Brescia 31 ottobre 2020 – Manifestazione non autorizzata: le foto
Leggi qui il comunicato: Tutti in Piazza!? PerchΓ© no!?
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Comunicato: Tutti in Piazza!? PerchΓ© no!?
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Brescia – Sabato 31 ottobre 2020
Tutti in Piazza!? PerchΓ© no!?
A chi si domanda perchΓ© i tifosi scenderanno in piazza sabato, rispondiamo: perchΓ© no?
Del resto, sono gli unici che possono sostenere a gran voce di rappresentare ogni categoria sociale, economica, religiosa, culturale, sessuale e sportiva.
Sugli spalti -e soprattutto nei gruppi di tifosi organizzati- si ritrovano infatti donne, uomini, bambini, operai, commercianti, ristoratori, musicisti, cantanti, artisti, sportivi, atleti, laureati, imprenditori, dirigenti, attori, medici, infermieri, pompieri, politici di ogni schieramento, taxisti, operatori sociali, insegnanti, studenti, alpinisti, poveri, ricchi, disoccupati, pensionati, bianchi, rossi, neri, aristocratici, frati, preti, suore, vescovi e cardinali (perfino il Papa Γ¨ un grande tifoso di calcio), ecc.
Come hanno sempre sostenuto, lo stadio di fatto Γ¨ un eccezionale modello di integrazione, e i suoi tifosi sono la vera anima del calcio (questo Γ¨ stato ampiamente dimostrato proprio nel periodo drammatico piΓΉ recente), tanto che a un certo punto possono mancare i risultati, le categorie, i presidenti, le societΓ e i grandi campioni, ma ciΓ² di cui non si puΓ² fare a meno sono proprio loro: i tifosi.
Cittadini che per unβora e mezza dimenticano ogni differenza, ogni distanza, ogni sofferenza per tifare la propria squadra del cuore.
Cittadini che hanno saputo dimostrare tutta la loro UmanitΓ e solidarietΓ proprio nei momenti piΓΉ difficili e drammatici (corona virus, alluvioni, terremoti e disastri di altro genere non fanno alcuna differenza per loro), aiutando e restando vicini a chi soffre.
Cittadini che oggi soffrono le scelte di una politica sempre piΓΉ distante dalla gente, e quindi anche dai tifosi.
Cittadini che sono stanchi di fare da capro espiatorio per sbagli che non hanno commesso.
Sia chiaro, i tifosi non hanno mai avuto un Governo βamicoβ.
Infatti, sono sempre stati discriminati, penalizzati, spremuti e infine repressi dallo Stato italiano e dalla maggior parte dei suoi politici, e questo a prescindere dai loro errori, dai loro eccessi, e dai loro difetti, che sono tanti e di cui non sono certo esenti, ma per i quali hanno sempre pagato, a differenza di molti altri (la veritΓ Γ¨ che pochissime βcategorieβ sono state vessate come quella dei tifosi negli ultimi anni).
Quindi non ci stupisce il fatto che anche in questi giorni di sollevazione popolare i tifosi in generale, e gli Ultras in particolare, vogliano essere presenti, sebbene siano additati ancora una volta come βuntoriβ.
Certo perΓ² non Γ¨ questo che li piegherΓ e li spingerΓ sabato in piazza a manifestare, anche perchΓ© lo stesso atteggiamento accusatorio e repressivo succitato lo stanno subendo almeno da trentβanni.
Hanno imparato a βconviverciβ e a contrastarlo attraverso gli avvocati -e le ragioni- nelle sedi piΓΉ opportune (TAR, Tribunali ordinari, ecc.), oltre che allo stadio con striscioni e proteste, perlomeno fino a quando non gli hanno tolto anche il diritto di opinione, di espressione e di circolazione.
Scenderanno in piazza perchΓ© altri cittadini, altri esseri umani non soffrano le ingiustizie, le forzature, gli βespropriβ, le inutili leggi speciali, e gli abusi che hanno subito loro stessi in tanto tempo (non dimentichiamo il lungimirante e piΓΉ che mai attuale: βIeri per gli Ultras, oggi per tutta la cittΓ !β).
Scenderanno in piazza perchΓ© sanno esattamente cosa significhi essere considerati cittadini di serie βBβ.
Scenderanno in piazza perchΓ© quando la propria ragione Γ¨ ineluttabile e indubbia, la LibertΓ di manifestare Γ¨ doverosa e soprattutto sacra (altrimenti qualcuno lo dica chiaramente che viviamo ormai in uno Stato di Polizia, come spesso denunciano gli stessi tifosi).
Scenderanno in piazza per una dignitΓ certo non comune, quasi sconosciuta a molti di quelli che legiferano sulla pelle degli innocenti.
Scenderanno in piazza perchΓ© la loro gente glielo chiede a gran voce; non possono quindi ignorare lβinvito -neppure tanto velato- che arriva dalla loro terra.
Scenderanno in piazza perchΓ© Brescia Γ¨ la loro cittΓ , non solo in senso metaforicoβ¦
Avanti Brescia!


























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