Adesivo: “La Sindaca mente… spudoratamente!”

“𝐀𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨… 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚!”
La Sindaca mente… spudoratamente!
𝐀𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝐁𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞!
You Can’t Export Passion
Dopo la proposta della Super League di qualche anno fa, si prospetta un <>, con la possibilità che alcune partite dei più prestigiosi campionati europei siano giocate all’estero.
Purtroppo, le federazioni italiana e spagnola hanno già dato il loro consenso.
Per questo molti gruppi europei si sono attivati per contrastare l’ennesima deriva calcistica.
In allegato il comunicato diffuso e il link per firmare a sostegno di questa iniziativa.
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮ò 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
“…chiediamo alla UEFA, alla FIFA e a tutte le federazioni nazionali di essere fermi e risoluti, di svolgere il loro ruolo di enti regolatori del calcio, di applicare i regolamenti esistenti, di respingere queste proposte, di proteggere l’integrità dello sport, di riaffermare il loro impegno verso il Modello Sportivo Europeo e di garantire che il calcio rimanga radicato nelle nostre comunità, a cui appartiene…”
🔸 È possibile firmare a questo link: https://www.surveymonkey.com/r/ycep-signup
Comunicato: Football Supporters Europe

Football Supporters Europe
Gentile cofirmatario/a,
A seguito della riunione di ieri del Comitato Esecutivo UEFA a Tirana, la UEFA ha sospeso qualsiasi decisione immediata sull’autorizzazione di proposte come “Villarreal vs Barcellona” a Miami o “Milan vs Como” a Perth, e si è impegnata ad avviare un processo di consultazione significativo con tutte le parti interessate – inclusi i tifosi – prima di procedere oltre.
Si tratta di una vittoria iniziale, ma la partita non è finita.
Football Supporters Europe accoglie con favore questo sviluppo.
La disponibilità espressa dalla UEFA a coinvolgere la voce dei tifosi riflette chiaramente la forza dell’opposizione che abbiamo mobilitato collettivamente.
Crediamo che questo rappresenti un passo decisivo verso la preservazione dell’integrità del calcio europeo.
Il vostro sostegno – insieme a quello di oltre 550 gruppi provenienti da 28 paesi, che rappresentano più di tre milioni di tifosi – è stato essenziale per amplificare il nostro messaggio: il calcio europeo appartiene ai suoi stadi, alle sue comunità e alle sue città.
La portata e l’unità di questa risposta hanno avuto un impatto reale.
Rivolgiamo i nostri più sinceri ringraziamenti a voi e al vostro gruppo di tifosi per aver cofirmato la nostra dichiarazione You Can’t Export Passion.
Tuttavia, il calcio europeo continua a correre dei rischi, e la nostra posizione rimane invariata: una partita casalinga all’estero è già una di troppo.
Abbiamo evitato una decisione rapida, ma dobbiamo mantenere alta la pressione per dimostrare la portata dell’opposizione a queste proposte.
Cosa succede adesso?
– Attendiamo i dettagli della consultazione e parteciperemo per garantire che la posizione dei tifosi venga ascoltata.
– Continueremo a lavorare rapidamente con la UEFA, le istituzioni europee e altre parti interessate per proteggere e rafforzare il calcio europeo da queste minacce.
– Invitiamo tutti i gruppi cofirmatari a restare attivi nella loro opposizione. Continuate a manifestare il vostro dissenso nel vostro paese, incoraggiate altri gruppi a cofirmare la dichiarazione e utilizzate i contatti con i media per mantenere la questione all’ordine del giorno.
Ancora una volta, grazie per la vostra solidarietà e il vostro impegno.
Cordiali saluti
Football Supporters Europe
Vedi la dichiarazione completa: https://www.fanseurope.org/news/co-signed-statement-you-cant-export-passion/
Per firmare la dichiarazione: https://www.surveymonkey.com/r/ycep-signup
“𝐘𝐞𝐬, 𝐰𝐞 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝!”

