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La libertà non cresce sopra un albero…

Partiamo dal fatto che oltre ad essere sancita dalla Costituzione, la Libertà è sacra.

Libertà di circolazione, di espressione, di opinione, solo per fare qualche esempio collegato a quanto accaduto allo stadio negli ultimi anni in generale, e ieri in particolare, quando un giornalista bresciano di lunga data, oltretutto tifoso biancoblù, è stato aggredito da un tesserato del Brescia per aver espresso -in settimana- alcune opinioni non in linea con quelle della Società.

Ovviamente non ci sorprendiamo, e probabilmente non ci scandalizzeremmo nemmeno (come tutti sanno, anche noi ci incazziamo facilmente, soprattutto quando ci fanno dei torti; vero Cellino?), se non fosse che la colpa del giornalista suddetto è stata quella di criticare -nell’interesse della nostra Maglia- la società e la sua inconsistente -o quantomeno discutibile- campagna acquisti di gennaio.

Ora, sapete tutti cosa pensiamo dei giornalisti troppo filo-societari, oppure di quelli disonesti; questo perché non l’abbiamo mai nascosto.

In questo caso però la reazione della società ci sembra quantomeno esagerata, anche perché dopo avere trattato a pesci in faccia molti tifosi, dopo averne escluso dal gioco tanti altri, dopo essere retrocessa nella maniera peggiore per scelte “presidenziali” incoerenti ed evidentemente fallimentari, dopo avere promesso un riscatto immediato che tarda ad arrivare, non può arrogarsi il diritto di mettere a tacere una cronaca sportiva sacrosanta, attenta e perfino onesta.

Infatti, senza nulla togliere ai nuovi arrivati, ci sembra che negli ultimi tempi se ne siano andati alcuni dei giocatori migliori: calciatori che hanno fatto la fortuna di questa società, hanno esaltato la piazza, hanno regalato dei momenti indimenticabili a tutti.

Giocatori che erano una certezza in campo.

Giocatori che ben difficilmente potranno essere sostituiti.

E se anche ciò accadesse e tutti noi ci sbagliassimo (come sempre ce lo auguriamo tanto), in Italia dovrebbe pur sempre rimanere il diritto di esprimere le proprie opinioni, sia come giornalisti, sia come Ultras.

Poi i fatti naturalmente parleranno da soli (inutile dire che con Cellino fino a oggi ci abbiamo sempre azzeccato…).

Per chiudere: gli Ultras sanno molto bene quanto sia difficile mantenere certe condizioni di Libertà, per questo abbiamo voluto esprime la nostra opinione con uno striscione inequivocabile.

Avanti Brescia Sempre!


Nuovi adesivi Brescia 1911 – Gennaio 2021

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Comunicato: “Cellino vai dove ti porta il cuore…”

Scarica qui il comunicato “Cellino vai dove ti porta il cuore…” nel formato PDF

Cellino vai dove ti porta il cuore… e liberaci dal male!

Caro Presidente, come avrà capito, sono sempre meno i tifosi disposti a darLe fiducia, soprattutto dopo i recenti scivoloni.

Questo a differenza dei due anni precedenti, durante i quali grazie ai brillanti risultati ottenuti da Corini e alla Serie A conquistata, era riuscito a far passare in secondo piano tutti i limiti della Sua società e le nostre proteste (numerose e più che legittime).

Era arrivato perfino a far accettare a molti:

– il nuovo logo (che non significa nulla e non ci rappresenta);

– i mancati rinforzi necessari a completare una rosa evidentemente non all’altezza;

– la pessima gestione dell’area tecnica e il “valzer” degli allenatori;

– la pessima gestione del suo “pupillo” (ci vuole ben altro che dei cancelli chiusi per allontanare un fallimento di Sua esclusiva paternità);

– le prevendite sconsiderate che hanno penalizzato i tifosi storici premiando al contempo gli “occasionali” (o addirittura gli ospiti);

– l’arroganza di alcuni Suoi dipendenti;

– i prezzi salatissimi dei singoli biglietti, ma anche quelli degli abbonamenti (praticamente più che raddoppiati rispetto alla stagione precedente);

– le prestazioni deludenti e le sconfitte ignominiose (solo qualche anno fa, nove “canne” dall’Atalanta in due partite avrebbero fatto scoppiare una rivoluzione);

– la ristrutturazione incompleta dello stadio che di fatto ha impedito l’accesso alla Curva Sud per tutto il campionato a migliaia di tifosi bresciani;

– le Sue grottesche dichiarazioni e i repentini cambi di umore;

– le Sue accuse (nemmeno tanto velate) rivolte alla tifoseria biancoblù;

– la classifica disastrosa e l’amara retrocessione;

– infine le cessioni più recenti.

