forse sarebbe meglio andare a vedere qualche squadrone, se già non lo sta facendo; avrebbe lo stesso valore e non incoraggerebbe un altro sfregio…).

𝐒𝐩𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐒𝐚𝐥ò 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨, 𝐩𝐞𝐫ò, è 𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞!

𝗦𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 “𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮”, 𝗼 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, è 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼!

Detto questo, è normale che qualcuno abbia dei dubbi o dei sensi di colpa.

Li ha soprattutto chi si rende conto: di apprestarsi a tradire una storia centenaria a cui -magari- aveva giurato eterno amore; di sconfessare chi si è sempre battuto per la Leonessa senza secondi fini; di rinnegare gli amici -che magari sono sempre stati al suo fianco- prima del canto del gallo (per questo e per altri motivi, messo a confronto, l’apostolo Pietro è un dilettante, giusto per restare in tema apostolico).

Si potrebbe poi parlare delle fusioni incriminate che avrebbe già fatto la F. Salò prima di oggi, sempre ai danni di altre società; ci sembra di capire, però, che per questo bisognerebbe prendersela -al limite- proprio con Pasini (a cui evidentemente le fusioni piacciono parecchio), e non coi tifosi salodiani, che non si meritano certo questo trattamento.

In ogni caso, 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐑𝐢𝐠𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐞𝐫à 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐬é 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨, proprio come ha mentito chi esaltava Cellino e lo dipingeva come il migliore presidente di sempre (o ci siamo già dimenticati anche questo?).

Fra l’altro, in un mondo ideale, chi volesse mantenere/difendere la continuità con la storia del Brescia Calcio, a costo di ripartire dai dilettanti, sarebbe considerato un esempio contro quel calcio moderno che tutti (proprio tutti!) hanno sempre criticato.

Viviamo però in un mondo di opportunisti che gira al contrario, perciò…

Quindi, in sintesi e per chiarezza: quello che oggi tanti propagandano probabilmente è un progetto estremamente appetibile e interessante, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚!

Chi deciderà di seguire Pasini deve saperlo bene, e un giorno probabilmente dovrà pure gridare: “Forza Salò!”, pena la squalifica…

Ultima cosa: smettetela di cercare di screditare il progetto “alternativo” che sta nascendo, magari solo per giustificare la vostra (in)coscienza.

Questo tentativo di discredito non solo avvalora la nostra tesi, ma dimostra anche quanto sia diventato meschino il calcio di oggi, e mai come in questo caso la colpa è anche nostra, o meglio: vostra!>>

🔒 𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!

Brescia 05/07/2025


Lettera aperta al presidente del Salò: “Pasini non si fidi!”

Solo Brescia

Pasini Non si fidi!

No alla fusione… in Comune!

Egregio signor Pasini, non ci conosciamo (e non abbiamo quindi preclusioni nei Suoi confronti, almeno finora), come del resto non ci conoscevano i Suoi predecessori.

Provi però ad ascoltarci: non faccia gli stessi errori di chi L’ha preceduta; se davvero ci tiene, preservi la storia autentica del Brescia, e senza sacrificare quella del Salò; soprattutto, non si fidi!

Non si fidi di chi oggi sale sul carro del “vincitore” come -magari- in passato ha fatto con i Suoi predecessori.

Non si fidi di chi ragiona e agisce per convenienza, e non certo per passione.

Non si fidi di chi Le dice che tutti i tifosi del Brescia sono felici del Suo arrivo.

Non si fidi di chi è disposto a tutto (perfino a restare in silenzio) pur di mantenere la categoria.

Non si fidi di chi è disposto a rinnegare addirittura la Maglia, che per moltissimi tifosi biancoblù ha ancora un valore storico, sentimentale e sociale.

Non si fidi di chi è sempre campato col Brescia (ovviamente non stiamo parlando dei dipendenti della società), e adesso vorrebbe continuare a farlo grazie a questa fusione tanto machiavellica quanto stucchevole.

Non si fidi di chi non prende una posizione sacrosanta e doverosa, lasciandoLa libero di distruggere il sogno di migliaia di tifosi biancoblù: risorgere in maniera dignitosa dalle macerie lasciate dai Suoi predecessori, e senza commettere ingiustizie nei confronti di un’altra tifoseria.

Non si fidi di chi accusa sempre il suo “vicino”, dimenticando le proprie responsabilità, che insieme alle gestioni precedenti hanno portato a questo disastro annunciato (da noi e pochi altri).

Non si fidi dei “criceti”, degli uomini di poca memoria, che oggi La lusingano (come del resto adulavano i Suoi predecessori) dopo averLa insultata per anni con la stessa dedizione.

Non si fidi di chi Le racconta che ad essere contro la fusione sono solo i Brescia 1911.

Certo, ci siamo distinti per anni, e se tutti avessero avuto la nostra Mentalità e la nostra coerenza, tutto questo non sarebbe accaduto; ma questa volta non siamo soli!

Non si fidi di chi ha già emesso un verdetto, sottovalutando -ancora una volta- la forza della ragione che ci ha sempre spinto ben oltre le nostre possibilità.

Non si fidi di chi spinge per una fusione che cancellerà due società in un colpo solo (il Salò e il Brescia Calcio), tradirà una tifoseria (quella salodiana), e ne spaccherà un’altra (quella biancoblù), che in realtà si è già divisa fra favorevoli e contrari.

Non si fidi della politica bresciana, che tranne in rarissime eccezioni, ha sempre ignorato la causa biancoblù.

Non si fidi di quei politici bresciani che agiscono solo adesso, forse perché vedono in tutto ciò un’opportunità economica e politica.

Per quanto discutibile, è comunque comprensibile che un imprenditore come Lei faccia i propri interessi, e investa in un progetto potenzialmente redditizio, economicamente parlando.

Che a spingerLa a farlo siano i politici “nostrani”, è quantomeno bizzarro.

Del resto, chi non è mai andato allo stadio -se non per fare qualche passerella, non può certo conoscere la nostra storia, e non potrebbe fare altro.

Non si fidi di chi sostiene che è l’unica soluzione.

C’è sempre un’altra scelta da fare, un’altra strada da percorrere, e Lei lo sa molto bene.

Si tratta forse di un percorso più lungo e tortuoso, di certo meno redditizio (quantomeno a breve termine), ma comunque sempre più onorevole e corretto di quello che ancora una volta è stato calato dall’alto.

Non si fidi quindi di nessuno, se non di quei tifosi che l’hanno sempre sostenuta fino ad oggi, ops.., fino a ieri (vista la recente contestazione): i tifosi del Salò, che meritano tutto il necessario rispetto, proprio come noi.

Egregio signor Pasini, senza rancore, ma noi non molliamo, e combattiamo, perché la nostra storia e la nostra dignità sono ancora vive, e lo saranno fino a quando ci sarà qualcuno -proprio come noi- che lotterà per difenderle!

E si ricordi: il calcio è della gente, e il Brescia è appartenenza: appartiene a chi lo ama da sempre, a prescindere dal presidente!

In ogni caso, la Sua decisione finale rimarrà nella storia, e noi di sicuro non la dimenticheremo.

Comunque vada, ci si rivede sul campo, prima o poi (sono tutte promesse, non certo minacce).

Avanti Brescia sempre!

Ultras Brescia 1911

Brescia 16/06/2025