Oggi inizia il campionato di Eccellenza lombardo.
Campionato a cui avrebbe potuto, dovuto partecipare anche il nuovo/vecchio Brescia Calcio 1911.
Società che avremmo seguito con la solita passione, e con la stessa coerenza di sempre.
Come sapete tutti, però, questa possibilità ci è stata negata, sebbene non entrasse in competizione col progetto tanto propagandato dalla stampa locale, e dal Comune in particolare (quello del “salvatore”, per intenderci).
Così, “grazie” alla Sindaca di Brescia, che ha mentito spudoratamente, molti tifosi biancoblù resteranno senza squadra, almeno per quest’anno.
Questo non significa che molliamo, al contrario.
Oggi per noi sarà una nuova ripartenza, una delle tante che ci ha visto protagonisti negli ultimi decenni.
Abbiamo infatti superato tanti scogli in questi anni…
Supereremo anche questo.
In ogni caso, sappiate che noi non dimentichiamo, e continueremo a rimarcare un fatto: “𝙎𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙫𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚!”.
Avanti 𝐔𝐥𝐭𝐫𝐚𝐬 sempre!
Comunicato: “Di doman non c’è certezza…”


Solo Brescia
“di doman non c’è certezza…”
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia…
Chi vuol esser lieto, sia!”
Cara Sindaca, considerato l’evolversi della situazione calcistica a Brescia, e vista la scelta politica discutibile – per usare un eufemismo – del Suo Comune, non potevamo che fare un raffronto con uno dei politici italiani più amati del secolo scorso: Sandro Pertini.
Per i suoi trascorsi, per le sue battaglie, per il suo coraggio, per la sua onestà, per il suo esempio, per il suo spessore, e soprattutto per la sua coerenza e i suoi pensieri di libertà, Pertini è stato rispettato in maniera trasversale da molti, se non da tutti, e non sarà mai dimenticato.
Sandro Pertini è stato il Presidente della gente, il Presidente ribelle, il Presidente dei Mondiali di calcio del 1982, per intenderci, e lottò per tutta la vita senza mai tradire gli ideali in cui credeva.
Un grande uomo, e soprattutto un tifoso di calcio vero, che non avrebbe mai barattato la sua fede e la sua passione per una misera categoria, proprio come ha fatto qualche politico di nostra conoscenza…
Certo, allora gli statisti erano fatti di un’altra pasta, e il “football” era a misura di tifoso (non di clienti usa e getta), e non era ancora stato trasformato in uno sport televisivo e d’élite, vittima di demagoghi e di scaltri opportunisti.
Purtroppo, con la trasformazione del calcio, sono stati “convertiti” anche molti tifosi, a cui le bandiere, i colori sociali, e la storia del proprio Club interessano ormai poco o niente, soprattutto di fronte alle facili vittorie e alle categorie di un certo tipo.
Non è un caso se oggigiorno i presidenti come Cellino – o come il “salvatore” – spadroneggiano senza alcuna opposizione, o addirittura con la complicità della stampa (altra nota dolente) e della politica nostrana, appunto, mai come in questa fase in cerca di facili consensi e di autocelebrazioni imbarazzanti.
Cara Sindaca, in un celebre discorso, fatto di fronte a una platea di studenti, sembra che Pertini citò i versi di Lorenzo de’ Medici (quelli di inizio comunicato, per capirci).
Non per esaltare la “spensieratezza” suggerita dalla poesia suddetta, ma piuttosto per rimarcare e stimolare l’impegno sociale degli studenti stessi: “Io questo non ve lo dico, giovani. Io vi dico, invece, preparatevi un domani migliore. Preparatevi un domani di libertà, un domani di giustizia sociale, in cui voi possiate veramente essere i protagonisti…”
Di Sandro Pertini restano anche questi discorsi memorabili, ma soprattutto resta il ricordo di un grande politico e di un grande tifoso, come evidentemente non ce ne sono più.
