Brescia vs Pro Vercelli – Resoconto

Scarica il resoconto di Brescia vs pro Vercelli nel formato PDF

Visualizza le foto di Brescia vs Pro Vercelli

Visualizza il video di Brescia vs Pro Vercelli

Siamo solo noi… – …e pochi altri in gradinata. Complici la giornata fredda e piovosa, l’inaugurazione della nuova struttura posta in Curva Nord (nella quale si è concentrata la parte più numerosa dei tifosi biancoblu presenti, oltre che l’attenzione di tutta la stampa locale), e l’avversario non certo di forte richiamo (non esistono infatti precedenti fra le squadre in campo e le rispettive tifoserie), l’affluenza al Rigamonti è fra le più basse delle ultime stagioni.

I giornali parlano di circa cinquemila spettatori, ma basta un’occhiata superficiale per capire che ve ne saranno sì e no la metà, abbonati compresi (sigh!).

Forse i giornalisti non sanno più contare, oppure hanno scelto di accettare in maniera acritica ogni dato fornitogli dal Brescia Calcio, società -la “nostra”- sempre più ipocrita, passiva e ormai schiava della sua inerzia, oltretutto in linea con la nuova strategia della Lega Calcio che -disperatamente- cerca di nascondere la verità imbarazzante dei fatti (la desertificazione degli stadi e il tasso tecnico/calcistico italiano giunto a livelli infimi, per intenderci), nell’estremo tentativo di ingannare -e persuadere- potenziali sponsor, campioni stranieri, televisioni a pagamento (stufe di questo calcio e di queste società, non certo dei suoi tifosi), e -soprattutto- spettatori nauseati.

Una realtà (quella del campionato di serie B, ma non solo) che registra ormai stadi abbandonati e società a rischio regressione, con pochissime eccezioni e tantissime conferme.

Una situazione senza ritorno che ha contagiato evidentemente anche la Nazionale e la Serie A, se è vero che per Italia vs Danimarca erano presenti poco più di trentamila spettatori (di cui quattromila danesi), e nel Derby di Milano sono restati a disposizione fino all’ultimo quasi ventimila biglietti.

Un contesto logoro e abusato quello del Calcio Italiano, svuotato di tutti i suoi valori più importanti; una landa desolata che non è più solo un’ipotesi azzardata e strampalata, frutto magari delle menti bacate di noi Ultras, bensì una voce certa confermata anche da una figura “autorevolissima” (e altrettanto discussa), quella cioè del presidente della Juventus: Andrea Agnelli, il quale, fra una denuncia, una “ruberia” e una scenetta di vittimismo, trova anche il tempo di definire il calcio come uno sport in fortissimo e rapido declino, e non solo a causa della crisi (e pur ritenendolo sempre e comunque il peggiore dei Gobbi, forse per la prima volta nella nostra storia siamo d’accordo con lui, almeno riguardo a quest’ultima affermazione).

Data la fonte di questa “scoperta”, potremmo pure sorvolare sulle implicite riflessioni (gli Agnelli, con Berlusconi, Moratti, Zamparini, e tanti altri presidenti, sono stati fra i maggiori protagonisti della degenerazione calcistica italiana, e sono quelli che -fra l’altro- hanno sguazzato maggiormente in tutta la sporcizia derivata dagli “stupri” di massa commessi da certa stampa sportiva, dalle banche, dalle televisioni a pagamento, dai procuratori, dagli stessi dirigenti e dalle varie lobbies); ma non possiamo ignorare ancora per molto il futuro che ci aspetta; anche perché proprio Brescia, sabato scorso, ha dimostrato tutti i suoi limiti, con uno stadio quasi deserto (ad eccezione della Curva, naturalmente, comunque non certo esaurita) e per gran parte della partita spento e quasi annoiato.

E non bastano il freddo, lo svantaggio e la prova tutt’altro che entusiasmante dei nostri eroi per giustificare questo torpore generale; come del resto non sono bastati i cori “sotto porta” della Curva e i nostri incessanti tentativi d’incitamento per spezzare la monotonia del tutto.

Così, vuoi per i numeri non certo esaltanti da noi registrati, vuoi per una certa discontinuità del tifo dovuta anche all’assenza di emozioni di stampo agonistico, si è arrivati alla fine della partita ancora una volta stremati e senza voce (cantare per novanta minuti e oltre non è facile per nessuno, ancor di meno per chi intorno a sé ha il vuoto), ma non del tutto soddisfatti.

