Comunicato: āNessuna fusione! Lottiamo per il nostro nome!ā


Solo Brescia
āNessuna fusione!
Lottiamo per il nostro nome!ā
Molti di noi non hanno dormito questa notte, e chi scrive ĆØ tra questi.
Più che lāamarezza per questo drammatico finale di stagione, però, a tenerci svegli ĆØ stata la rabbia nel constatare la facilitĆ con cui qualcuno ha giĆ elaborato il nostro āluttoā e -soprattutto- il nostro futuro, voltando clamorosamente una pagina a dir poco vergognosa, di cui magari ĆØ stato anche complice.
Quasi che già sapesse da tempo -e nei dettagli- ogni risvolto, ogni passaggio, e -di conseguenza- avesse già predisposto ogni possibile soluzione, anche quella più malsana.
E in questo momento cosƬ tragico, la visione peggiore per āsalvareā la storia della nostra amata Leonessa sarebbe proprio quella legata alla fusione con altri Club.
Unāidea che si sta cercando di insinuare fra lāopinione pubblica (nello specifico fra la tifoseria biancoblù), che ancora una volta rischia di essere vittima di inganni, promesse, e soprattutto lusinghe.
Infatti, grazie anche alla capacità di affabulazione di certi personaggi, alla loro malafede e alla loro faciloneria conclamata, e alla -abituale- complicità di certa stampa, ai tifosi del Brescia si vuole far credere che la fusione con una o più società della nostra provincia bresciana possa diventare la soluzione ideale, e questo senza nemmeno avere interpellato il resto della tifoseria o i diretti interessati (a meno che non ci siano già stati incontri segreti, naturalmente).
Di certo è la scelta più rapida e la meno faticosa; e per chi negli ultimi trentacinque anni ha agito più per convenienza che per altro, è anche la più logica e coerente.
E chissenefrega dei 114 anni di storia del Brescia, giĆ compromessi negli ultimi dieci anni da retrocessioni, ripescaggi, fallimenti evitati per un soffio, fallimenti effettivi, che evidentemente non sono serviti a rinsavire certe menti occulte.
Chissenefrega poi della storia delle altre societĆ bresciane, considerate āpiccoleā e inferiori a quella del Brescia Calcio, nonostante abbiano da insegnare -soprattutto al signor Cellino e ai suoi complici- in quanto a programmazione, professionalitĆ , organigramma societario, rispetto per i propri tifosi, lungimiranza, rapporti con lāintera stampa (e non solo con quella che gli fa più comodo).
Vogliamo parlare della Feralpi Salò?, il cui presidente è stato insultato -in un recentissimo passato e dagli stessi tifosi del Brescia che oggi magari gli chiederanno spazio- per il suo totale disinteresse nei confronti del Brescia Calcio, quasi fosse una colpa amare la squadra del paese piuttosto che quella più blasonata del capoluogo, e per un altro episodio di cui è stato probabilmente vittima inconsapevole (ci riferiamo alla vicenda marginale della maglia a strisce neroazzurre regalatagli dalla squadra orobica; cosa che per altro è successa anche a Baggio, che ovviamente non è stato insultato da nessuno, pur avendo rappresentato Brescia e i bresciani in tutto il mondo e per un lungo periodo).
Vogliamo parlare del Lumezzane?, il cui presidente ĆØ un certo Andrea Caracciolo, bandiera biancoblù letteralmente cacciato a calci da Cellino fra lāindifferenza generale.
Vogliamo parlare dellāOspitaletto?, il cui vice-presidente ĆØ un certo Fabio Corioni, su cui stendiamo un velo pietoso.
Tutte āpiccoleā societĆ con una loro storia precisa, una dignitĆ uguale -se non superiore- alla nostra; realtĆ che noi vorremmo forse cancellare per porre rimedio agli errori e alle scelte sciagurate di Cellino e dei suoi complici?
Negli ultimi ventāanni, sui vari social, e non certo in nostra presenza, siamo stati definiti in tanti modi: bastian contrari, rompi palle, sindacalisti, quattro gatti, trenta sfigati, poveri illusi, retrogradi, anacronistici, āamiciā dei nostri ānemiciā, perfino āsacchiā (di cosa ve lo lasciamo immaginare).
Per questo oggi sorprende ricevere così tanti attestati di stima non solo da tutta Italia (quello è sempre accaduto, e non lo diciamo perché mitomani), ma anche da quella parte di tifoseria bresciana che spesso ci ha ignorato, isolato, e addirittura irriso.
Proprio in virtù della credibilitĆ che ci siamo conquistati negli anni (e che di certo non ĆØ stata certificata tramite le famose āVanity Metricsā, quelle metriche basate sui Likeche tanto esaltano lāego dei megalomani), invitiamo tutti a riflettere; in maniera saggia, non impulsiva, evitando cosƬ di seguire -per lāennesima volta- quelle sirene che ci hanno portato alla rovina.
Non possediamo la sfera di cristallo, come del resto non abbiamo la veritĆ in tasca.
Sappiamo però come dovrebbe comportarsi una tifoseria in questi momenti, e in particolare un gruppo Ultras che si definisca tale.
Sappiamo inoltre che se si segue il cuore, e non solo la convenienza, non si sbaglia mai.
Di certo, in questi ultimi decenni si sono ripetuti gli stessi errori troppe volte.
Questa non ĆØ certo la fine del Brescia come vorrebbe Cellino.
Questa ĆØ una grande opportunitĆ . Sta a noi coglierla!
āCi sono cose giuste⦠cose sbagliate⦠e poi ci siete voi!ā Cit.
Avanti sempre! Avanti Ultras!
Ultras Brescia 1911
Brescia 06/06/2025
āIntervista Radio Onda dāUrtoā ā 19 maggio 2025


Intervista radiofonica integrale di lunedƬ 19 maggio 2025:
āIntervista Radio Onda dāUrtoā ā 30 giugno 2023



Intervista radiofonica integrale del 30 giugno 2023:












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