Oltretutto, spesso è citato – a sproposito – proprio da quegli stessi governanti che ne tradiscono poi la memoria, proprio come Lei, cara Sindaca, ha tradito la nostra Maglia.
Di fronte a lui, molti di noi si sentono davvero piccoli, altri si dovrebbero sentire minuscoli, per non parlare di chi si dovrebbe sentire un… microbo.
Cara Sindaca, mentre si gode questo momento di magnificazione collettiva e di autoesaltazione popolare, per tutti noi inspiegabili e per certi versi inopportuni, soprattutto perché il Brescia Calcio 1911 – o ciò che ne è rimasto – potrebbe sparire definitivamente da un giorno all’altro, rifletta su cosa avrebbe davvero potuto fare per tutti i tifosi della Leonessa d’Italia (salvare la sua storia calcistica centenaria, ad esempio).
E si rammenti: se Pertini – calcisticamente parlando – sarà ricordato per la partita a scopone scientifico giocata durante il viaggio di ritorno in aereo dalla Spagna, Lei potrebbe essere ricordata – calcisticamente parlando – per aver affossato le nostre speranze, e con esse la vera storia del Brescia Calcio 1911.
In ogni caso, se è vero che la ruota gira per tutti, e la coscienza non fa dormire sonni tranquilli, è altrettanto certo che il Brescia non sarà mai morto finché noi saremo ancora vivi!
Inoltre, per quanto remota, rimane sempre la possibilità che la matricola del Brescia Calcio 1911 (quello momentaneamente di Cellino, per intenderci), sia “scongelata” prima di un’eventuale fallimento/liquidazione.
E a questo punto della storia, questo sarebbe il vero e unico Brescia Calcio 1911!
Cara Sindaca, sappia perciò che il nostro amato Brescia potrebbe ancora risorgere dalle ceneri a cui molti l’hanno destinato.
Se ciò accadesse, per tutti noi finirebbe un incubo, mentre per chi – come Lei – sostiene che il Salò è il Brescia a tutti gli effetti, dando per assodata – e in maniera prematura – la scomparsa della vecchia Leonessa, potrebbe essere un ritorno alla realtà particolarmente doloroso e imbarazzante.
Fra le altre cose, infatti, molti capirebbero di essere stati ingannati spudoratamente!
Cara Sindaca, a volte nella vita bisogna solo avere pazienza… e noi in questi ventisei anni ne abbiamo sviluppata a tonnellate.
In particolare, abbiamo capito una cosa che la politica, la stampa e gran parte della società hanno dimenticato con una facilità disarmante: per non sbagliare, a volte basta fare la cosa giusta!
E la scelta che abbiamo fatto non appena abbiamo capito che il Brescia rischiava di sparire, è stata la più onesta possibile (anche perché era l’unica via percorribile, almeno dal nostro umile punto di vista).
Purtroppo, come ben sappiamo, non tutti l’hanno capita e apprezzata.
A dire il vero, come Lei ben sa, qualcuno l’ha perfino osteggiata, a dimostrazione che il mondo gira ormai al contrario.
Cara Sindaca, non siamo in cerca di vendetta, e speriamo vivamente di esserci sbagliati (saremmo i primi a imporci un mea culpa).
Però si ricordi che molto spesso, chi ha troppa fretta di giungere al successo, chi rincorre le vie più facili e ragiona per convenienza, chi si “inebria” o si esalta fuori misura, chi sparge veleno per screditare i propri “avversari”, a un certo punto del percorso può essere che abbia di che pentirsene amaramente.
Cara Sindaca, si goda il momento fino in fondo!
Per quello che vale, però, sappia una cosa: se Cellino non è mai stato il nostro presidente, Lei non sarà mai più la nostra Sindaca.
“A brigante… brigante e mezzo!”
Ultras Brescia 1911 – Azioni di disturbo
Brescia 09/09/2025






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