E sebbene la partita con la Ternana arrivi durante un lungo -e appetibile- ponte, e martedì sera si giochi contro una delle squadre più in forma del campionato (solo una vittoria in trasferta a questo punto potrebbe rilanciare l’entusiasmo mancato fino ad ora), dalla prossima partita ci auguriamo ritorni quella passione che in passato ha fatto grande il nostro pubblico e ha saputo trascinare la squadra fino a traguardi importanti.

Mai un passo indietro… Avanti Ultras!

Vittorio Mero – Sabato, in verità, dal campo una grande emozione è arrivata comunque, sebbene a bocce ferme. Infatti, tra il primo e il secondo tempo, la mamma di Vittorio ha voluto salutare tutti i tifosi del Brescia, senza fare -giustamente- alcuna distinzione fra chi ha conosciuto e amato realmente Vito fuori e dentro il campo, e chi invece l’ha fatto… un po’ meno (ciononostante, tutti oggi sono in prima fila a prendersi gli abbracci della signora Maria).

Senza alcuna vena polemica e senza voler rinfacciare nulla a nessuno (non siamo così squallidi da infangare la memoria di Vito con diatribe di bassa lega), vogliamo però far notare il comportamento della società Brescia Calcio che, per l’ennesima volta, ha organizzato un “teatrino” celebrativo a nostra insaputa, escludendoci -di fatto- dalla commemorazione ufficiale avvenuta in campo.

Questa cosa era già accaduta -sotto i nostri occhi increduli- a Ravenna durante l’amichevole Ravenna vs Brescia organizzata in memoria di Vittorio molti anni fa.

Oggi -come allora- la malafede di una parte della società è certa e risaputa, ma in ogni caso fa male vederla rinnovata (che si tratti poi di superficialità, d’insensibilità oppure di volontà di vendetta, fa poca differenza).

Un atteggiamento per certi versi disumano, consumato fra l’altro sulla pelle di chi ha sofferto davvero per la morte di un ragazzo sincero, generoso e disponibile, e di chi gli è sempre stato vicino, anche in tempi non sospetti e nonostante non fosse un grandissimo campione (tecnicamente parlando) da idolatrare.

Forse siamo troppo suscettibili (infatti, ci girano ancora le palle quando vediamo certe porcherie), e probabilmente sembreremo presuntuosi, ma siamo convinti di avere dimostrato con i fatti, partita dopo partita, festa dopo festa, iniziativa dopo iniziativa, la nostra solidarietà e i nostri sentimenti più profondi nei confronti di Vittorio e della signora Maria. Gesti ormai risaputi e che non hanno mai avuto alcuna dietrologia.

Nonostante ciò, non ci siamo mai ritenuti quali unici depositari della memoria di Vittorio o del dolore della famiglia (a maggior ragione, però, non lo dovrebbe essere nessun altro, ma a quanto pare per il Brescia Calcio è vero il contrario).

Per questo sabato molti tifosi ci sono rimasti piuttosto male, soprattutto nel sentire il comunicato ufficiale delle due società, attraverso il quale si ringraziava apertamente solo una parte della tifoseria (la responsabilità chiaramente è del Brescia Calcio, non certo della Pro Vercelli o di qualche tifoso bresciano, salvo che naturalmente non fossero tutti d’accordo).

Sia chiaro, a noi basta l’abbraccio sincero e le parole (prima e dopo la partita) della mamma di Vittorio, anche perché non siamo in cerca della luce dei riflettori, piuttosto di rispetto; ma consigliamo a chi di dovere di riflettere su quanto accaduto sabato, ricordandogli che chi semina vento raccoglierà tempesta.

Francamente riflettiamo…

Pasquale uno di noi… – Naturalmente, nella noia mortale del Rigamonti, oltre al momento di commozione per Vittorio Mero c’è stato spazio per un’altra iniziativa altrettanto significativa, almeno per il nostro gruppo.

Infatti, prima e dopo la partita abbiamo voluto ricordare Pasquale, un ragazzo di Salerno (appartenente al Blocco 88), scomparso la settimana scorsa per una malattia incurabile.

Chi non si appassiona solamente ai grandi numeri, ma si emoziona anche per i piccoli gesti, avrà capito senz’altro il valore del nostro striscione.

Con questa iniziativa, oltre a voler dare la nostra solidarietà alla grande famiglia di Pasquale, abbiamo voluto ricordare -e rinsaldare- un’amicizia sincera (quella col Blocco 88 in primis, e con la tifoseria non tesserata di Salerno subito dopo), che ha saputo superare distanze e categorie.

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 30/10/2012

Annunci

Lascia un Commento qui sotto (devi essere registrato!)

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...