Caro Presidente, di certo dimentichiamo qualcosa, ma quando La sentiamo parlare attraverso le numerose interviste “riparatrici” che Le concedono generosamente i quotidiani locali, oltre alle contraddizioni e alla confusione totale che ormai La caratterizzano da tempo, se ne evince il Suo isolamento e il fatto che sia completamente scollegato dalla realtà, quantomeno da quella bresciana.

Caro Presidente, non è un caso se tantissimi tifosi (che fino a ieri La difendevano, sia chiaro) oggi La detestano, e si allontanano sempre più dalla squadra che Lei ha allestito.

Ecco, in definitiva, è questa la cosa che ci fa arrabbiare maggiormente, soprattutto se paragonata a quello che sta accadendo al di là dell’Oglio: i tifosi che si disinnamorano e ricominciano a seguire le “grandi” squadre!

Speravamo di averla superata definitivamente questa fase; evidentemente ci sbagliavamo.

Caro Presidente, esca dal Suo ufficio, una volta tanto, e trovi il coraggio di affrontare e conoscere i tifosi del Brescia.

Quelli forse troppo orgogliosi, ma comunque determinati, coerenti, dignitosi, passionali, sinceri e solidali, che vivono la propria città in maniera viscerale, tutti i giorni della loro vita, e non solo allo stadio.

In pochi gesti forse capirà molto di più che in tanti anni di calcio malato.

Senza rancore, si metta per una volta in discussione, oppure si faccia finalmente da parte.

Avanti Brescia Sempre!

Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Brescia 28/01/2021


Nuova sciarpa Ultras Brescia 1911 – Gennaio 2021

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Centodieci: per molti, ma non per tutti!

A parte Cellino, che se ne frega altamente di simboli, tradizioni e ricorrenze, tutti sanno che quest’anno il nostro amato Brescia compirà centodieci anni.

Per questo, come ogni anno e nonostante la situazione molto precaria (non solo a livello calcistico), celebriamo questo storico traguardo con una sciarpa commemorativa.

Certo, restando nell’ambito sportivo, a livello di classifica e di prestazioni ci sarebbe poco da festeggiare, con una società letteralmente allo sbando e in balia di un uomo sempre più solo e confuso (ve l’abbiamo già detto che qualcuno è arrivato a rimpiangere perfino Corioni?).

La storia però va onorata sempre, a prescindere da chi rappresenta temporaneamente la nostra società.

Gli allenatori, i calciatori, e soprattutto i cattivi presidenti infatti passano (anche se per qualcuno ci vorrebbe una bella spintarella!); mentre i nostri ricordi, le nostre passioni, i nostri colori sopravvivono a tutto e a tutti, e saranno tramandati ai nostri figli per sempre (e questa non è retorica!).

A modo nostro, con la nuova sciarpa abbiamo cercato -appunto- di esprimere tutti questi concetti.

Ci auguriamo di esserci riusciti e -soprattutto- speriamo che vi piaccia.

E a chi avrà la fortuna e l’onore di possederla, chiediamo come sempre di indossarla, sudarla e consumarla, proprio come fosse la Maglia da gioco.

Per ultimo, vogliamo rispondere a chi ci chiede di prendere una posizione riguardo alle ultime prestazioni della squadra e -in particolare- riguardo alle scelte del presidente.

Presto fatto: noi una posizione l’abbiamo presa in tempi non sospetti, proprio quando sarebbe stato preferibile -per ovvie ragioni- assecondare Cellino (e non contestarlo come abbiamo fatto).

Come avevamo già fatto con la famiglia C., infatti, abbiamo preferito denunciare la sua arroganza e tutte le sue deficienze (che oggi purtroppo stanno dando dei frutti molto amari), e per questo siamo stati esclusi dal gioco (per chi l’avesse dimenticato, l’anno scorso siamo stati costretti a saltare tutte le partite più affascinanti e sentite a causa della sua incapacità, della sua ingordigia e della sua superbia).

Abbiamo cercato in tutti i modi di aprire gli occhi ai tifosi e ai giornalisti; oggi -purtroppo- i fatti ci stanno solo dando ragione.

Ci resta sempre la speranza di una protesta comune che potrebbe essere utile -quantomeno- ad arginare tutta la strafottenza e l’ignoranza di chi -alla fine- sta mostrando la sua vera faccia.

E se non bastassero tutte le puttanate che ha fatto durante l’ultimo campionato di Serie A per cogliere le sue incapacità, ci piacerebbe far notare l’unica vera qualità mostrata da questo uomo: quella cioè di fare disinnamorare -e quindi allontanare- i tifosi bresciani dalla propria passione, e questo in un momento storico in cui ogni ragione di vita è utile per sopportare il peso di questa emergenza.

Avanti Brescia Sempre!


Striscione: “Speziale Innocente! Ora anche libero… Finalmente!”